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phishingMicrosoft Digital Civility Index offre uno spaccato sui comportamenti degli italiani in relazione alle principali minacce on line e l'edizione 2020 (presentata di recente al 'Safer Internet Day') rivela che oggi il web è percepito come luogo meno civile e sicuro. Rispetto a un anno fa, su scala globale, l'Italia perde una posizione e si colloca al 10° posto.

L'Index di Microsoft analizza le attitudini e le percezioni degli adolescenti (13-17 anni) e degli adulti (18-74 anni) rispetto all'educazione civica digitale e alla sicurezza on line in 25 Paesi.

Contatti indesiderati (41%), notizie false - fake news (29%) e sexting indesiderato (23%) sono i rischi più comuni riscontrati dagli italiani intervistati. Il cyberbullismo sta diminuendo sia a livello globale che in Italia. Nel nostro Paese il 22% degli intervistati è stato vittima dei bulli on line. I comportamenti scorretti online riguardano l'aspetto fisico (28%), l'orientamento sessuale (21%) e la politica (21%). Il 67% degli intervistati dichiara di essere stato vittima diretta di almeno uno dei principali rischi on line, ripetutamente, due o più volte.

Nella ricerca a livello globale anche quali sono le aspettative degli intervistati rispetto ai rischi on line in futuro. Il 50% del campione si augura che le aziende tecnologiche e i social media introducano nuove policy e creino strumenti per favorire comportamenti on line più civili e rispettosi e punire comportamenti scorretti. Un altro 50% si aspetta un efficace  miglioramento della capacità di proteggere la privacy e i dati personali.