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Cambia ancora l’ordine delle disposizioni sull’ultilizzo delle modalità di lavoro agile per le pubbliche amministrazioni (con raccomandazioni anche per i privati).

In particolare con il nuovo Dpcm, le pubbliche amministrazioni, salvo il personale sanitario e chi è impegnato nell’emergenza, dovranno assicurare:

“le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibili con le potenzialità organizzative e con la qualità e l’effettività del servizio erogato” e “con le modalità stabilite da uno o più decreti del Ministro della Pubblica amministrazione”.

Sarà compito di ciascun dirigente garantire il massimo livello di smart working.

Il Dpcm contiene anche la “forte raccomandazione” dell’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati.

Ricapitolando in ordine alle attività professionali si raccomanda che:

  • esse siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza
  • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva
  • poi siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio, fermo restando l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie previsti da normativa, protocolli e linee guida vigenti
  • infine siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzandoa tal fine forme di ammortizzatori sociali

Per quanto riguarda le pubbliche amministrazioni arriva anche lo stop ai concorsi. Vige infatti la sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei concorsi per il personale sanitario.

Per tutte le novità del Dpcm 3 novembre e leggere il testo completo potete consultare questo articolo.