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Messaggio di avviso

foto di calcolatrice e tastieraTra i vari obblighi di trasparenza in capo agli enti locali riveste particolare importanza la gestione della catalogazione dei procedimenti amministrativi.

Ecco una panoramica sull’approvazione del catalogo dei procedimenti amministrativi.

Le regole seguono gli schemi delineati dalla legge italiana sul procedimento amministrativo, integrati e completati dalle leggi successive che hanno introdotto ulteriori obblighi in materia di Trasparenza Amministrativa.

La normativa del procedimento amministrativo

La legge 241/1990, sul procedimento amministrativo, ha introdotto alcuni principi fondamentali:

  • la disciplina dell’iniziativa e dei tempi del procedimento
  • la figura del responsabile dello stesso
  • e le regole sull’accesso alla documentazione

L’opera del legislatore, infatti, a partire dall’emanazione della normativa sul procedimento si è concretata nella introduzione di sempre maggiori e innovative garanzie procedimentali per il cittadino.

In base a questo assunto e secondo quanto stabilito dall’art. 29 della sopra citata legge 241/1990:

  1. gli enti locali, nel disciplinare i procedimenti amministrativi di loro competenza, non possono stabilire garanzie inferiori a quelle assicurate ai privati dalle disposizioni attinenti ai livelli essenziali delle prestazioni di cui ai commi 2bis e 2ter, ma possono prevedere livelli ulteriori di tutela
  2. costituiscono Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione le disposizioni della legge 241/1990 concernenti gli obblighi di:
  • garantire la partecipazione dell’interessato al procedimento
  • individuarne un responsabile del procedimento
  • concludere il procedimento entro il termine prefissato
  • assicurare l’accesso alla documentazione amministrativa
  • e assicurare il rispetto della durata massima dei procedimenti
  • infine assicurare il rispetto delle disposizioni attinenti la dichiarazione di inizio attività e del silenzio assenso

Gli obblighi di Trasparenza

Il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 disciplina gli obblighi di prevenzione della corruzione, pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni e in particolare, con riferimento ai dati relativi alle tipologie di procedimento, l’art. 35 del suddetto decreto individua, per ciascuna tipologia di procedimento, le informazioni oggetto di pubblicazione obbligatoria.

Successivamente il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97 (FOIA) nell’apportare modifiche al decreto 33 del 2013 ha enunciato, da un lato, il principio della trasparenza intesa come “accessibilità totale” ai dati e ai documenti gestiti dalle pubbliche amministrazioni, dall’altro ha dettato importanti criteri con riferimento alla qualità delle informazioni oggetto di pubblicazione.

L’approvazione del catalogo dei procedimenti amministrativi

Compito dell’ente locale è dunque quello di provvedere all’approvazione di un catalogo dei procedimenti, al fine di favorire la partecipazione degli utenti e di assicurare la trasparenza e l’imparzialità dell’azione amministrativa.

Per questo motivo l’Ente, tramite Delibera, dovrà approvare un elenco (da allegare alla delibera) con il catalogo completo dei procedimenti amministrativi.

In caso di mancata inclusione di un procedimento nell’allegato elenco, o di mancanza di termini di legge, il Comune ha trenta giorni per il ravvedimento.

Una volta ricevuta l’approvazione della Delibera l’Ente dovrà dare atto che il catalogo sia pubblicato sul sito istituzionale dell’ente.

Il termine generale per la conclusione dei procedimenti amministrativi è di 30 giorni.

Il catalogo

Ma cosa rappresenta nello specifico il sopra citato catalogo?

In pratica si tratta dello schema di anagrafe dei procedimenti di un Ente Locale contenente:

  • la denominazione di ciascun procedimento
  • le fonti normative di riferimento
  • l’ufficio responsabile
  • la persona responsabile del procedimento
  • l’organo decisore che adotta il provvedimento finale
  • il termine di conclusione del procedimento
  • l’applicazione degli istituti della segnalazione certificata di inizio attività e del silenzio assenso.

Alcuni documenti utili

Di seguito alcuni documenti utili che possono servire come bozza per la predisposizione della documentazione da utilizzare a questo scopo.