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Su Agenda Digitale è stato pubblicato un approfondimento di Vincenzo Paturno dedicato al Data & Analytics Framework (Daf), la Piattaforma digitale nazionale dati, realizzata su iniziativa del Team per la Trasformazione digitale e oggetto di disposizione normativa all’articolo 50 ter del Codice dell’Amministrazione digitale.

Il Daf nasce per offrire una soluzione a uno dei grandi problemi della Pubblica amministrazione: superare le logiche “a silos” che, nonostante i passi fatti, caratterizzano ancora in modo molto forte i dati della PA.

Dal momento che l’interazione tra Pubbliche amministrazioni avviene essenzialmente attraverso i dati, una Pa che sia Interconnessa e Integrata deve necessariamente passare attraverso il superamento dell’attuale approccio “a canne d’organo”, in cui, cioè, i processi tendono a svilupparsi  “in verticale” all’interno di unità organizzative omogenee con una scarsa propensione all’interazione con altre unità organizzative della stessa PA o peggio ancora con altre Pa.


In cosa consiste il Data & Analytics Framework

Il Daf nasce, quindi, come un tentativo di portare alla luce dati che altrimenti resterebbero imprigionati all’interno dei silos, aumentandone nello stesso tempo la capacità di integrazione, come spiegato in uno dei primi post del Team Digitale. Almeno questo in un primo momento.

Ma in cosa consiste il Daf? Innanzitutto, è una attività prevista dal Piano triennale per l’informatica nella Pa e consiste nel “canalizzare” e far confluire dati della Pa all’interno di un’unica piattaforma Cloud.

Nel momento in cui i dati transitano all’interno della piattaforma possono essere armonizzati, normalizzati, arricchiti, aumentando così sia la qualità del dato ma soprattutto il “grado di integrabilità” con gli altri dati presenti nella piattaforma. Questo vale sia per i dati open che per quelli non open prodotti dalle Pa.

E infatti il Daf nasce con l’obiettivo di sviluppare e semplificare l’interoperabilità dei dati pubblici tra Pa, standardizzare e promuovere la diffusione degli open data, ottimizzare i processi di analisi dati e generazione di sapere.

A distanza di due anni dal “lancio”, ci sono un paio di cose da segnalare. Innanzitutto il Daf ha cambiato nome e ora si chiama Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd).

La seconda è che le attività attorno alla Pdnd hanno virato in modo credo di poter dire piuttosto deciso sugli Open Data.

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