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Messaggio di avviso

News dal CST

 

pa digitale

Nell’ambito delle attività di informazione e di formazione verso i proprio enti aderenti giovedì 26 settembre dalle 9.30 alle 12.30 nella sala del Consiglio della Provincia di Lecco il Centro servizi territoriale organizza un incontro con l'operatore economico PADigitale per la presentazione delle nuove proposte e soluzioni innovative relative ai servizi nei vari ambiti dell’innovazione tecnologica (segreteria, contabilità, servizi on line, trasparenza).

gdpr1

Con un nuovo provvedimento il Garante della Privacy fa luce su ulteriori aspetti del GDPR e sul trattamento dei dati personali.

Nello specifico sui criteri da utilizzare per le categorie particolari come quelli legati:

  • alla salute
  • alle opinioni politiche
  • all’etnia
  • all’orientamento sessuale

Il Garante della Privacy ha adottato dunque il provvedimento, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Questo vademecum contiene gli obblighi che dovranno essere rispettati da un numero elevato di soggetti, pubblici e privati, in diversi settori per poter trattare particolari categorie di dati personali, come quelli legati alla salute, alle opinioni politiche, all’etnia, all’orientamento sessuale.

Le prescrizioni riguardano infatti il trattamento di queste categorie particolari di dati nei rapporti di lavoro. E anche il trattamento degli stessi dati da parte degli organismi di tipo associativo, delle fondazioni, delle chiese e associazioni o comunità religiose, cosi come da parte degli investigatori privati. Nonché il trattamento dei dati genetici e il trattamento effettuato per scopi di ricerca scientifica.

Il trattamento delle categorie particolari di dati personali è effettuato solo se necessario (articolo 9, paragrafo 2 Regolamento UE 2016/679), vale a dire:

  • per adempiere a specifici obblighi come instaurazione, gestione ed estinzione del rapporto di lavoro (articolo 88 del Regolamento UE 2016/679), nonché del riconoscimento di agevolazioni ovvero dell’erogazione di contributi, o in materia di igiene e sicurezza del lavoro, nonché in materia fiscale e sindacale
  • in conformità alla legge e per scopi determinati e legittimi
  • perseguire finalità di salvaguardia della vita o dell’incolumità fisica del lavoratore o di un terzo
  • far valere o difendere un diritto, anche da parte di un terzo, in sede giudiziaria. Nonché in sede amministrativa o nelle procedure di arbitrato e di conciliazione;
  • adempiere ad obblighi connessi alla responsabilità del datore di lavoro in materia di salute e sicurezza del lavoro e di malattie professionali o per i danni cagionati a terzi nell’esercizio dell’attività lavorativa o professionale
  • per garantire le pari opportunità nel lavoro
  • perseguire scopi determinati e legittimi individuati dagli statuti di associazioni, organizzazioni, federazioni o confederazioni rappresentative di categorie di datori di lavoro o dai contratti collettivi, in materia di assistenza sindacale ai datori di lavoro

 

 

gioconda 3

Regione Lombardia ha ricordato agli enti che hanno aderito al progetto GIOCOnDa l’importanza delle attività di comunicazione realizzate da ciascuno; pertanto ha invitato tutti gli enti a dare notizia ogni volta che anche semplicemente vanno a pubblicare un messaggio o una notizia riguardo al progetto.

L’avanzamento del progetto è documentato anche attraverso la pagina Facebook e LinkedIn

 

Il progetto GIOCOnDa è co-finanziato dall’Unione europea, Fondo europeo di sviluppo regionale, dallo Stato italiano, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera

webinar

La Corte dei conti ha avviato la prima indagine conoscitiva sullo stato di attuazione dell’Agenda digitale da parte

degli enti territoriali per fornire una fotografia al Parlamento e richiamare la necessità di portare a

compimento le attività operative del Piano triennale per l’Informatica.

Per questo ha predisposto il Questionario per la valutazione dello stato di attuazione del Piano Triennale per

l'informatica nella Pa che Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Province autonome, devono

compilare entro il 30 settembre.

 

Il questionario, accessibile dal 1° luglio scorso, prevede una compilazione esclusivamente via web tramite

credenziali di accesso SPID. Poiché le credenziali SPID sono riferite alle sole persone fisiche, è necessario che

ogni ente individui le persone incaricate di procedere alla compilazione e che queste siano munite di

accesso SPID.

L’indagine avvalora la necessità di individuare l’RTD quale riferimento principale per ciò che attiene il processo di

digitalizzazione dell’ente: il questionario infatti tocca numerosi aspetti come le infrastrutture fisiche (cloud, data

center, connettività) e immateriali (piattaforme abilitanti, riuso) oltre ai servizi online, al mobile government,

alla formazione dei dipendenti.

 

Tematiche che rientrano totalmente tra le competenze del Responsabile per la transizione al digitale.

Tra le sue funzioni, infatti, quella principale è di garantire operativamente la trasformazione digitale

dell'Amministrazione, coordinandola nello sviluppo dei servizi pubblici digitali e nell’adozione di nuovi modelli di

relazione trasparenti e aperti con i cittadini.

Il nuovo webinar ( pdf Avvisi 105 avviso RTD AVVISO 03 (106 KB) ) proposto da PADigitale, oltre a presentare il servizio formativo-consulenziale dedicato al Responsabile per la transizione al digitale, offre un approfondimento sul Questionario della Corte dei conti e una panoramica sulle diverse sezioni in cui è articolato per comprenderne motivazioni e obiettivi.

 

cloud computing

Il Cst della Provincia di Lecco, in ottemperanza alle indicazioni AgID, ha da tempo dismesso il proprio data center fisico, passando a un’erogazione dei servizi completamente in cloud attraverso un virtual data center acquisto tramite contratto quadro CONSIP SPC Cloud. In questo momento i servizi e gli applicativi distribuiti dal Cst in questa modalità vedono 20 enti con Urbi di PaDigitale, 1 ente con l'applicativo di Halley, 3 con Sicr@web di Maggioli.

A questa situazione si è aggiunta una nuova indicazione di AgID che ha confermato la scelte "cloud first" limitando però l’acquisizione al solo catalogo dei servizi Cloud per la Pa qualificati https://cloud.italia.it/marketplace/supplier/market/index.html

Il Cloud Marketplace di AgID è la piattaforma che espone i servizi e le infrastrutture qualificate da AgID. Un fornitore che voglia distribuire un applicativo (nel caso attuale del Cst: PaDigitale, Halley o Maggioli), per poter avere dei contratti con la pubblica amministrazione deve necessariamente superare il processo di qualificazione del proprio software (SaaS - Software as a Service).

Nel caso in cui l’applicativo venisse distribuito dalla server farm dello stesso fornitore, il fornitore medesimo dovrà superare un processo di qualificazione anche sull’infrastruttura della server farm di erogazione del servizio. La server farm del CST, essendo acquisita con contratto quadro CONSIP SPC Cloud, risulta già qualificata.

L’acquisizione di software esclusivamente qualificato da AgID è resa obbligatoria dal 1° aprile 2019.

nuovo logo pago pa

Martedì 1 ottobre dalle 9.30 alle 11.30, nella sala consiliare della Provincia di Lecco in piazza Lega Lombarda 4 a Lecco, si terrà un incontro promosso dal Centro servizi territoriale con la collaborazione di EasyGov Solutions per presentare a tutti gli enti aderenti le funzionalità operative del portale dei pagamenti elettronici PagoPa LeccoGov, realizzato dal Cst della Provincia di Lecco attraverso il riuso della soluzione sviluppata dalla Provincia di Brescia.

La soluzione, che ha preso il via lo scorso 5 luglio nell'ambito dei contributo economico erogato da Regione Lombardia per il pagoPA, è utilizzata per i pagamenti elettronici dagli 8 enti che hanno aderito al progetto unificato del Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco e sarà disponibile anche per altri enti aderenti che ne facciano richiesta.

 

nuovo logo pago pa

A seguito di alcuni suggerimenti proposti dal Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco, EasyGov  ha apportato alcune ottimizzazioni al portale pagoPA.

Nello specifico la società ha provveduto a:

  • esplicitare fin da subito tutti i servizi di pagamento all’interno del portale dedicato all’ente, disabilitando il filtro degli “ultimi servizi attivati”, che mostrava in anteprima tale tipologia di servizi
  • ordinare alfabeticamente i servizi così ripresentati
  • richiamare la funzione di ricerca del servizio per parole chiave nell’introduzione al portale dell’ente

Queste modifiche si pongono l’importante obiettivo di facilitare la user experience dei cittadini che si accingono a effettuare un pagamento con pagoPA del Cst.

pa digitale

Nell’ambito delle attività di informazione verso i proprio enti aderenti il Centro servizi territoriale delle Provincia di Lecco ospiterà a fine settembre un incontro con l'operatore economico PADigitale per la presentazione delle nuove proposte e soluzioni relative ai servizi nei vari ambiti dell’innovazione tecnologica (segreteria, contabilità, servizi on line, trasparenza).

Seguiranno a breve informazioni più dettagliate.

te online

Per la gestione delle pratiche dei trasporti eccezionali tutti gli enti e le ditte interessati devono accreditarsi al portale realizzato dalla Regione Lombardia che ha acquisito il software a riuso dalla Provincia di Venezia. Questa procedura consente la completa dematerializzazione delle pratiche e la semplificazione delle procedure.

 

gestione documentale 1

Forum PA Campus organizza a Roma il Campus Gestione documentale, ciclo di seminari e workshop sui modelli e sistemi di archiviazione nella pubblica amministrazione per analizzare e approfondire i principi di base dei sistemi documentari digitali e gli strumenti necessari a sostenere la qualità della formazione e conservazione degli archivi pubblici. 

Il ciclo è diretto ai responsabili della gestione documentale e ai responsabili della conservazione digitale in ambito pubblico e privato, ma anche a coloro che intendono affrontare la digitalizzazione dei patrimoni documentari posseduti. È utile anche a chi sviluppa soluzioni e servizi nel campo della gestione documentale. 

Il percorso sarà organizzato in quattro cicli tematici, a loro volta articolati in incontri su argomenti specifici:

La gestione documentale (4 incontri)

  • 25 settembre - Documento amministrativo informatico e identità digitali 
  • 2 ottobre - La formazione dell’archivio digitale: il ruolo della registrazione e della classificazione d’archivio 
  • 9 ottobre - Classificare non basta: le aggregazioni documentarie (fascicoli informatici e serie). Il manuale di gestione
  • 16 ottobre - Policy e responsabilità per la gestione documentale. La qualità delle piattaforme documentali

La conservazione (4 incontri)

  • 23 ottobre - Principi e standard per la conservazione digitale
  • 30 ottobre - Gli standard di riferimento (OAIS Open Archival Information System) 
  • 6 novembre - La certificazione dei depositi digitali e le norme internazionali 
  • 13 novembre - Il modello di conservazione e accreditamento italiano 

Lo scarto (2 incontri)

  • data da definire - Principi e criteri per la selezione e lo scarto di documenti archivistici 
  • data da definire - Il piano di conservazione nella normativa vigente e nella prassi 

Il GDPR e la gestione dei documenti (2 incontri)

  • data da definire - Il GDPR: com’è cambiata la protezione dei dati e le Linee guida sull’applicazione del GDPR negli archivi 
  • data da definire - GDPR e gestione degli archivi cartacei e digitali: come adeguarsi alla normativa

Tutte le info sui dettagli e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito fpadigitalschool.digital360.it.

Leggi l’intervista di Eleonora Bove a Mariella Guercio, cui è affidata la supervisione scientifica e la conduzione del Campus.

 

digitalizzazione

Nella Gazzetta ufficiale 199 del 26 agosto è stato pubblicato il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri dello scorso 19 luglio, col quale si sancisce l’istituzione del Dipartimento per  la trasformazione digitale.

Il Dipartimento è la struttura di supporto al Presidente per la promozione e il coordinamento delle azioni del Governo finalizzate alla definizione di una strategia unitaria in materia di trasformazione digitale e di modernizzazione del Paese attraverso le tecnologie digitali.

Esso dà attuazione alle direttive del Presidente in materia e assicura il  coordinamento e l'esecuzione dei programmi di trasformazione digitale.

L'istituzione del Dipartimento è stata oggetto di attenzione da parte di svariate testate, anche a carattere generalista. Tre le altre, Repubblica e Wired

 

anagrafe click

Con la sentenza 3780 del 2019, il Consiglio di Stato ha stabilito che, pur se con certe limitazioni, l’istituto dell’accesso civico generalizzato deve essere applicato anche nel settore degli appalti pubblici, permettendo ai soggetti terzi non coinvolti nelle procedure di gara, di ottenere tutta la documentazione di riferimento una volta concluse le fasi di valutazione e assegnazione degli appalti. 

La sentenza è stata oggetto di commento e approfondimento su Giurdanella.it.

fibra ottica

Per il processo di migrazione degli enti verso il cloud un aspetto molto importante è quello legato alla velocità di banda di accesso al web. La velocità di banda è fondamentale per avere un buon accesso alle applicazioni che non risiedono più all’interno della rete informatica comunale.

Nel caso di una linea non soddisfacente o instabile si può rischiare il blocco di qualsiasi funzionalità applicativa ed è per questa ragione che il Cst ha in corso un confronto con i diversi operatori del settore per meglio comprendere i tempi necessari alla fornitura di una connettività in fibra o quantomeno con tecnologia mista fibra-rame.

Sono in fase di operativa le attivazioni di nuove linee VDSL (tecnologia fibra-rame) per i Comuni di Colico, Paderno d’Adda e la Comunità montana Lario Orientale Valle San Martino.

 

cie1

Su Agenda Digitale è stato pubblicato l’approfondimento La Carta d’identità elettronica per accedere a servizi pubblici e privati, ecco come, a firma di Giovanni Manca.

La Carta d’identità elettronica (CIE) è uno strumento con numerose potenzialità nella vita quotidiana. Soprattutto ha tutte le carte in regola per diventare l’anello di congiunzione tra cittadino e servizi pubblici e privati.

osservatorio digitale

Mercoledì 18 settembre l’Osservatorio Agenda Digitale ed eGovernement del Politecnico di Milano organizza due importanti appuntamenti, a cui è stata invitata anche la Provincia di Lecco, che attraverso il Centro servizi territoriale è capofila di un progetto relativo a pagoPA nell'ambito del quale è stata acquisita a riuso la soluzione del portale dei pagamenti elaborata dalla Provincia di Brescia. Al momento hanno aderito al progetto 8 Comuni del territorio lecchese e il Cst della Provincia di Lecco si sta attivando per favorire la diffusione fra gli altri enti di questa buona prassi.

 

Workshop “Digitalizzazione del Procurement pubblico: stato dell’arte e prossimi passi”

10:00 – Introduzione ai lavori

Mariano Corso Responsabile scientifico, Osservatorio Agenda Digitale – Politecnico di Milano

10:10 – Procurement pubblico in Italia: uno stato dell’arte

Paola Conio – Senior Partner, Studio Legale Leoni e Associati

Luca Gastaldi e Michele Benedetti – Direttori, Osservatorio Agenda Digitale – Politecnico di Milano

10:30 – Un quadro delle gare Consip per la trasformazione digitale della PA

A cura di Consip

10:45 – I benefici della digitalizzazione del procurement pubblico: l’esperienza di Intercent-ER

Alessia Orsi – Responsabile area ICT, Intercet-ER – Regione Emilia-Romagna

11:15 – La digitalizzazione del procurement pubblico: stato dell’arte e prossimi passi

Adriana Agrimi ed Emanuela Mariotti – Agenzia per l’Italia Digitale

Pietro Paolo Trimarchi – Dirigente, Ministero Economia e Finanze – Ragioneria Generale dello Stato

Luca Mastrogregori – Responsabile Divisione eProcurement – Consip

12:00 – Discussione: “Accelerare la digitalizzazione del procurement pubblico”

moderano:

Federico Maffezzini – Consulente di direzione ed esperto di Public Procurement

Mariano Corso – Responsabile scientifico, Osservatorio Agenda Digitale – Politecnico di Milano

12:45 – Sintesi della discussione e prossimi passi

 

 

Seminario “pagoPA nei Comuni: un successo per pochi”

14:00 – Introduzione ai lavori e saluti istituzionali

Giuliano Noci Responsabile scientifico dell’Osservatorio eGovernment

14:10 – pagoPA nei Comuni

Irene De Piccoli – Osservatorio eGovernment Politecnico di Milano

14:40 – Intervento del Team digitale

Giuseppe Virgone – Responsabile pagamenti digitali, Team per la trasformazione digitale

15:00 – Q&A session

15:10 – Caso di studio

Marco Righini – Vicesindaco e Assessore Ambiente di Peschiera Borromeo, trasporti e mobilità, smart city e innovazione, patrimonio

15:30 – Il punto di vista dei PSP/partner tecnologici

15:50 – Q&A session

Progetto senza titolo 3

Il Ministero per la Pubblica Amministrazione ha adottato la circolare 1/2019 sulla “Attuazione delle norme sull’accesso civico generalizzato”, il cosiddetto FOIA. In questo modo, finalmente, chiarisce alcuni punti e questioni tecniche lasciate finora in sospeso.

La circolare porta con sé una serie di importanti cambiamenti.

PRIMA DELLA CIRCOLARE

Non sono previste soluzioni per la digitalizzazione della gestione delle istanze, ma alcune Pa hanno già un protocollo informatico digitalizzato.

Il rilascio di informazioni o documenti richiesti è gratuito, salvo i costi per “la riproduzione su supporti materiali”. Non sono specificate le tariffe.

La PA è obbligata a notificare i contro-interessati nel momento in cui i documenti o le informazioni richieste coinvolgano terze persone.

Nessun limite temporale per proporre domanda di riesame.

Nessuno strumento tecnologico supporta l’inoltro di istanze d’accesso.

Non si parla di diritto alla privacy per il richiedente, nel momento in cui la sua istanza viene inoltrata ai contro-interessati.

Nessuna autorità preposta a sanzionare la mancata risposta da parte della PA.

CIRCOLARE FOIA 1/2019

Si raccomanda a tutte le PA ancora sprovviste l’utilizzo di un protocollo informatico digitalizzato per la gestione delle istanze.

Il rilascio di informazioni o documenti resta gratuito e vengono chiariti i costi di riproduzione che devono essere inseriti in un tariffario e forniti al richiedente.

Posta maggiore attenzione sulla notifica ai contro-interessati e al loro diritto di difesa.

Limite di 30 giorni dalla decisione di prima istanza per proporre domanda di riesame.

Necessità di uno strumento tecnologico che aiuti il cittadino nell’individuare la PA e la tipologia di accesso agli atti.

Non si parla di diritto alla privacy per il richiedente, nel momento in cui la sua istanza viene inoltrata ai contro-interessati.

Nessuna autorità preposta a sanzionare la mancata risposta da parte della PA.

Fra le novità introdotte, sembra molto interessante – e da valutare appena sarà presentato – lo strumento tecnologico che il Dipartimento della Funzione Pubblica metterà a disposizione dei cittadini. Uno strumento che dovrebbe aiutarli nel formulare al meglio le loro richieste d’accesso, in termini di individuazione della corretta PA e della tipologia di accesso agli atti da effettuare. Si tratterà di una procedura guidata che sarà resa disponibile su foia.gov.it, anche se ancora non se ne conosce la data di messa on-line.

D’altro canto, ancora non viene trattato un tema per noi fondamentale come quello della tutela della privacy di chi richiede le informazioni alla PA. Tra le altre criticità che non sembrano trovare ancora soluzione, c’è la questione delle sanzioni per chi non rispetta le tempistiche e i doveri di trasparenza nei confronti dei cittadini.

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Su Agenda Digitale è stato pubblicato l’approfondimento La carta d’identità elettronica per l’accesso ai servizi online: ecco quanti e quali, a firma di Patrizia Saggini, che sottolinea: “Cresce il numero di servizi in rete accessibili tramite la carta di identità elettronica: molti passi in avanti sono stati fatti, ora occorre uno scatto sul versante della comunicazione dei vantaggi ai cittadini, così che la Cie possa diventare anche uno strumento di diffusione di cultura digitale. La Carta d’identità elettronica si appresta a diventare porta d’accesso per un numero sempre maggiore di servizi in rete. Altre novità, infatti, sono in arrivo dopo il riconoscimento ottenuto in ambito europeo e che permetterà ai cittadini italiani di collegarsi tramite Cie (e anche tramite Spid), ai servizi online delle pubbliche amministrazioni di altri Paesi europei. Il traguardo è stato raggiunto all’interno del percorso Cooperation Network di eIDAS – il regolamento europeo per Electronic IDentification, Authentication and trust Services – che ha valutato lo schema di identità digitale basato sulla Cie come adeguato per il livello di sicurezza High, il massimo previsto dal regolamento. Queste novità rappresentano dei passi avanti per l’utilizzo non solo come documento di identità da esibire alle Autorità, ma anche come strumento interattivo per accedere ed usufruire dei servizi in rete”.

 

bilancio1

Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha predisposto una bozza di relazione, nella quale, tra l’altro, viene chiaramente indicato che la scelta di non redigere il bilancio consolidato da parte dei mini enti deve essere esplicitata in una delibera.

Bilancio Consolidato Piccoli Comuni: la bozza del CNDCEC

Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha reso disponibile la bozza composta da un testo word con traccia della relazione e tabelle Excel per l’inserimento dei dati.

La relazione è composta dai seguenti paragrafi:

  • introduzione
  • stato patrimoniale consolidato (analisi dello stato patrimoniale attivo e passivo)
  • conto economico consolidato
  • relazione sulla gestione consolidata e nota integrativa
  • osservazioni
  • conclusioni

L’articolo 233-bis, comma 3, del decreto legislativo 267/2000. stabilisce che il consolidato è facoltativo per gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, i quali, in base al recente D.L. n. 34/2019, (il decreto “crescita”), possono anche rinviare la contabilità economico-patrimoniale.

Secondo il Cndcec, in tal caso occorre adottare un provvedimento, che deve essere richiamato anche ai fini del consolidato.

In vista della scadenza dell’adempimento (il termine è il prossimo 30 settembre), il documento predisposto dai commercialisti offre un manuale di istruzioni utile soprattutto per i revisori degli enti.

Il bilancio consolidato è un documento consuntivo di esercizio che vuol rappresentare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria di un gruppo di imprese, elaborato dalla società posta al vertice (capogruppo).

È un documento pubblico, ma non avente forza legale; infatti, sebbene questo strumento riesca a stabilire i risultati economici del gruppo, non è ancora possibile utilizzare questo mezzo per poter attribuire gli utili complessivi del gruppo, permettendo dunque di distribuire i dividendi anche a quei soci delle società del gruppo in perdita.

A questo link il file completo della bozza.

 

piccoli comuni

La Corte costituzionale, con decisione 33 del 24 gennaio 2019, depositata il 4 marzo 2019, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 14, comma 28, Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78.

Si tratta di situazioni dalla più varia complessità che però – secondo la sentenza – meritano attenzione. Perché il sacrificio imposto all’autonomia comunale non realizza quei risparmi di spesa cui è finalizzata la normativa stessa.

Nello specifico la Consulta ha posto il veto:

“nella parte in cui non prevede la possibilità, in un contesto di Comuni obbligati e non, di dimostrare, al fine di ottenere l’esonero dall’obbligo, che a causa della particolare collocazione geografica e dei caratteri demografici e socio ambientali, del Comune obbligato, non sono realizzabili, con le forme associative imposte, economie di scala e/o miglioramenti, in termini di efficacia ed efficienza, nell’erogazione dei beni pubblici alle popolazioni di riferimento”.

Le norme censurate, infatti, violerebbero le garanzie sostanziali e procedurali fissate dalla Costituzione a tutela dell’autonomia regolamentare e organizzativa comunale. Infatti, il potere regolamentare dei piccoli Comuni verrebbe «compresso orizzontalmente per tutte le funzioni assegnate, indipendentemente da ogni valutazione in merito all’ambito territoriale più idoneo alla loro gestione».

Vi sarebbe, infine, l’irragionevolezza e contraddittorietà delle norme censurate. In quanto sarebbe non dimostrata la inefficienza e diseconomicità della gestione amministrativa dei piccoli Comuni, così come sarebbe non corretta la presunzione di risparmio legata alla gestione delle funzioni su scala sovra-comunale.

Effetto che, invece, potrebbe valere per l’erogazione di alcuni pubblici servizi, mentre tale «approccio non può essere esteso alle funzioni in senso proprio né, tantomeno, a tutte le funzioni fondamentali» senza, quantomeno, una verifica casistica.

A questo link il testo completo della Sentenza.

 

privacy corso

Sono disponibili le slide (Slide) del corso in materia di adeguamento al Regolamento europeo 2016/679 Gdpr, proposto lo scorso 4 luglio dal Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco agli enti aderenti.

Il docente, Avvocato Ernesto Belisario - Studio E-Lex, DPO della Provincia di Lecco, ha affrontato i seguenti temi: ruoli e responsabilità, registro dei trattamenti, aspetti di sicurezza informatica, di gestione documentale, informative.