Contenuto principale

Messaggio di avviso

Secondo i dati diffusi dal Clusit, l'Associazione italiana per la sicurezza informatica, gli attacchi informatici avvenuti nel 2018 sono cresciuti del 38%, una media di 129 casi al mese, rispetto all'anno precedente, con 730 attacchi gravi solo nel primo semestre dello scorso anno, mentre le attività di spionaggio e sabotaggio registrano un aumento del 69%.

Le previsioni per il 2019 non sono migliori e riguardano principalmente lo sfruttamento dell'Intelligenza artificiale a scopo criminale, la manipolazione attraverso le notizie false e gli attacchi alle infrastrutture critiche.

Di fatto le violazioni dei dati non riguardano più solo l'ambito della sicurezza ma assumono una rilevanza sociale ed economica, e pertanto la reputazione di un'azienda dipenderà sempre più da un'architettura di sicurezza completa. Esperti e operatori sono concordi nel ritenere che solo il potenziamento delle competenze digitali sulle tecniche di difesa è in grado di contrastare efficacemente gli attacchi.

Di grande rilevanza gli attacchi alla Sanità, cresciuti del 99% in un anno. Nel 96% dei casi gli attacchi a questo settore hanno avuto finalità cybercriminali e di furto di dati personali. In generale il settore pubblico ha subito il 41% degli attacchi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, e i cosiddetti "multiple target" (bersagli multipli) nel 2018 risultano quelli maggiormente colpiti con un quinto degli attacchi globali, dato in crescita del 37% rispetto al 2017 pur se non vi sono peggioramenti significativi in termini di gravità. 

Nel 2018 sono stati presi di mira anche i settori della ricerca e formazione  con un + 55% rispetto al 2017, dei servizi on line e cloud con una crescita del 36% e delle banche con l'aumento degli attacchi del 33% sul 2017. 

Il Rapporto Clusit 2019 sarà presentato ufficialmente al pubblico il prossimo 12 marzo in occasione del Security Summit.