Contenuto principale

Messaggio di avviso

Novità sulle nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione attraverso i Concorsi Pubblici e sulle immissioni dei precari: il Ministro della Funzione Pubblica Giulia Bongiorno ha illustrato i contenuti del Decreto Concretezza, in preparazione, con tre punti cardine:

Nuove assunzioni

Dopo i rinnovi contrattuali e gli aumenti in busta paga del 2018, il 2019 sarà l’anno delle assunzioni per i dipendenti pubblici. Uno dei punti principali è il maxi piano di reclutamento, mediante concorso pubblico, che anticiperebbe le assunzioni previste per il triennio 2019-2021, sbloccando in maniera significativa il turnover. L’unico vincolo è che le risorse necessarie siano già a bilancio.

Dalle prime stime, questa manovra dovrebbe tradursi in circa 450 mila nuovi ingressi tra le fila dello Stato. Saranno i singoli ministri a presentare i loro piani e dire quante unità richiedono e per quali profili (dovranno farlo entro il 31 agosto), mentre al ministero il Dipartimento fa da cabina di regia.

Competenze digitali

L’evoluzione digitale attuata sta sollecitando anche le PA e le società in House ad adeguare gli skill tecnologici e manageriali già presenti e a curare i meccanismi di attrazione e ritenzione dei talenti. La dirigenza è l’ambito professionale in cui è più richiesta la disponibilità di competenze digitali. Il reperimento di competenze poggia principalmente sulla riconversione al digitale degli addetti già attivi nelle strutture.

Timbrature Biometriche

Secondo la bozza l’orario di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche verrà rilevato tramite sistemi di identificazione biometrica. Quindi impronte digitali, mappa dell’iride, riconoscimento vocale, per restare agli strumenti principali già utilizzati per la security (cyber e non) delle aziende private. A queste si aggiungeranno i più classici meccanismi di videosorveglianza.

L’assenteismo, prosegue il ministro, “è un fenomeno odioso“, contro cui serve anche la prevenzione “con rilevazioni biometriche per evitare che ci sia chi strisci il tesserino per altri”. Tutti controlli non invasivi e - specifica la Bongiorno – compatibili con la legislazione sulla privacy.