Contenuto principale

Messaggio di avviso

logoIstatL'Istat potrà procedere con i trattamenti necessari alla realizzazione dei censimenti permanenti, dovrà però adottare ulteriori misure per rafforzare la tutela dell'ingente quantità di informazioni raccolte, in particolare migliorando le tecniche di pseudonimizzazione dei dati, cioè quelle tecniche usate per il mascheramento o per la limitazione dell'uso improprio dell'identità delle persone.

Lo ha deciso il Garante per la privacy che, tempo fa, aveva espresso un parere non favorevole sul censimento permanente, previsto nel Programma statistico nazionale, autorizzando la raccolta dei dati della popolazione ma non il loro successivo trattamento, in assenza di una revisione del progetto.

Nel provvedimento, il Garante ha ribadito che il principio di responsabilizzazione previsto dal GDPR pone in capo ai titolari del trattamento il compito di valutare correttamente i rischi per i diritti e le libertà fondamentali degli interessati connessi ai trattamenti dei dati personali. L'Istat, essendo l'amministrazione pubblica che detiene il più ingente e rilevante patrimonio informativo riferito alla popolazione residente sul territorio nazionale, deve pertanto assumere una condotta attiva nell'applicazione dei principi, ponendosi l'obiettivo di ottenere un reale effetto di tutela e dimostrando l'adeguatezza delle misure adottate.