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L’adozione del paradigma Cloud nella PA, tra le iniziative chiave della trasformazione digitale, rivoluziona il modo di pensare i processi di erogazione dei servizi della PA verso i cittadini, con notevoli vantaggi in termini di incremento di affidabilità dei sistemi, qualità e risparmi di spesa.

Per supportare PA e imprese nella migrazione al modello “Cloud della PA”, AGID ha avviato un piano di promozione, diffusione e affiancamento rivolto al territorio e una serie di iniziative di dialogo che coinvolgono mercato e amministrazioni e che fanno seguito agli incontri per i fornitori di servizi cloud e per le PA del 13 e del 27 febbraio. Sono inoltre disponibili le guide alla compilazione per la qualificazione dei servizi Cloud Service Provider CPS e Software as a Service SaaS, le guide sui vantaggi del Modello Cloud della PA per imprese, cittadini e PA e i materiali (presentazioni e interviste) degli incontri di febbraio.

Nella prima tappa del roadshow territoriale, il 27 marzo a Milano, AGID incontra le amministrazioni e i fornitori di servizi cloud, dalle 9:30 alle 13:30 presso la sala Orlando di Palazzo Castiglioni (Unione Confcommercio Milano, Corso Venezia 47), per illustrare la strategia Cloud della PA e confrontarsi sulle indicazioni relative al processo di qualificazione dei servizi definito dalle Circolari n. 2 e 3 del 2018.


Il percorso di qualificazione


Dal primo aprile 2019 i nuovi contratti di acquisizione di servizi cloud di amministrazioni centrali e locali potranno essere stipulati solo se i servizi da acquistare sono presenti nel Catalogo dei servizi cloud qualificati per la PA di AgID secondo i principi fissati dalle circolari 2 e 3 del 9 aprile 2018.

Con le circolari 2 e 3, che stabiliscono rispettivamente i criteri per la qualificazione dei CSP per la PA e dei servizi Software as a Service, AgID ha definito i requisiti per garantire che le acquisizioni di servizi cloud “Infrastructure as a Service” (IaaS), “Platform as a Service” (PaaS) e SaaS da parte delle amministrazioni, rispondano a specifici principi di sicurezza, affidabilità ed efficienza.

I provider che dispongono di servizi in possesso dei requisiti di qualità, dovranno entrare a far parte del Catalogo dei servizi cloud qualificati per la PA. Sul catalogo tutte le Pubbliche amministrazioni avranno la possibilità di informarsi sulle infrastrutture e i servizi disponibili per orientare le proprie scelte di acquisto. Sul catalogo sono presenti già le prime qualificazioni, in costante aumento anche grazie al quotidiano supporto fornito da AGID.


L’adozione del Modello Cloud della PA


Il modello Cloud della PA prevede i servizi qualificati e le infrastrutture qualificate di tipo public, private e community e l’introduzione del principio cloud first, in base al quale le amministrazioni sono tenute a valutare l’adozione del modello cloud prima di qualsiasi altra architettura tecnologica. Un tassello all’interno di un disegno più ampio declinato nel nuovo Piano Triennale per l’informatica nella PA 2019 -2021.

Il modello rappresenta, inoltre, una delle priorità delle agende digitali delle Regioni, che, anche attraverso specifici accordi siglati con AGID, hanno previsto lo sviluppo di infrastrutture cloud territoriali.

Il percorso di AGID fa parte di una strategia più vasta di ascolto e dialogo con le aziende e con le PA per consentire alle amministrazioni e a tutta la filiera ICT italiana di vivere serenamente questo passaggio senza lasciare indietro nessuno.

 

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