Contenuto principale

Messaggio di avviso

News dal CST

manonskype

Disponibile la nota operativa sulla ridefinizione delle attività indifferibili ai fini dell’applicazione dello Smart Working in applicazione del Dpcm 3 novembre 2020.

Il documento dell’Anci analizza le disposizioni contenute nel Dpcm 3 novembre 2020 che maggiormente impattano sul personale, ridefinendo i contorni dell’utilizzo di modalità di lavoro agile negli Enti locali.

Tra le disposizioni contenute nel Dpcm 3 novembre 2020 che maggiormente impattano sul personale vi sono quelle che ridefiniscono i contorni dell’utilizzo di modalità di lavoro agile negli enti locali.

Sotto questo profilo rilevano:

  • la misura che reintroduce, per le pubbliche amministrazioni situate negli ambiti territoriali caratterizzati da uno scenario di massima gravità (c.d. zone rosse), il concetto di indifferibilità; in particolare i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza. Dunque il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile
  • le misure che dispongono la sospensione di attività con riferimento a tutto il territorio nazionale, come le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura

Un aspetto che è stato affrontato già nella prima fase dell’emergenza riguarda la possibilità di reimpiego del personale ordinariamente assegnato ad attività sospese in ragione dell’emergenza. Vale a dire al reimpiego in attività considerate non indifferibili e da svolgere necessariamente in presenza.

Con riferimento alle misure organizzative che possono essere adottate dalle amministrazioni è possibile suggerire i seguenti passaggi operativi:

  1. individuazione delle attività indifferibili che devono necessariamente essere rese in presenza
  2. individuazione di tutte le attività che possono essere svolte a distanza
  3. individuazione di eventuali attività differibili che non possono essere rese a distanza

Il tutto contestualizzando ai contenuti del nuovo Dpcm le indicazioni contenute nel Quaderno operativo Anci n. 22 di marzo 2020, L’organizzazione degli uffici in emergenza covid-19: servizi indifferibili, lavoro agile semplificato, nuovi permessi e congedi.

Per ciascuna delle attività di cui ai punti 1 e 2, l’ente procede per questo motivo:

  • all’individuazione del personale assegnato
  • alla definizione di eventuali modalità di rotazione dei lavoratori

Infine, al punto 3, si pone l’esigenza di valutarne le modalità di impiego, attraverso misure organizzative che ciascuna amministrazione potrà adottare in base alle proprie specifiche esigenze.

A questo link il testo completo della nota operativa.

Per illustrare, in maniera sintetica ma anche approfondita di questa nuova nota operativa Simone Chiarelli, dirigente di pubblica amministrazione locale ed esperto in questioni giuridiche di diritto amministrativo nei settori degli appalti, Suap e disciplina generale degli enti locali, ha messo a disposizione un video.

manonskype

Sono aperte le iscrizioni al corso "Il documento digitale" organizzato in collaborazione con la Sezione ANAI Lazio, che si terrà nelle giornate del 2, 14, 16 dicembre dalle 15:00 alle 18:00.

Il corso, tenuto da Mariella Guercio, si svolgerà in streaming sulla piattaforma Webex, attraverso sedute sincrone di comunicazione audio e video e la condivisione di materiali da parte del docente. 

Il corso è finalizzato a fornire conoscenze e indicazioni sulla formazione dei documenti informatici in ambito pubblico e privato con specifico riferimento alle tipologie documentali, alle loro componenti costitutive e al valore legale e probatorio.

Si analizza inoltre il quadro normativo sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici alla luce delle Linee guida Agid 2020 e si discute il ruolo del sistema di gestione documentale in quanto presidio persistente della validità dei documenti e della qualità dell’archivio.

Le iscrizioni sono aperte fino al 25 novembre.

Leggi la notizia completa sul sito di ANAI.

pec posta

E’ stata pubblicata la graduatoria di accesso al finanziamento della Funzione pubblica per il primo bimestre previsto dall’Avviso per il rafforzamento dei Comuni con meno di 5.000 abitanti.

I seguenti Comuni hanno superato la prima fase con esito positivo: Cremella, Dervio, Osnago e Montevecchia (domanda aggregata), Perledo.

Non compaiono invece nella graduatoria: Introbio, Carenno e Monte Marenzo (domanda aggregata).

Elenco ammessi

Elenco non ammessi

Leggi anche:
· Webinar Avviso DFP per il finanziamento dei piccoli Comuni
· Rafforzamento capacità amministrativa piccoli Comuni: le adesioni

Progetto senza titolo 3

E' ancora possibile iscriversi al panel interamente dedicato a GIOCOnDa, in programma venerdì 13 novembre dalle 11.30 alle 13.30 nella sala Varesevive in via San Francesco d’Assisi 26, nell'ambito del Glocal festival 2020

Nel corso del panel verranno presentanti gli obiettivi e i primi risultati del progetto.

Il progetto GIOCOnDa è co-finanziato dall’Unione europea, Fondo europeo di sviluppo regionale, dallo Stato italiano, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera.

pdf Comunicato stampa (109 KB)

pdf Locandina (168 KB)

cst2

Mercoledì 25 novembre alle 14.30 si riunirà in videoconferenza l’Ufficio di Presidenza del Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco con il seguente ordine del giorno:

  1. Verbale Ufficio di Presidenza Cst maggio 2020 – Approvazione
  2. Bilancio Consuntivo anno 2020 – Approvazione
  3. Project financing del Cst – Avvio
  4. Definizione ordine del giorno Assemblea Cst (dicembre 2020)
  5. Varie ed eventuali

Saranno presenti il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli, il Consigliere provinciale delegato al Cst Felice Rocca, i componenti dell’Ufficio di Presidenza del Cst Alessandra Durante e Nicola Turilli (Comune di Lecco), Alessandro Origo (Comune di Verderio), Marco Piazza (Comunità montana Lario orientale Valle san Martino), Flavio Polano (Comune di Malgrate), Michela Prandi (Comune di Primaluna).

anac2

Dal 2 novembre sulla piattaforma online per l'acquisizione dei piani triennali anticorruzione e trasparenza sono stati aggiunti i moduli con i quali è possibile inserire i dati relativi al monitoraggio dell'attuazione delle misure di prevenzione della corruzione e della trasparenza. I moduli aggiunti per il monitoraggio si articolano in tre sezioni: misure generali, misure specifiche e dati generali.

In particolare, la sezione "Misure generali" comprende i moduli dalla lettera A alla lettera L dedicati rispettivamente a: doveri di comportamento, rotazione del personale, inconferibilità e incompatibilità, whistleblowing, formazione, trasparenza, pantouflage, commissioni, patti di integrità.

La sezione "Dati generali" comprende i moduli dalla lettera A alla lettera F dedicati a: segnalazioni, procedimenti disciplinari, denunce, procedimenti penali, segnalazioni del Responsabile prevenzione corruzione trasparenza sul Piano triennale anticorruzione e trasparenza.

Le informazioni di dettaglio e le guide all'uso delle nuove funzionalità sono disponibili nella pagina di accesso al servizio.

Anac ha specificato che sarà data successiva comunicazione riguardante la disponibilità della relazione annuale che viene automaticamente generata dal sistema a fronte della compilazione di tutti i moduli.

La relazione che richiama l'Autorità è quella prevista dal comma 14 dell'articolo 1 della legge 190/2012; infatti, il Responsabile anticorruzione trasparenza entro il 15 dicembre di ogni anno trasmette all'organismo indipendente di valutazione e all'organo di indirizzo dell'amministrazione la relazione recante i risultati dell'attività svolta e la pubblica nel sito web in Amministrazione trasparente.

coronavirus immagine

L'emergenza sanitaria causata dal virus Covid-19 ha fatto emergere, con maggior enfasi, la necessità di condividere dati e informazioni affidabili in modo tempestivo e facilmente accessibile.

Sulla questione, l’Anci prepara un documento che guida alla transizione verso i servizi digitali: il vademecum punta a fornire un'informativa omogenea e semplificata ai comuni sintetizzando, in un unico testo, le principali novità e scadenze, suddivise per argomento, seguendo l'ordine dell'articolato del Codice per l'amministrazione digitale.

Viene inoltre dato risalto alle ultime novità normative sul tema: nel decreto legge 76/2020 (il decreto Semplificazioni), infatti, sono stati inseriti molti interventi relativi alla digitalizzazione che impattano direttamente sugli enti locali; i principali riguardano l'identità digitale e l'accesso ai servizi digitali, la razionalizzazione delle infrastrutture digitali (come i Centri per l'elaborazione dati) e la conseguente migrazione verso soluzioni in cloud, la notificazione digitale di atti, provvedimenti e comunicazioni, la circolarità del dato anagrafico e la disponibilità ed interoperabilità dei dati delle pubbliche amministrazioni.

images 2

Martedì 1 e mercoledì 2 dicembre si terrà la 4^ Rassegna di Diritto pubblico dell'Economia, con evento on line a partecipazione gratuita dal titolo I riflessi della pandemia su libertà costituzionali, appalti e finanza pubblica.

pagopa

Anche se il nuovo Piano triennale Agid si è posto il generico obiettivo di incrementare il livello di utilizzo di pagoPA, nonostante l’obbligo dl 28 febbraio, il Governo sta procedendo con diverse misure a corollario di quest’obiettivo.

Come sta andando il percorso per la completa adozione di PagoPa da parte degli enti?

Il nuovo Piano triennale Agid si è posto il generico obiettivo di incrementare il livello di utilizzo di pagoPA da parte delle PA, con i seguenti target:

  • Target 2020 – Baseline: Numero di amministrazioni che utilizzano pagoPA
  • Target 2021 – Aumento del 20% rispetto alla baseline
  • Target 2022 – Aumento del 30% rispetto alla baseline

E’ strano non si sia posto l’obiettivo del 100%, visto il divieto imposto ai PSP (enti pubblici) di svolgere pagamenti extra piattaforma a decorrere dal 28 febbraio 2021.

 

Indice degli argomenti

o   Antitrust su PagoPa

corsi

Giovedì 17 dicembre dalle 9.30 alle 12.30 si terrà il convegno sui risultati di ricerca dell’Osservatorio Agenda digitale

Il convegno fa il punto sull’attuazione dell’Agenda digitale italiana.

Attraverso i risultati della ricerca e il confronto con il Ministro Paola Pisano, l’AgID, le pubbliche amministrazioni e le imprese chiave italiane, si approfondisce come accelerare la trasformazione digitale del Paese, con una particolare enfasi alle pubbliche amministrazioni.

Durante il convegno saranno consegnati i Premi Agenda digitale a PA e PMI/startup che si sono distinte per progetti di digitalizzazione in ambito pubblico.

Per maggiori informazioni e iscrizioni

: https://osservatori.us11.list-manage.com/track/click?u=9053e2929ace8c88baf7e2b7d&id=612b114fb2&e=67f6fdecfe

 

hacker

Lo Stato non è stato trasparente sui dati sulla cui base ha scelto quali chiusure fare in primavera. Ora che la pandemia torna a incidere sulle nostre vite, serve migliorare la legge Foia, perché non siano più ostacolate le istanze di accesso di cittadini, giornalisti e organizzazioni della società civile

Tutti noi cittadini a cui il Governo e le Regioni hanno chiesto – in primavera e ora di nuovo – pesanti sacrifici per contrastare la diffusione del virus avremmo diritto a sapere quali dati ed evidenze scientifiche, epidemiologiche giustifichino le leggi che hanno portato alla chiusura di certe attività e zone d’Italia. E che hanno supportato invece la scelta di lasciarne aperte altre.

Indice degli argomenti:

o   Il Foia sospeso

anac2

L’Anac, con la delibera 769/2020, ha assegnato a un ente locale 40 giorni di tempo per provvedere all'integrazione del vigente Piano triennale anticorruzione e trasparenza (Ptpct) inserendo appositi paragrafi concernenti l’analisi del contesto esterno e interno, la mappatura dei processi e le misure riferibili a ciascun processo, indicandone il responsabile, le tempistiche di attuazione e gli indicatori di monitoraggio, in conformità alle indicazioni fornite dal PNA 2019.

Il provvedimento Anac 769/2020.

data center1

La pubblica amministrazione si avvia verso una trasformazione radicale ed epocale: il digitale diventerà l’unica chiave possibile per leggere il suo futuro. Da qui parte l’analisi del nuovo Piano triennale per l’informatica nella Pa 2020-2022.

Il Piano triennale per l’informatica nella Pa 2020-2022 è, in ordine temporale, la terza grande iniziativa per promuovere la trasformazione digitale del Paese e, in particolare quella della pubblica amministrazione italiana.

Rispetto ai due piani precedenti questo Piano poggia le sue basi sulla realizzazione pratica delle azioni previste dai suoi due predecessori, che introducevano e descrivevano il Modello strategico dell’informatica nella Pa.

Saranno infatti le singole amministrazioni a dover realizzare gli obiettivi elencati. Per questo gli strumenti e i software utilizzati dalla pubblica amministrazione devono adeguarsi quanto prima alle nuove disposizioni.

Scopriamo qui di seguito quali sono le azioni cardine di questo nuovo switch-off verso l’Amministrazione digitale.

 

I cardini del nuovo Piano triennale per l’informatica nella Pa 2020-2022

Nella roadmap delle attività a carico delle diverse Pa rientrano alcuni punti cardinali imprescindibili per l’azione di trasformazione: azioni chiave per la mutazione digitale nella Pa.

Riuso del software

Una delle azioni più importanti previste dal piano sarà il riuso e la condivisione di software e competenze tra le diverse amministrazioni.

                                                                                                                                             

Sarà fondamentale, pertanto, il rispetto degli obblighi del Cad in materia di open source al fine di massimizzare il riuso del software sviluppato per conto della Pa riducendo i casi di applicativi utilizzati da una singola PA e non condivisi tra più soggetti.

Interoperabilità by design

Importante anche il concetto di interoperabilità dei propri sistemi, che permette la collaborazione e l’interazione telematica tra pubbliche amministrazioni, cittadini e imprese.

Nello specifico, AgID, con la Circolare 1 del 9 settembre 2020, ha definito la Linea di indirizzo sull’interoperabilità tecnica che tutte le pubbliche amministrazioni devono adottare.

Le pubbliche amministrazioni dovranno dunque adottare applicativi che risultino integrabili ed interoperabili con i gestionali in uso presso l’ente e con le banche dati nazionali.

Principio del “once only”

Tra gli obiettivi del Piano c’è infine quello di favorire l’applicazione del principio “once only”: In base a questo assunto gli enti pubblici condividono tra loro le informazioni nel rispetto delle regole di riservatezza e protezione dei dati.

Lo scopo è quello di evitare che imprese e cittadini debbano fornire più volte gli stessi dati alla pubblica amministrazione.

Per questo motivo possono richiedere agli utenti solamente i dati non conosciuti dalle pubbliche amministrazioni, assicurandone validità ed efficacia probatoria come previsto da normativa.

 

Supporto al riuso: una soluzione estremamente vantaggiosa

Le pubbliche amministrazioni dovranno, pertanto, servirsi di piattaforme tecnologiche trasversali, abilitanti e riusabili nella digitalizzazione dei processi e dei servizi della Pa.

Piattaforme dunque che devono rappresentare soluzioni in ottemperanza alle Linee guida su acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni.

Questo perché il riuso rappresenta, secondo il nuovo Piano triennale, la condizione necessaria per il miglioramento qualitativo dei servizi pubblici digitali.

Per venire incontro alle Pa l’AgIDAgenzia per l’Italia Digitale, ha reso disponibile al riuso la soluzione applicativa Pat – Portale amministrazione trasparente, che risponde perfettamente a questo identikit.

 

L’applicativo Pat è stato sviluppato da Isweb S.p.A. a cui AgID ha affidato le attività di aggiornamento tecnologico e normativo e che oggi fornisce i servizi annessi al riuso a centinaia di enti e società del comparto pubblico.

 

I vantaggi di Pat – Portale amministrazione trasparente

Pat (che risulta iscritto al catalogo dei software a riuso di Developers Italia) rappresenta dunque la chiave di volta per il personale incaricato di rispondere agli obblighi imposti dalla legge.

Uno dei vantaggi più evidenti e più apprezzati è il suo essere intuitivonon richiede infatti la conoscenza approfondita del quadro normativo di riferimento competenze tecniche specifiche.

 

Assistenza tecnica e normativa: sostegno durante tutte le fasi

Isweb, dedica un attento lavoro di assistenza tecnica e normativa agli operatori durante l’intero processo di predisposizione e gestione del flusso di informazioni destinato alla pubblicazione.

Il redattore è affiancato costantemente dal servizio di supporto durante la fase di inserimento del dato. Inoltre Pat è dotato di strumenti automatici che guidano l’utente nell’adempimento dei diversi obblighi normativi come la creazione, validazione e pubblicazione del file Xml Anac.

Il sistema che sta alla base di questo applicativo rispetta totalmente il principio del once onlyevita del tutto che l’inserimento della stessa informazione avvenga in più contesti grazie alla nativa predisposizione a interoperare con i diversi gestionali in uso presso l’ente e con le banche dati nazionali, garantendo così un controllo semplice e completo delle informazioni inserite.

Il servizio di Help Desk è estremamente preparato su tutti i temi di carattere normativo, redazionale e tecnologico. E inoltre è perfettamente organizzato con metodologie volte ad erogare il massimo livello di servizio.

Il cliente potrà così essere supportato dal team di assistenza durante tutte le fasi di gestione: dall’attivazione del servizio fino all’inserimento delle informazioni soggette ad obbligo di pubblicazione.

 

Il supporto di Isweb

Isweb offre specifici servizi di supporto agli enti che intendono acquisire gratuitamente le soluzioni applicative disponibili dal catalogo dei programmi riusabili tenuto da AgID.

Maggiori informazioni sono disponibili a questo link.

Potete consultare il testo completo del Piano triennale 2020-2022 a questo link.

Dati delle Pa: protocollo per promuovere buone pratiche di trasparenza

Con la firma del protocollo di intesa con Fondazione Etica l’obiettivo principale è quello di promuovere le buone pratiche della trasparenza sui dati delle Pa.

Obiettivo è rendere i dati facilmente accessibili e fruibili dai cittadini, non solo per monitorare l’operato, ma soprattutto per partecipare attivamente e in maniera incisiva alle scelte delle amministrazioni.

Nelle azioni di open government promosse da Funzione pubblica sono fortemente coinvolti soggetti qualificati nel monitoraggio delle Pubbliche amministrazioni e Fondazione Etica ha una lunga esperienza nella misurazione comparata dell’integrità, dell’efficienza e della trasparenza degli enti.

Tra le finalità del protocollo:

  1. valutare la trasparenza, l’integrità e l’efficienza delle Pubbliche Amministrazioni in chiave comparata, sulla base principalmente dei dati che le Amministrazioni stesse hanno l’obbligo di pubblicare su prescrizione delle norme richiamate in premessa
  2. comparare la capacità amministrativa delle Pubbliche Amministrazioni e individuare buone pratiche replicabili
  3. supportare le Pubbliche Amministrazioni nel far fronte ai numerosi adempimenti normativi in termini di trasparenza, integrità ed efficienza. In particolare promuovendo l’alimentazione automatica dei flussi informativi nella sezione Amministrazione Trasparente dei siti web istituzionali
  4. favorire un sistema incentivante per le Pubbliche Amministrazioni virtuose, che consenta anche una migliore allocazione delle risorse finanziarie e una migliore qualità della spesa pubblica
  5. promuovere la social accountability anche come strumento di dialogo costruttivo tra Pubbliche Amministrazioni e cittadini
  6. infine promuovere la partecipazione attiva dei cittadini e degli altri stakeholder nella valutazione e nel monitoraggio della capacità istituzionale delle Pubbliche Amministrazioni

Dadone chiosa in tal senso: “Conoscere è potere. Una amministrazione pubblica trasparente dà ai cittadini il vero potere di scegliere e orientare le decisioni pubbliche“.

A questo link il testo completo del protocollo

download

Dopo la pubblicazione avvenuta in agosto, è stata avviata la consultazione pubblica sulla strategia nazionale sulle competenze digitali, risultato di un approccio collaborativo che ha messo intorno allo stesso tavolo Ministeri, Regioni, Province, Comuni, Università, istituti di ricerca, imprese, professionisti, Rai, associazioni e varie articolazioni del settore pubblico, oltre alle organizzazioni aderenti alla Coalizione Nazionale per le competenze digitali.

La strategia sarà in consultazione su ParteciPA fino al 31 gennaio 2021.

La consultazione sulla Strategia nazionale sulle competenze digitali

 

digitalizzazione

Venerdì 26 novembre alle 12.00 si terrà il webinar I benefici dei dati aperti per il territorio: il Progetto GIOCOnDa.

Il progetto GIOCOnDa è co-finanziato dall’Unione europea, Fondo europeo di sviluppo regionale, dallo Stato italiano, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera.

discussion 1874788 640

La newsletter "La PA Digitale" pubblica la notizia di una sentenza emessa dal Tar del Lazio che si è pronunciato sui malfunzionamento di una piattaforma di e-procurement e sull'applicazione dei principi generali che governano i rapporti tra privati e amministrazione nell'ambito delle procedure di gara.

 Nella sentenza si afferma che i concorrenti non possono essere penalizzati o sanzionati nel caso in cui non riescano a inserire uno o più elementi dell'offerta economica, da comunicare pena l’esclusione dalla gara, a causa della mancanza degli appositi campi nei moduli di presentazione dell'offerta, se tale modalità operativa si configura come l’unica disponibile per la trasmissione delle offerte.

 

 Leggi la notizia sulla newsletter LA PA Digitale.


Leggi la sentenza del Tar Roma, sezione seconda, sentenza 9044/2020.

 

 

centroimpiego

Sulla pagina https://www.festivalglocal.it/2020/11/13/open-data-fondamentale-la-collaborazione-degli-enti-pubblici-locali/ sono disponibili i materiali relativi all’evento tenutosi venerdì 13 novembre nell’ambito del Glocal Festival.

I relatori sono stati i rappresentanti dei partner del progetto che hanno presentato i risultati raggiunti, con uno sguardo aperto al panorama nazionale degli open data, da cui è emerso un quadro variegato da regione a regione e anche a livello delle diverse Pa locali.

Dall'analisi dei dati emerge che gli open data sono ancora in piena fase di sviluppo e per incrementarne la valorizzazione è indispensabile la qualificazione dei dipendenti pubblici in materia di open data, anche attraverso la proposta di creazione di team open data negli enti.

Per completezza segnaliamo anche:

Il progetto GIOCOnDa è co-finanziato dall’Unione europea, Fondo europeo di sviluppo regionale, dallo Stato italiano, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera

Codice Amministrazione Digitale

Quattro mesi: tanto manca al 28 febbraio 2021, la data prevista dal Decreto Semplificazioni per molti degli switch-off in materia di amministrazione digitale. Uno dei più importanti riguarda i servizi online e l’obbligo di consentire l’identificazione attraverso Spid e Cie. 

La gran parte degli enti è ancora indietro. Per questo motivo, nel corso del secondo webinar della RTD Academy, abbiamo affrontato l’argomento, indicando gli adempimenti tecnici, amministrativi e organizzativi che ogni amministrazione deve porre in essere. Azioni da avviare subito per garantire i diritti digitali degli utenti ed evitare sanzioni e responsabilità. 

Dopotutto non si può sempre sperare in una proroga. 

 

mondo

Dal primo rapporto sul Digital Government Index dell’Ocse emergono diversi spunti e indicazioni per le condizioni di una trasformazione digitale che sia concreta e di sistema, fondamentale in questo periodo di emergenza sanitaria, e un cambio di paradigma che richiede, necessariamente, la consapevolezza dei cittadini

La recente pubblicazione da parte dell’Ocse dei risultati del primo rapporto del Digital Government Index (Dgi) è una importante occasione di riflessione non tanto sullo stato dei diversi Paesi coinvolti nella rilevazione (comunque basata su questionari) quanto sul tema cruciale del valore e del ruolo del digitale per l’amministrazione pubblica e del perché sia così pervasivo e imprescindibile, con la stessa accezione “amministrazione digitale” che diventa obsoleta al pari di quella di “e-government”.

Il punto di snodo mi sembra ben espresso dal rapporto quando mette in relazione la capacità dei Paesi nel fronteggiare l’attuale emergenza sanitaria e la maturità delle rispettive amministrazioni pubbliche e del governo in generale nell’approccio al digitale: “la maturità delle strategie e delle iniziative di digital government è un fattore chiave nella capacità dei governi di rispondere alle crisi con resilienza e agilità, e di adattare e gestire in modo efficiente le perturbazioni e l’incertezza, rispondendo al contempo alle esigenze emergenti delle economie e delle società”.

E quindi il confronto e l’approfondimento sugli elementi di base di questa capacità di digital government diventa essenziale per capire in che modo indirizzare la trasformazione digitale della Pa, sempre più da porre come obiettivo necessario per ciascun Paese europeo nel piano NextGenerationEU.

Per farlo, occorre un passo indietro per una rapida lettura del quadro delle politiche di digital government  realizzato dall’Ocse e di cui il rapporto sul Dgi rappresenta la prima rilevazione.

 

Indice degli argomenti

datacenter

Dalla stretta collaborazione tra la Crui e Agid nasce il primo ciclo di formazione online congiunto che si compone di sei webinar, della durata di un’ora e mezza ciascuno, incentrati su alcuni dei temi connessi alla digitalizzazione della PA di maggiore interesse per le amministrazioni. 

Il percorso è pensato per essere uno strumento di approfondimento per i Responsabili della transizione al digitale, di pubbliche amministrazioni centrali e locali, e per dirigenti e dipendenti impegnati in processi di innovazione e digitalizzazione all’interno della pubblica amministrazione. 

L’obiettivo di questo primo ciclo di formazione è quello di fornire una visione di insieme sui documenti strategici e normativi italiani ed europei e sul Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione. 

Sarà inoltre l'occasione per approfondire, con momenti dedicati, alcuni temi di particolare rilevanza e attualità come quello della gestione e della conservazione documentale, della sicurezza informatica e dei dati nella pubblica amministrazione.

 

 

L’Agenda: 

 Webinar 1 – 10 novembre 2020 | 11:00-12:30

Il Piano Triennale per l’informatica nella Pa 2020 - 2022: scadenze, adempimenti e novità per le Pa

 Webinar 2 – 17 novembre 2020 | 11:00-12:30

Il ruolo e la valorizzazione dei dati nella Pa

 Webinar 3 – 24 novembre 2020 | 11:00-12:30

La sicurezza informatica nella pubblica amministrazione

 Webinar 4 – 1 dicembre 2020 | 11:00-12:30

Formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici: cosa cambia con le nuove linee guida Agid

 Webinar 5 – 9 dicembre 2020 | 11:00-12:30

La trasformazione digitale nel contesto dell’Agenda digitale e delle norme europee

 Webinar 6 – 15 dicembre 2020 | 11:00-12:30

La community dei Responsabili per la transizione al digitale e l’importanza della rete

 La partecipazione è gratuita.

 Per maggiori informazioni e iscrizioni: https://www.crui.it/archivio-notizie/i%C2%B0-ciclo-di-formazione-agid-%E2%80%93-crui-per-rtd-202011021047.html

  pdf Locandina (198 KB)