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immagine blocchi di blockchainDurante un convegno della Fondazione Ugo Bordoni-FUB si è parlato delle potenzialità della blockchain decentralizzata come possibile alternativa ai servizi tipicamente centralizzati della Pubblica Amministrazione. "Blockchain e tutela del cittadino", il titolo del webinar on line che ha proposto più temi fra cui: è possibile ipotizzare la progressiva migrazione di servizi pubblici finora gestiti in maniera centralizzata verso un paradigma basato sulla blockchain? A quali condizioni? Con quali vantaggi? Come si assicura il rispetto normativo sulla protezione dei dati personali?

La FUB, che si occupa di tutela del cittadino, in particolare con il Registro Pubblico delle Opposizioni, si occupa anche di blockchain per capire in che modo questa può migliorare il Registro Pubblico delle Opposizioni. Sulla base di questo presupposto, all'incontro sono state offerte proposte alcune tesi come quella di Silvio Micali (Ford professor of Engineering, MIT, fondatore di Algorand ) sul ruolo democratico della blockchain che, garantendo la generazione di catene di dati incorruttibili, ispira di per sé fiducia nei cittadini. Per questo in futuro la blockchain potrebbe assumere un ruolo crescente all'interno degli stati democratici, che sono in crisi di fiducia un po' dappertutto. Eppure, vero è che c'è una certa "contraddizione" fra la centralizzazione dello Stato e la decentralizzazione insita nella tecnologia blockchain. Per questo è necessario che in futuro Stato e blockchain collaborino insieme.

Però, ha detto Giuseppe Busia, segretario generale del Garante per la Privacy, pur se la blockchain sarà applicabile in futuro in diversi ambiti della P.A. è auspicabile che il Nuovo Registro delle Opposizioni, a seguito della nuova legge del 2018 sul telemarketing che sancisce che il cittadino può cancellare tutti i consensi dati in passato, resettando così la sua lista di consensi., possa contribuire tramite la blockchain a garantire la giusta trasparenza nelle campagne pubblicitarie. Ad esempio, sarebbe utile prevedere un registro delle campagne promozionali e grazie alla blockchain sarebbe possibile anche gestire il flusso dei reclami. Per il consenso dei cittadini, ha insistito Busia, la necessità sarà di garantire la privacy, con il diritto di cancellare i dati. "Ma come fare con la blockchain? La blockchain andrà utilizzata per tutti i dati che non creano rischi alle persone".

Infine è stato osservato come oggi la blockchain si traduca in tecnologia che può essere utile in molti contesti consentendo, soprattutto a imprese, organizzazioni e cittadini, di gestire servizi decentralizzati attraverso soluzioni sicure, efficienti e scalabili. Si tratta ora di contaminare con elementi di questa tecnologia la Pubblica Amministrazione che, prima fra tutti, è soggetto certificatore e che, ricorrendo a questa tecnologia, potrebbe semplificare una parte delle proprie attività e potrebbe fornirebbe al cittadino un maggiore controllo.

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