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osservatorio digitaleSu Agenda Digitale è stato pubblicato l’approfondimento La Carta d’identità elettronica per accedere a servizi pubblici e privati, ecco come a firma di Giovanni Manca.

L’esperienza quotidiana ci indica che la Carta d’identità elettronica (Cie) è uno strumento che si sta fisiologicamente diffondendo (alla data dell’8 maggio 2019 sono state emesse 9.232.926 Cie – dato del Ministero dell’Interno) ma ancora è poco conosciuta in alcune sue caratteristiche di base e ancor meno sui possibili utilizzi.

Quest’ultimo aspetto è valido anche per le imprese che invece potrebbero offrire al mercato strumenti hardware e software di supporto per favorire l’utilizzo di uno strumento di identità con affidabilità al massimo livello possibile.

È emblematico che il Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione 2019-2021 dedichi un capitolo anche alla Cie.

Il Piano triennale descrive scenari operativi interni alla pubblica amministrazione con una responsabilità di AgID solo su alcuni aspetti. In particolare AgID ha attivato le procedure comunitarie per il riconoscimento della Cie come strumento di identificazione elettronica. La procedura segue l’attività già completata per lo Spid. Quindi la Cie si affiancherà tra qualche mese allo Spid per garantire l’accesso a servizi in rete erogati dagli Stati membri.

In questo senso è stata sviluppata ed è in arrivo una App per Android (dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato) che consente di sfruttare gli smartphone compatibili (sono pochi e datati quelli non compatibili) per utilizzare il telefono come lettore della Cie al fine dell’utilizzo come strumento per il controllo d’accesso ai servizi.

 

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