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La Ministra per la Pubblica amministrazione Fabiana Dadone ha incontrato le maggiori sigle sindacali del pubblico impiego per discutere circa il rafforzamento dello smart working e riflettere sulle misure più adeguate da prevedere nei luoghi di lavoro anche dopo la fine dell’emergenza.

La sfida della Pa di domani sarà quella di rendere lo smart working una solida realtà nell’organizzazione del lavoro pubblico. In queste settimane, per necessità, siamo stati costretti a intervenire massivamente e a velocizzare molti processi” ha dichiarato la Ministra.

Adattandoci alle esigenze imposte dal Covid, con ferma in mente l’idea che la Pa non potesse fermarsi né arretrare, abbiamo acquisito un bagaglio di conoscenze importanti che non possiamo far deperire. Con le sigle sindacali stiamo individuando gli strumenti migliori per far sì che un cambiamento improvviso possa trasformarsi in una rivoluzione permanente“.

La Ministra ha rilanciato queste dichiarazioni anche sulla propria pagina Facebook in un recente post: “Lo smart working ha evitato l’espansione del disastro che questa epidemia ha creato. Le nostre vite sono cambiate e ci siamo tutti dovuti arrangiare, nessuno escluso. Ci sono molte cose che potrebbero funzionare meglio, ma non c’è tempo per perdere tempo: più formazione continua, più digitalizzazione, più efficienza nell’erogazione dei servizi e più responsabilità personale per affrontare giorno per giorno il futuro. Cogliere questo momento per cambiare in meglio l’Italia è nostro dovere. Insieme ce la stiamo facendo”.