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Messaggio di avviso

News dal CST

La Circolare 1/2016 dell’Agenzia per l’Italia Digitale stabilisce che le pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di pubblicare sul proprio sito web gli obiettivi annuali di accessibilità entro il 31 marzo di ogni anno.

AgID ha dunque messo a disposizione di tutte le pubbliche amministrazioni due strumenti: l'Applicazione Web dedicata (raggiungibile dal sito https://accessibilita.agid.gov.it/ e corredata dallo specifico manuale d'uso) e il Questionario di Autovalutazione.

Entro il 31 marzo 2019, quindi, ogni ente dovrà provvedere a:

  • accedere con le proprie credenziali all’applicazione web https://accessibilita.agid.gov.it/
  • effettuare la compilazione degli obiettivi di accessibilità, utilizzando le opzioni proposte nel menù a tendina
  • pubblicare nella categoria di Amministrazione trasparente “Altri Contenuti --> Accessibilità e Catalogo di dati, metadati e banche dati” il link che verrà fornito da AgID, tramite e-mail, al termine della compilazione degli obiettivi dall'applicazione web

Nel corso della compilazione dell’applicazione web verrà richiesto il link alla pagina del Portale eGov sulla quale saranno pubblicati gli obiettivi.

Il link da indicare è quello della categoria di Amministrazione trasparente Altri Contenuti” > “Accessibilità e Catalogo di dati, metadati e banche dati.

Il Questionario di autovalutazione è invece lo strumento, a uso esclusivamente interno, che le Amministrazioni possono utilizzare per effettuare un’autovalutazione circa lo stato di adeguamento dei propri siti e servizi web alla normativa sull’accessibilità.

Anche il Questionario può essere pubblicato nella categoria di Amministrazione trasparente "Altri Contenuti --> Accessibilità e Catalogo di dati, metadati e banche dati”.

Informazioni dettagliate sulle modalità di compilazione degli Obiettivi di accessibilità sono disponibili alla pagina: https://accessibilita.agid.gov.it/aiuto

In merito allo spostamento di tutti gli applicativi in uso agli enti aderenti sulla multipiattaforma in cloud del Centro servizi territoriale, si è concluso il passaggio di tutti gli enti con i software dei fornitori Maggioli e PADigitale e di due enti con gli applicativi Halley Lombardia.

Entro il primo semestre 2019 verrà completato lo spostamento da server locali al cloud dei restanti enti, previa creazione di un ambiente di prova per testare il sistema.

Nel caso specifico, è stata contestata la violazione dell’articolo 63 comma 2, lettera c) del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016, che consente il ricorso alla procedura negoziata senza bando «nella misura strettamente necessaria quando, per ragioni di estrema urgenza derivante da eventi imprevedibili dall’amministrazione aggiudicatrice, i termini per le procedure aperte o per le procedure ristrette o per le procedure competitive con negoziazione non possono essere rispettati».

La parte ricorrente deduce che, nel caso di specie, difettavano sia il presupposto dell’urgenza, sia quello dell’impossibilità di rispettare i termini procedimentali ordinari.

L’articolo 63, primo comma del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016 che consente il ricorso alla procedura negoziata senza bando (…) attesa la sua portata acceleratoria e compressiva del principio di concorrenza, deve essere inteso come disciplina di stretta interpretazione.

Tale espressione deve essere interpretata come assoluta impossibilità di rispettare i termini per le procedure aperte o per le procedure ristrette o per le procedure competitive con negoziazione.

Il carattere di urgenza è stato disciplinato nella sistematica del Codice secondo un ordine di graduazione che ne impone la soddisfazione pur sempre con il prioritario ricorso alle procedure ordinarie, sebbene in regime accelerato, solo in via successiva consentendo il ricorso all’istituto eccezionale di cui all’articolo 63, secondo comma, lettera c),

Il Tar ha anche ravvisato la violazione del sesto comma dell’articolo 63 che imponeva alla stazione appaltante non solo la consultazione di altri operatori economici (non essendosi in presenza di un affidamento diretto, nemmeno applicabile nel caso di specie, ma pur sempre di una procedura negoziata), ma anche la previa verifica del possesso dei requisiti di partecipazione previsti per l’affidamento di contratti di uguale importo mediante procedura aperta, ristretta o mediante procedura competitiva con negoziazione.

Testo completo della Sentenza del Tar Napoli

Nel bilancio previsionale 2019, che andrà in approvazione nella prossima Assemblea degli enti aderenti, da sottolineare come il costo postazione scenderà nuovamente rispetto al 2018 fino a un previsionale di 90,50 euro.

I costo infrastrutturali del Cst, secondo quanto stabilito dalla Convenzione di adesione, sono suddivisi in base al numero dei Pc.

Questo importante risultato deriva da diversi fattori, che vanno dall’azzeramento del costo di connettività per il data center, alla diminuzione del costo del personale, dalla dismissione del data center fisico alla messa a regime del sistema in Cloud.

Mercoledì 27 marzo, a Roma, l’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid) organizza un incontro informativo rivolto alle pubbliche amministrazioni in vista della scadenza del primo aprile, data a partire dalla quale le amministrazioni potranno acquistare solo servizi cloud (IaaS, PaaS e SaaS) qualificati dalla stessa Agenzia, secondo i requisiti stabiliti nelle circolari 2 e 3 del 9 aprile 2018, e ammessi al Catalogo dei servizi Cloud qualificati per la PA (Cloud marketplace AgID).

L’incontro segue un precedente appuntamento organizzato lo scorso 13 febbraio e rivolto alle imprese, al quale hanno preso parte circa 300 aziende.

Per partecipare all’iniziativa è richiesta l’iscrizione online.

Martedì 26 marzo alle 16.00, nella sala Consiliare della Provincia di Lecco, è convocata l’Assemblea ordinaria degli enti aderenti al Centro servizi territoriale.

Tra i punti all’ordine del giorno la nomina del componente in rappresentanza dei Comuni inferiori a 3.000 abitanti, l’approvazione del bilancio previsionale 2019, il progetto transizione digitale, la multipiattaforma in cloud.

In relazione al progetto per la gestione dei pagamenti elettronici tramite il portale BresciaGOV, il Cst della Provincia di Lecco sta procedendo con le attività necessarie per l’attuazione.

In seguito ai contatti intercorsi il Cit della Provincia di Brescia ha dato la propria disponibilità per consentire al Cst della Provincia di Lecco il riuso gratuito della piattaforma PagoPA Bresciagov e sono in corso le conseguenti attività per la formalizzazione in atti del riuso del portale.

E’ in fase di sottoscrizione un accordo di collaborazione tra la Provincia di Lecco e la Provincia di Brescia che consentirà il riuso del portale PagoPA Bresciagov per gli enti aderenti al progetto.

Nel frattempo sono proseguite le valutazioni tecniche specifiche per l’attuazione operativa della soluzione. La modalità operativa individuata consiste nella replica del portale PagoPA BresciaGOV presso la struttura SPC Cloud della Provincia di Lecco, che sta quindi definendo le risorse necessarie e gli interventi di adeguamento da porre in essere.

Inoltre il Cst della Provincia di Lecco sta predisponendo la procedura per l’affidamento esterno di prestazione di servizio, di durata biennale, per le attività necessarie di manutenzione della piattaforma.

Queste attività sono preordinate alla configurazione e all’attivazione dei pagamenti elettronici.

Il percorso avviato, di tipo tecnico-informatico e amministrativo, richiede, per sua natura, il rispetto dei noti vincoli per le pubbliche amministrazioni, dovuti alle tempistiche per gli affidamenti esterni di prestazioni di servizio tramite procedure di gara e alle tempistiche gestionali dei servizi in Convenzione Consip (SPC Cloud).

Considerato che la scadenza per l’attivazione dei pagamenti elettronici prevista dall’iniziativa regionale è fissata per il 31 marzo, il Cst della Provincia di Lecco ha chiesto a Regione Lombardia di poter disporre di più tempo per completare le attività; la nuova scadenza accordata dalla Regione per gli enti aderenti al progetto di riuso PagoPA BresciaGOV è fissata per il 30 giugno.

Non appena saranno concluse le analisi relative alla quantificazione delle risorse server (Cloud) e alle attività di manutenzione necessarie, sarà possibile dare indicazione in merito all’incidenza economica del progetto.             

Webinar: venerdì 8 marzo dalle 12.00 alle 13.15

In adempimento alla normativa vigente (l’articolo 64 del Codice dell’Amministrazione digitale, il DPCM 24 ottobre 2014 e il Piano triennale dell’informatica) tutte le Pubbliche Amministrazioni devono implementare SPID per tutti i servizi digitali che richiedono autenticazione, sia quelli già esistenti che quelli di nuova attivazione

In supporto agli enti locali che devono ancora aderire o non hanno integrato SPID nei loro servizi online, Regione Lombardia offre un servizio completamente gratuito di intermediazione, attraverso una soluzione (GEL Gateway enti locali) appositamente progettata e sviluppata a partire dall’esperienza maturata con il servizio IdPC (Identity Provider del cittadino) già in uso da parte di centinaia di enti locali della Lombardia.

Regione Lombardia, ha previsto un co-finanziamento per gli enti locali che intendono adeguare i propri servizi online per introdurre SPID utilizzando il servizio GEL (Gateway enti locali)

In questo webinar saranno illustrate le principali caratteristiche e funzionalità del servizio, le modalità di adesione, il processo per aderire a SPID secondo il regolamento AgID e le attività per testare e attivare il GEL.

DESTINATARI: il seminario si rivolge primariamente ai Referenti dei Sistemi Informativi degli Enti Locali alle software house che li supportano.

PROGRAMMA:

  • · Contesto, obiettivi e servizi offerti da Regione Lombardia agli enti locali
  • · Le funzionalità e i vantaggi del servizio GEL
  • · Il processo di adesione e di attivazione del GEL
  • · Il processo di adesione a SPID
  • · Nuove funzionalità
  • · Recupero identità pregresse

RELATORE: Daniele Crespi - responsabile innovazione digitale di Lombardia Informatica

Per registrarsi a questo evento, occorre accedere al seguente collegamento:

https://cosvifor.adobeconnect.com/e6e3otlwd5xe/event/registration.html

Il Comune di Lecco aderisce alla Settimana dell’amministrazione aperta #SAA2019, promossa e coordinata dal Dipartimento della funzione pubblica, nell’ambito della partecipazione italiana all’Open Government Partnership, con l'obiettivo di chiamare a raccolta tutte le persone che a vario titolo, e nelle modalità più diverse, si impegnano a rendere la pubblica amministrazione italiana un luogo più aperto al confronto, accessibile ai cittadini e attento all’innovazione.

Trasparenza, partecipazione e accountability (connessa con identificabilità, responsabilità e verificabilità) sono le parole chiave del processo che l'iniziativa promossa nell'ambito della #SAA2019 il Comune di Lecco si pone: mercoledì prossimo infatti i cittadini potranno richiedere in modo semplice, veloce e sicuro SPID, una chiave di accesso ai portali e ai servizi della pubblica amministrazione, che sta diventando sempre più importante.

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è un'opportunità ancora poco conosciuta, che presenta notevoli vantaggi: si tratta di credenziali uniche pensate per dialogare con la pubblica amministrazione attraverso i siti nazionali (Inps, Agenzia Entrate, etc.) e i portali web territoriali (Sistema Sanitario, Università, Biblioteche, etc.).

Per permettere ai cittadini di conoscere le potenzialità di SPID e ottenere le credenziali, il servizio comunicazione del Comune di Lecco sarà disponibile dalle ore 8.30 alle 15.30 in municipio e dalle 16 alle 19 al centro commerciale Meridiana, nella piazzetta e al primo piano di fronte la scala mobile.

Bastano pochi minuti per creare il proprio profilo presentando un documento d'identità valido, la tessera sanitaria con il codice fiscale e il relativo PIN, un indirizzo e-mail consultabile e il proprio smartphone.

"La costruzione di strade e autostrade sempre più veloci necessita di persone in grado di guidare, per questo accanto ai processi di modernizzazione che la pubblica amministrazione ha attivato, dobbiamo affiancare azioni di conoscenza e accompagnamento all'utilizzo degli strumenti messi a disposizione del cittadino - spiega l'assessore all'innovazione tecnologica e smart city del Comune di Lecco Lorenzo Goretti.

L'iniziativa di mercoledì va proprio in questa direzione, quella di avvicinare le persone a procedure in grado di facilitare le operazioni della vita quotidiana, velocizzare il lavoro degli operatori e ridurre i tempi di ottenimento, da parte dei cittadini, delle risposte che necessitano. Il lavoro della comunicazione è anche questo: trasformare qualcosa che sembra difficile, in uno strumento familiare e alla portata di tutti".

Per maggiori informazioni è possibile chiamare il servizio comunicazione allo 0341 481397  oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ufficio Stampa
Comune di Lecco
Piazza Diaz, 1
0341 481262
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Una indagine di Cittadinanattiva sulla partecipazione civica in sanità dice che il coinvolgimento dei cittadini nelle politiche sanitarie non è così forte come sembra sulla carta.

L'indagine è fatta di due analisi, una sulla partecipazione civica in sanità e l'altra su 34 pratiche partecipative in cinque Regioni (Basilicata, Emilia Romagna, Piemonte, Puglia, Toscana) e nella Provincia autonoma di Trento.

Dal punto di vista della normativa, dice Cittadinanzattiva, il contesto regionale italiano appare molto diversificato: poche le leggi specifiche sulla partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche, di più sono invece gli articoli dedicati al tema della partecipazione in sanità, in altri casi sono invece figurate indicazioni alla partecipazione solo per l'integrazione sociale o socio-sanitaria e in altri ancora vi sono leggi con riferimento alla partecipazione per specifici ambiti (quali handicap e salute mentale, ad esempio).

L'esame sulle pratiche partecipative svolte rivela, invece, che gli Enti coinvolgono soprattutto i soggetti già noti, sulla base dell'attività svolta e della rilevanza esterna, mentre spesso sono escluse le fasce deboli e le rappresentanze delle comunità locali (inclusività). Il coinvolgimento dei cittadini avviene soprattutto per consultare (31%), co-progettare (22%), co-gestire (17%). Solo nel 38% dei casi le pratiche risultano vincolanti ai fini del risultato (analisi sul grado di potere). Dati positivi arrivano dalla valutazione dell'esito della pratica: nel 71% dei casi, il prodotto della pratica partecipativa viene implementato dall'Ente mentre, nel 59% dei casi, si innesca un processo virtuoso che genera nuove esperienze simili. L'accountability, la capacità delle Istituzioni di rendere conto ai cittadini, va migliorata perché nel 38% dei casi non viene prodotto alcun report finale della pratica partecipativa.

Dall'11 al 17 marzo si svolgerà la terza edizione della Settimana dell’Amministrazione aperta (SAA2019), una iniziativa promossa e coordinata dal Dipartimento Funzione pubblica (DFP) che ha l'obiettivo di promuovere la cultura e la pratica della trasparenza, della partecipazione e dell'accountability. 

Nell'ambito della SAA2019 Formez PA, in collaborazione con altri enti, propone un ciclo di webinar gratuito e aperto a tutti, cittadini e dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

Di seguito il calendario dei webinar di Formez PA, cliccando sui titoli è possibile consultare il programma e iscriversi al singolo evento.

LUNEDÌ 11 MARZO

MARTEDÌ 12 MARZO

MERCOLEDÌ 13 MARZO

GIOVEDÌ 14 MARZO

VENERDÌ 15 MARZO

La partecipazione ai webinar è gratuita, previa iscrizione su Eventi PA. Per partecipare ai webinar è necessario di disporre di un collegamento a Internet e installare l’applicazione Adobe Connect per desktop (l’installazione non richiede privilegi amministrativi). Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina Come partecipare a un webinar di Formez PA.

Transparency International, l'organizzazione a livello globale che è impegnata nel prevenire e contrastare la corruzione, ha realizzato un bilancio sui due anni dall'entrata in vigore del FOIA-Freedom of Information Act (cui anche "Compubblica" ha aderito) sul diritto di accesso generalizzato alle informazioni, agli atti.

Il FOIA è ancora poco conosciuto dai cittadini e anche complesso da utilizzare, ma questo non ne fa uno strumento poco importante, per il diritto di accesso agli atti e quello dei cittadini ad essere informati riconosciuto fin dal lontano 1990.

Transparency, nel monitoraggio, ha rilevato e riassunto in una tabella (vedi qui sotto) alcuni dati  su un tema spinoso: i tempi di risposta alle richieste di accesso a seguito di istanze.

www.trasparency.it

Su Agenda Digitale, un approfondimento di Franco Pizzetti fornisce chiarimenti sulla tematica dei meccanismi per la certificazione delle procedure di trattamento dei dati, novità introdotta dagli articoli 42 e 43 del nuovo Regolamento (GDPR), per stimolare la conformità delle organizzazioni alle misure in materia di trattamento dei dati personali previste dallo stesso regolamento.

Pizzetti spiega che la tematica è tuttora in divenire, perché a oggi mancano alcuni passaggi istituzionali necessari a definire i dettagli per l’operatività, e prova a spiegare il senso di questa novità e cosa cambierà concretamente sia per le organizzazioni che opteranno per l’ottenimento di tale certificazione, sia per i soggetti che vorranno proporsi come certificatori autorizzati.

Dopo aver indicato e aggiornato tutte le prescrizioni sulle disposizioni per la privacy contenute nelle autorizzazioni generali, il Garante per la privacy ha avviato una procedura di consultazione pubblica.

Obiettivo della consultazione è di  acquisire osservazioni e proposte rispetto alle prescrizioni individuate con il provvedimento (13/12/2018), con specifico riguardo ai risvolti applicativi dei principi esposti e alle eventuali criticità rilevate o sperimentate nel settore di riferimento, a cura di tutti i soggetti interessati, anche eventualmente attraverso le associazioni di categoria e le organizzazioni rappresentative, come quelle del mondo del lavoro e della ricerca scientifica, delle chiese e comunità religiose. 

www.garanteprivacy.it

La Blockchain, e più in generale le tecnologie basate su registri distribuiti (DLT) possono essere applicate in svariati settori, ma nonostante il loro potenziale esistono ancora alcuni ostacoli alla loro piena applicazione che necessitano di essere maggiormente approfonditi dagli esperti.

È proprio all’analisi di tali ostacoli, e più in generale alla riflessione sulle prospettive di adozione di tali tecnologie in ambito pubblico e privato che Tetiana Momot, Roman Teslenko e Daniele Tumietto hanno dedicato uno studio, i cui principali risultati sono stati riassunti su Agenda Digitale.

Lo scopo della ricerca condotta è quello di sostanziare i principi scientifici e metodologici dell’implementazione della tecnologia di DLT e Blockchain, che, secondo l’esperienza internazionale, consente di effettuare transazioni in completa (ma non assoluta) sicurezza con il coinvolgimento di un gran numero di oggetti e senza la necessità di intermediari, utilizzando un sistema matematico e le tecnologie per garantirne la fiducia reciproca.

La base teorica e metodologica per lo studio è stata costituita da lavori scientifici e materiali informativi e analitici di importanti scienziati, studiosi ed economisti internazionali nell’implementazione delle tecnologie DLT e Blockchain nel settore pubblico e privato come moderno strumento dell’economia digitale.

Nel corso dello studio sono state utilizzate le seguenti basi metodologie:

  • analisi astratto-logica per la generalizzazione teorica e la giustificazione delle direzioni e dei risultati dello studio
  • generalizzazione teorica per identificare e sistematizzare le caratteristiche specifiche delle tecnologie DLT e Blockchain, evidenziando l’ambito di applicazione degli smart contract
  • analisi statistiche e di sistema per l’analisi delle esperienze internazionali nell’applicazione pratica delle tecnologie Blockchain nel settore pubblico e privato

Interessante leggere dei cambiamenti che le tecnologie digitali producono nelle organizzazioni: facilitazioni, contatti, relazioni. Ma interessante è anche conoscere i cambiamenti che produce l'utilizzo delle tecnologie nei comportamenti delle persone e nelle relazioni.

Leggiamo sul “Corriere della Sera (articolo di Candida Morvillo) che uno studio di due ricercatori, docenti di Tecnologia dell'informazione presso la Monash University  in Australia, effettuato su 846 persone, ha individuato un disturbo  prodotto dall'accumulo di contenuti digitali, assimilabile a quello più noto di accumulo di oggetti, che è nella lista dei disturbi della American Psychiatric Association.

L'accumulatore digitale (il digital hoarding) è colui che non riesce a liberarsi di vecchie email, foto e documenti ormai inutilizzabili. Non essere capaci di tenere in ordine e scartare l'inutile, l'accumulare appunto, può causare stress, ansia e angoscia fino a diventare un disturbo ossessivo compulsivo. Del disturbo da accumulo ne soffrirebbero soprattutto i giovani fra i 20 e i 30 anni per la maggior èparte donne.

Nell'articolo di Morvillo, Paolo Giovannelli, fondatore e direttore di Esc Team, punto di riferimento in Italia per i disordini prodotti da Internet (IAD-Internet Addiction Disorder) spiega che “Con la mole di dati che circola viviamo una complessità che non siamo educati a gestire”.

Ogni minuto nel mondo vengono inviati 187 milioni di messaggi, che producono 269,3 miliardi di email al giorno. Di questi, in media,  il 24 per cento non vengono letti.

Giovedì 7 marzo dalle 10.00 alle 11.00 si terrà il webinar gratuito La procedura lavori pubblici e manutenzioni, promosso da Halley Lombardia.

Relatore: Marco Marzola, responsabile Area Tributi e Territorio di Halley Lombardia.

Annunciata anche la data della seconda edizione, in programma a Bologna il 13 novembre 2019

Sul canale YouTube del progetto editoriale La Pa Digitale (Maggioli), sono in via di progressiva pubblicazione i video degli interventi al primo Raduno dei Responsabili per la transizione al digitale, organizzato lo scorso 28 novembre a Bologna.

Tra i video già disponibili, l'approfondimento sugli open data come leva per la valorizzazione del patrimonio informativo della Pubblica Amministrazione, a cura di Laura Moro, direttrice dell’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali dell’Emilia-Romagna.

Gli organizzatori dell’evento hanno anche annunciato che la seconda edizione dell’evento si svolgerà sempre a Bologna, il 13 novembre 2019. Nelle prossime settimane, saranno pubblicati online aggiornamenti sul programma e le modalità di iscrizione.

Gli enti aderenti al Cst, soprattutto quelli di piccole dimensioni, hanno più volte manifestato la difficoltà oggettiva a organizzare al proprio interno un percorso di transizione digitale puntuale e programmato, evidenziando problematicità legate alle carenze di personale e di risorse economiche, con particolare riferimento alla sicurezza informatica dei dati, alla reingegnerizzazione dei processi e all’erogazione di servizi in rete ai cittadini.

Il Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco intende quindi avviare un progetto per fornire agli enti aderenti gli strumenti operativi per completare il processo di digitalizzazione dell’attività amministrativa sulla base dei recenti interventi normativi, finalizzati a definire un modello strategico comune a tutte le realtà pubbliche.

Il progetto, che si svilupperà nel biennio 2019-2020, ha l’obiettivo di permettere la piena applicazione di tutte le disposizioni in materia di pubblica amministrazione digitale, puntando a un cambiamento organizzativo, che favorisca la gestione interna dei documenti amministrativi informatici.

Il progetto prevede una prima fase di studio e definizione dello stato dell’arte delle attività digitali del Comune e una seconda fase di supporto operativo per la pianificazione di dettaglio, il coordinamento e il monitoraggio del progetto di trasformazione digitale, attività da svolgere con la massima interattività con i singoli enti, fornendo un’analisi ai casi pratici e risposta ai quesiti.

La prima parte verrà sostenuta con risorse della Provincia, attraverso un incarico a una società esterna per un assessment per gli enti che manifestano interesse. Per la seconda fase la proposta richiederà una compartecipazione da parte dei Comuni.

I temi trattati dal progetto sono:

  • Il codice dell’amministrazione digitale
  • I nuovi ruoli e responsabilità
  • Il procedimento amministrativo informatico
  • L’accesso telematico agli atti delle amministrazioni
  • Ruolo, compiti e funzioni dell’AGID
  • Il regime di pubblicità e trasparenza dei documenti e degli atti della Pa
  • Codice privacy & CAD
  • Il piano triennale per l’informatica nella PA
  • Le disposizioni in materia di documenti amministrativi informatici e fascicolo informatico
  • Gestione automatizzata dei flussi documentali
  • Il sistema di conservazione
  • Organizzazione della Pa Digitale e la reingegnerizzazione dei processi

Il Garante per la protezione dei dati personali ha diffuso i dati relativi all’applicazione del nuovo Regolamento dal 25 maggio al 31 dicembre scorsi

Il Garante per la protezione dei dati personali ha diffuso i dati di bilancio relativi all’applicazione del nuovo Regolamento comunitario in materia di dati personali (GDPR) dal 25 maggio, data di entrata in vigore della piena attuazione della normativa comunitaria negli Stati membri, al 31 dicembre 2018.

Oltre 43.000 le comunicazioni relative alla nomina dei Responsabili per la protezione dei dati ricevute dall’Autorità, mentre per quanto riguarda i reclami e le segnalazioni sono 4.704 quelle pervenute, a fronte delle 3.378 registrate nello stesso periodo del 2017.

Le notificazioni di data breach sono state 630 e infine per quanto riguarda l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Garante, i contatti complessivi sono stati 13.835, il 66% in più rispetto agli 8.331 registrati nello stesso periodo del 2017.