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spidA oggi per ottenere l’identità digitale, meglio nota come SPID, è necessario rivolgersi ad uno degli Identity Provider accreditati come banche, poste o operatori di telecomunicazioni.

Secondo l’annuncio della ministra dell’Innovazione Paola Pisano è in progetto quello di mandare in soffitta il Sistema SPID per affidare il meccanismo dell’Identità Digitale direttamente alla Carta d’Identità Elettronica.

La ministra dell’Innovazione Paola Pisano annuncia la rivoluzione di Spid, contenuta in un emendamento alla legge di Bilancio: “Cambieremo la governance, dovrà essere unica ed erogata gratuitamente dallo Stato e non più dagli Identity provider“.

Inoltre per aumentare rapidamente la diffusione del Sistema Pubblico di Identità Digitale il ministro ha annunciato che: “L’intenzione è di dare l’identità digitale a chi ottiene la carta di identità elettronica: i due strumenti convergeranno. Il modello di prima era sbagliato: avevano aderito solo in 5 milioni e gli Identity provider non solo non ci guadagnavano ma ci perdevano”.

In pratica, chi già possiede lo Spid non dovrà fare nulla, ma chi ne è privo potrà disporre di un’identità digitale per accedere a ogni servizio. La speranza è di poter procedere a un ritmo di 10/20 milioni di attivazioni all’anno. Il costo dell’operazione non è indifferente: si punta a ottenere 15 milioni di euro per il primo anno, 20 per il secondo e 30 per il terzo.

I servizi dello Stato saranno raggruppati in un app chiamata “Io” che metterà a disposizione dei cittadini tutti i servizi utilizzabili con Identità digitale.

 

 

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