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Decreto Cura ItaliaIl Decreto legge Cura Italia (18 del 17/03/2020 - Misure di potenziamento del Servizio Sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19) prevede il lavoro da casa o smart working per le pubbliche amministrazioni nella fase di emergenza: "fino alla fine dell'emergenza Coronavirus lo smart working, cui si può far ricorso in modo semplificato e persino con strumenti del dipendente, è la forma ordinaria".

La circolare Dadone 2/2020 già ne esplicitava i principi. 

Il Decreto stabilisce anche "Se non fosse possibile ricorrere al lavoro agile, le amministrazioni possono utilizzare altri strumenti come le ferie pregresse, il congedo, la banca ore, la rotazione e altri istituti analoghi. E se queste opzioni fossero finite, i datori pubblici possono esentare il lavoratore dal servizio che però risulta prestato con tutte le prerogative di retribuzione e contribuzione, esclusa se prevista l'indennità sostitutiva di mensa".

Il Ministro della pubblica amministrazione Fabiana Dadone ha puntualizzato che "in ufficio le presenze vanno limitate esclusivamente alle attività indifferibili e che non si possono svolgere da remoto".