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pagopa33Esaminando l’ultima bozza del DL Semplificazioni, inviata in bollinatura alla Ragioneria di Stato, emerge il fatto che la pubblica amministrazione dovrà “pensare in digitale”.

Le norme infatti intendono dare una spinta forte, attraverso regole chiare e scadenze da rispettare, alla trasformazione digitale del Paese.

La pubblica amministrazione deve però, tuttavia, avere il tempo di effettuare il switch-off al nuovo regime.

Per questo tra le novità del Decreto Semplificazioni un capitolo importante è dedicato anche alla proroga di PagoPA. Scopriamo di cosa si tratta.

In pratica la bozza del “Decreto Semplificazioni” contiene una proroga dal 30 giugno 2020 al 28 febbraio 2021 del termine a decorrere dal quale i pagamenti alle pubbliche amministrazioni devono essere effettuati dai prestatori di servizi di pagamento (PSP) esclusivamente attraverso PagoPA.

Le novità intervengono direttamente sulla procedura stabilita dal Decreto legislativo 13 dicembre 2017, n.17, che aveva fissato il termine del 30 giugno scorso.

Quindi questa la nuova tempistica: non più il termine di giugno (che era già comunque passato e per cui le pubbliche amministrazioni ancora si trovano in difficoltà).

Entro il 28 febbraio 2021 la Pubblica Amministrazione deve dunque avviare i progetti di trasformazione. Quindi per il momento le amministrazioni potranno non inserire i loro servizi nell’App “IO” in caso di impedimenti tecnologici accertati dalla società pubblica PagoPA.

Chi volesse può consultare la parte relativa a PagoPA nell’ultima bozza a questo link.

Tra le altre misure introdotte dal Decreto Semplificazioni ricordiamo che il termine del 28 febbraio 2021 è previsto anche per l’accesso a tutti i servizi digitali delle Pubblica Amministrazione esclusivamente tramite l’identità digitale SPID o la Carta d’identità elettronica.

PagoPA è un sistema di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione.

Si possono effettuare i pagamenti direttamente sul sito o sull’applicazione mobile dell’Ente o attraverso i canali sia fisici che online di banche e altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), come ad esempio:

  • Presso le agenzie della banca
  • Utilizzando l’home banking del PSP (riconoscibili dai loghi CBILL o pagoPA)
  • Presso gli sportelli ATM abilitati delle banche
  • Oppure presso i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5
  • Infine presso gli Uffici Postali

Il sistema pagoPA è stato realizzato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) in attuazione dell’articolo 5 del Codice dell’Amministrazione digitale e del D.L. 179/2012, come convertito in legge.

Il D.L. 135/2018 ha poi trasferito la gestione di pagoPA alla Presidenza del Consiglio che si avvale del Commissario straordinario per l’attuazione dell’agenda digitale ed inoltre ha disposto la costituzione di una società per azioni partecipata dallo Stato che opererà sotto l’indirizzo del Presidente del Consiglio.