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Certificati Pubblica Amministrazione, la validità è estesa grazie al “cittadino europeo mobile”. Tutto ciò per favorire la libera circolazione dei cittadini nello spazio Ue, attraverso un flusso senza ostacoli dei documenti pubblici.

Tutte queste regole erano già state preventivamente disposte dal regolamento Ue 2016/1191. A porre chiarimenti su tutti i dubbi è la Circolare 2 del 14 febbraio 2019 dei Servizi Demografici del Ministero dell’Interno.

Il Regolamento (UE) 2016/1191, è infatti finalizzato ad assicurare la libera circolazione dei cittadini degli Stati Membri dell’Unione semplificando i requisiti per la presentazione di alcuni documenti pubblici nell’Unione europea e che modifica il regolamento (UE) n. 1024/2012.

Certificati Pubblica Amministrazione: validità più ampia

Questo regolamento entrerà in vigore dal prossimo 16 febbraio 2019.

Il suddetto regolamento, prevede la semplificazione delle formalità amministrative per la circolazione di alcuni documenti pubblici e delle relative copie autentiche rilasciate da un’autorità di uno Stato membro ai fini della presentazione in un altro Stato membro.

Ha, quindi, previsto, per i documenti pubblici di cui all’art. 1, par.1, un sistema di esenzione dalla legalizzazione o formalità analoghe (apostille) e di semplificazione delle formalità relative alle copie autenticate ed alle traduzioni di documenti pubblici quando le copie autenticate o le traduzioni siano richieste dalle autorità del paese dell’UE ricevente, fatta salva la possibilità, a richiesta, per chi voglia, “… di utilizzare altri sistemi applicabili in uno Stato membro relativamente alla legalizzazione o formalità analoghe”.

Il regolamento (UE) 2016/1191 non si applica ai documenti pubblici rilasciati dalle autorità di un paese terzo (art. 2, par. 3) né al riconoscimento in uno Stato membro degli effetti giuridici relativi al contenuto dei documenti pubblici rilasciati dalle autorità di un altro Stato membro (art. 2, par. 4).

I moduli standard multilingue

Per quanto riguarda, in particolare, la traduzione dei documenti, l’art. 1, par. 2 del regolamento (UE) 2016/1191, istituisce ” … moduli standard multilingue da utilizzare come supporto per la traduzione e allegati ai documenti pubblici nazionali relativi alla nascita, all’esistenza in vita, al decesso, al matrimonio (compresi la capacità di contrarre matrimonio e lo stato civile), all’unione registrata (compresi la capacità di sottoscrivere un’unione registrata e lo stato di unione registrata), al domicilio e/o alla residenza e all’assenza di precedenti penali”.

I moduli standard multilingue sono redatti in ciascuna delle lingue ufficiali delle istituzioni dell’Unione e riproducono il contenuto dei documenti pubblici cui sono allegati, su richiesta della persona avente diritto ad ottenere il documento pubblico, evitando la necessità di effettuare una traduzione dei documenti stessi.

I predetti moduli standard multilingue non hanno alcun valore legale autonomo e possono essere utilizzati solo in uno Stato membro diverso da quello in cui sono stati rilasciati.

Ciascun modulo standard multilingue contiene una parte standard ed una parte non standardizzata, costituita da voci specifiche per paese che rispecchiano il contenuto del documento pubblico cui il modulo standard multilingue sarà allegato e dai rispettivi codici numerici di tali voci e comprende inoltre un glossario multilingue sia delle voci standard che delle voci specifiche per paese in tutte le lingue ufficiali delle istituzioni dell’Unione (Art. 9).

Attualmente, il portale europeo della giustizia elettronica, https://ejustice.europa.eu/home.doalla voce Moduli dinamici — Documenti pubblici, contiene, per ciascuno Stato membro, modelli di moduli standard multilingue istituiti, conformemente al regolamento, in tutte le lingue ufficiali delle istituzioni dell’Unione, che comprendono: a) le parti standard che figurano negli allegati da I a XI; e b) le voci specifiche per paese comunicate dagli Stati membri alla Commissione.

A partire dal 15 febbraio 2019, i moduli standard multilingue, contenenti le voci specifiche per paese, saranno disponibili ai seguenti link:

https://beta.e-justice.europa.eu

Con due relative sezioni:

  • Sezione: I tuoi diritti, Documenti pubblici
  • Sezione: Ricorso alle vie legali, Moduli online, Documenti pubblici, che contiene i moduli standard multilingue in formato editabile.
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