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Su Agenda Digitale è stato pubblicato l’articolo Stop ai datacenter nei piccoli Comuni: guida pratica alla migrazione, a firma di Andrea Tironi.

Serviranno procedure specifiche e particolare attenzione per eliminare i datacenter nei piccoli Comuni e migrarli al cloud.

Migrazione al cloud dei data center della PA è uno degli obiettivi ripresi nel nuovo Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione 2019-2021 (era già presente nel Piano triennale 2017-2019).

Ma date le condizioni di molti enti italiani, per la maggior parte di piccole dimensioni, sarà un obiettivo complicato.

È possibile renderlo però più fattibile grazie a un framework di azioni che, partendo dalla gestione delle basi di dati si interseca con la gestione dei dati sensibili ivi contenuti, considerando quindi il Gdpr e la privacy che sono strettamente correlate alla cyber security.

Tutti questi temi riguardano il responsabile della transizione al digitale che deve essere preparato sempre più multidimensionalmente per riuscire a raggiungere i suoi obiettivi.

La razionalizzazione dei data center della Pa

L’obiettivo dello spostamento in cloud dei datacenter della Pa è quello di ridurne il numero, dagli 11.000 censiti attualmente.

Tra questi 11 mila data center c’è anche quello che fa capo a 50 Comuni del territorio del cremasco e che abbiamo censito all’interno della valutazione dei data center avvenuta nel 2018.

Inoltre ci sono i data center dei nostri 50 comuni, che si riducono a semplici server sotto una scrivania, nei pressi di un armadio, in una stanza adibita a “sala server”.

Ci sono poi anche i server (che definire data center è un po’ eccessivo) dei circa 8.000 Comuni italiani. Ipotizzando che degli 8.000 Comuni, alcuni di questi siano comunque aggregati in unioni o siano associati in entità di più grossa dimensione dal punto di vista informatico, più della metà dei data center censiti si trova all’interno di Comuni di piccole dimensioni considerato che la maggior parte dei Comuni italiani (80%) è sotto i 15.000 abitanti.

Questo vuol dire che non ci sono risorse tecnologiche, economiche, di management e organizzative per riuscire a supportare l’eliminazione del datacenter con passaggio in Cloud con semplicità.