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Cinque capitoli sulla domanda e offerta di servizi on line e sugli scenari di digitalizzazione. E' "Internet@Italia2018" lo studio realizzato da Istat e dalla Fondazione Ugo Bordoni.

La novità del rapporto, presentato a metà giugno, è la lettura congiunta degli aspetti relativi alla domanda e di quelli relativi all'offerta dell'on line. L'uso dei dispositivi e dei servizi Internet nei contesti lavorativi, domestici e sociali appare infatti sempre più legato alle azioni dei diversi attori dell'ecosistema Internet: i centri di ricerca e sviluppo e le università che progettano e sperimentano reti e sistemi; le imprese che commercializzano i nuovi prodotti; gli utenti che usano le piattaforme e i servizi offerti; i governi e le istituzioni, infine, che stabiliscono gli aspetti normativi e di regolamentazione.

Dalle analisi effettuate: sale al 69,5%, dal 67,4% del 2016 la quota di famiglie che nel 2017 sono entrate in Internet tramite banda larga, con una preferenza per la connessione fissa (adsl, fibra ottica). Anche la quota di imprese, con almeno 10 addetti, che si connettono in banda larga mobile è cresciuta: dal 63,8% nel 2016 al 70,9% nel 2017 così come quelle per le imprese connesse in banda larga fissa che passa dal 16,5% del 2016 al 23,6% del 2017.

Per lo specifico della Pubblica Amministrazione, la PA Digitale, con riferimento ai servizi pubblici on line offerti, nel rapporto Istat-Fub è scritto che la P.A. si rivela ancora un "driver che non c'è". I dati testimoniano una situazione inadeguata, probabilmente prodotta da un'offerta statica, che propone pochi servizi in rete e non tutti servizi effettivamente utili.

A fronte di un aumento dell'uso di Internet di circa 17 punti percentuali nell'arco del periodo 2011-2016 (dal 57,3% al 73,7%), la percentuale di utenti adulti dei siti delle Amministrazioni pubbliche è rimasta quasi invariata. Un'unica attività in crescita è l'invio all'Amministrazione dei moduli compilati (circa +5 punti percentuali, 13,1%) mentre il numero di utenti che si relaziona on line per cercare informazioni o per scaricare moduli resta costante (rispettivamente 21,8% e 18,3%).

Rapportandosi all'Europa, la copertura in termini di banda ultralarga in Italia risulta essere abbastanza estesa, 87%, considerato l'80% della media UE.