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Messaggio di avviso

La mancanza di equilibrio tra le regole previste per tv, radio e stampa e il vuoto normativo su web e social diventa sempre più ingiustificabile. Se nella tv i politici hanno tempi contingentati, nel web e nei social hanno piena libertà di promuovere la propria immagine, senza limiti e senza rispettare gli obblighi di trasparenza.

In assenza di regole del "far web", ogni piattaforma di condivisione decide, in totale autonomia, spesso favorendo il soggetto economicamente più forte, come indicizzare i contenuti diffusi. I cambiamenti introdotti dall'utilizzo massiccio del web, nel processo di formazione delle opinioni degli utenti/elettori, hanno completamente cambiato - e non sempre positivamente - gli aspetti della comunicazione politica.

Ed è proprio il divario fra media classici e media digitali l'oggetto dell'intervento di Mario Morcellini, commissario di Agcom che, in margine al convegno 'Social network, formazione del consenso e istituzioni politiche: quale regolamentazione possibile?' ha dichiarato "E' venuto il momento di mettere in sicurezza la funzione di garanzia di Agcom a fronte di campagne elettorali che si svolgono in larga misura su piattaforme digitali".

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