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Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il Decreto di adeguamento delle norme nazionali al GDPR. L'adeguamento è necessario per abrogare le norme italiane incompatibili e per definire le norme italiane che il Regolamento UE consente agli Stati membri di disciplinare, nel rispetto del Regolamento stesso.

Dal 25 maggio quindi non ci sarà più un unico testo sulla privacy, ma si dovrà fare riferimento al Regolamento UE e al Decreto che individua le norme interne in vigore ritenute compatibili con la normativa europea.

Il Decreto è stato approvato in via preliminare e l'iter, che prevede i pareri del Consiglio di Stato, delle Commissioni Parlamentari competenti e del Garante della Privacy, dovrà essere completato entro il 19 maggio (data di scadenza della delega al Governo); ciò consentirà di avere un quadro normativo definito.

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