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Il rapporto Agi-Censis L'insostenibile leggerezza dell'essere digitale, presentato a fine giugno alla Camera dei Deputati, sostiene che lo scandalo Cambridge Analytica ha lasciato il segno: la maggior parte degli utenti Internet non si fida più della gestione dei dati da parte dei social network (69,6%) e dei motori di ricerca (60,5%).

Maggiore è invece la fiducia accordata ai soggetti pubblici, alle banche (72,5%) e ai siti di e-commerce (62%). Dal rapporto emerge anche che tre utenti su quattro (73,4%), usano Internet per mandare messaggi con WhatsApp e Messenger facendone un uso continuo nel corso della giornata, notevole anche lo scambio di email e la presenza sui social network.

Agli italiani piace essere connessi principalmente per comunicare tanto che un giovane su due usa lo smartphone anche quando è a tavola. Chi usa Internet lo fa a qualsiasi ora, di prima mattina (63%) e, molti, la sera tardi (77,7%).

I comportamenti 'scorretti', coperti dall'anonimato, infastidiscono i fruitori della Rete e tre su quattro si dichiarano favorevoli all'identificazione, con un documento, al momento dell'iscrizione al social network.