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L’ANCI, Associazione nazionale dei Comuni italiani, ha reso disponibile nei giorni scorsi la nota di lettura sulle più importanti misure di interesse per i Comuni del decreto legge Rilancio Italia approvato dal Consiglio dei ministri il 13 maggio 2020.

Decreto Rilancio: le norme di interesse per i Comuni

Ecco qui di seguito, riassunte in maniera schematica, tutte le novità.

FINANZA ENTI LOCALI

In primo luogo è istituito un fondo con una dotazione per l’anno 2020 di 3 miliardi di europer i Comuni, 500 milioni per province e città metropolitane, sulla base della perdita di gettito e dei fabbisogni per le funzioni fondamentali valutati dal tavolo tecnico di monitoraggio che ha il compito monitorare gli effetti dell’emergenza Covid-19.

Poi, si differisce dal 30 settembre al 30 novembre 2020 il termine per l’approvazione del bilancio consolidato 2019 da parte degli enti di cui all’articolo 1 del decreto legislativo n. 118/2011.

Infine, si istituisce un Fondo sblocca debiti destinato a concedere anticipazioni a regioni, province autonome ed enti locali, che si trovino in uno stato di carenza di liquidità al fine di far fronte al pagamento dei propri debiti di carattere commerciale certi, liquidi ed esigibili.

Per le altre misure legate a questo ambito vi invitiamo a leggere il testo completo della nota, in calce a questo articolo.

MISURE FISCALI-TARIFFE

In primo luogo si uniformano i termini per l’approvazione degli atti deliberativi in materia di TARI e IMU portandoli al 31 luglio 2020 che è anche il termine previsto per il bilancio di previsione.

Inoltre si sostituisce integralmente l’articolo 48 del d.l. Cura Italia, prevedendo che durante la sospensione dei servizi educativi e scolastici e durante la sospensione delle attività sociosanitarie e socioassistenziali, le pubbliche amministrazioni forniscano prestazioni sostitutive che possono avvenire in forme individuali domiciliari o a distanza o che possono essere rese negli stessi luoghi ove si svolgono normalmente i servizi.

TURISMO

Si prevede l’abolizione del versamento della prima rata dell’IMU per i possessori di immobili classificati nella categoria catastale D/2. Vale a dire gli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù e dei campeggi. Ma questo solo a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate. E a condizione che i possessori degli stessi siano anche gestori delle attività ivi svolte.

Infine si esonerano dal pagamento della TOSAP e del COSAP le imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni o di autorizzazioni di suolo pubblico fino al 31 ottobre 2020. (Maggiori dettagli in questo articolo).

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Poi si dà vita a un Fondo con una dotazione iniziale di 500 milioni di euro per l’anno 2020 per sostenere le imprese del settore del trasporto pubblico di persone oggetto di obbligo di servizio pubblico:

  • trasporto pubblico locale,
  • trasporto ferroviario regionale
  • e servizio ferroviario universale nazionale

La misura si rivolge a coloro che stanno subendo ingenti perdite a seguito della riduzione dei ricavi dalla vendita dei titoli di viaggio per gli effetti derivanti dall’emergenza COVID-19.

ISTRUZIONE

E infine si prevede per l’anno 2020, un’integrazione del Fondo per le politiche della famiglia per un importo pari a 150 milioni di euro. Affinché sia erogato ai Comuni per il potenziamento, anche in collaborazione con istituti privati dei

  • centri estivi diurni
  • servizi socioeducativi territoriali
  • e dei centri con funzione educativa e ricreativa, durante il periodo estivo

per le bambine e i bambini di età compresa tra 3 e 14 anni.

Il testo completo della nota di lettura

Per tutte le altre misure vi rimandiamo alla lettura del documento completo qui di seguito.

A questo link il testo completo della nota di lettura.