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Messaggio di avviso

News dal CST

osservatorio digitale

Le pubbliche amministrazioni sono chiamate a rispondere e reagire a questo periodo di emergenza con azioni concrete verso la digitalizzazione e l’accessibilità completa ai propri dati.

Ecco come assolvere agli obblighi di Trasparenza amministrativa senza essere travolti dalla normativa.

Per aumentare l’efficienza e la trasparenza della P.A. occorre proseguire con il processo di riforma della Trasparenza Amministrativa.

La Trasparenza Amministrativa è definita e regolamentata nel D.lgs. n. 33 del 2013:

  • “Accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all’attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche” (art. 1, comma 1);
  • “Condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive, nonché dei diritti civili, politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta, al servizio del cittadino” (art. 1, comma 2).

Come assolvere agli obblighi di Trasparenza Amministrativa: il webinar DigitalPA

Per offrire supporto ai Responsabili Anticorruzione e Trasparente e alle Amministrazioni Pubbliche in generale, DigitalPA ha organizzato un webinar gratuito l’11 giugno, in cui verranno dati suggerimenti e chiarimenti sugli obblighi di pubblicazione.

Le tematiche affrontate dal Dott. Gianluca Incani, consulente esperto in materia di Trasparenza Amministrativa e Anticorruzione, saranno:

  • Il complesso apparato normativo sulla Trasparenza e l’aiuto della tecnologia.
  • Il software TrasparenzaPA per rispondere alle esigenze e ai continui aggiornamenti normativi.
  • Il controllo di conformità alle “Specifiche tecniche per la pubblicazione dei dati ai sensi dell’art. 1 comma 32 Legge 190/2012” redatte da ANAC.
  • La possibilità di integrazione nativa con altri applicativi software e con le banche dati nazionali.
  • La Trasparenza offerta al cittadino e il rispetto delle Linee guida di design AGID

Il webinar si terrà giovedì 11 giugno dalle 10 alle 11.

Per partecipare: https://attendee.gotowebinar.com/register/6310639697719392526

 

UNC email truffa

Online il questionario che serve a raccogliere le informazioni quantitative e qualitative sull'attuazione del lavoro agile messo a punto durante l'emergenza Covid-19.

É il primo step per arrivare a stabilizzare i risultati ottenuti sotto la spinta dell'emergenza in fatto di smart working, come più volte dichiarato dal Ministro della Pa Fabiana Dadone.

L'obiettivo futuro è quello di individuare una soglia di implementazione non inferiore al 30% stabile.

Per arrivare a questo, la prima mossa sarà quella di avviare il monitoraggio a regime del lavoro agile con una consultazione specifica che raccolga anche le esperienze dirette.

Si procederà attraverso la rilevazione sistematica non solo dei dati ma anche delle procedure e delle buone pratiche di cui le amministrazioni sul territorio sono ricche.

Il monitoraggio sulla diffusione e lo stato di attuazione dello smart working interesserà le amministrazioni pubbliche centrali e locali ed è finalizzato a raccogliere dati quantitativi e qualitativi per la creazione e l'alimentazione periodica di una base di conoscenza a supporto delle politiche pubbliche in materia, definite anche sulla base dei punti di forza e delle eventuali criticità rilevate dalle esperienze applicative.

L'iniziativa si inserisce nell'ambito del progetto «Portale Lavoropubblico.gov - Strumenti, sistemi informativi e azioni di accompagnamento per una gestione strategica delle risorse umane» finanziato a valere sul Programma operativo nazionale (Pon) "Governance e capacità istituzionale" 2014-2020.

Per accedere al questionario è necessario registrarsi al Portale, seguendo le istruzioni pubblicate nell'apposita area di Registrazione, e/o autenticarsi.

Gli esiti del monitoraggio, che si concluderà il prossimo 21 giugno, saranno pubblicati nella sezione «Lavoro agile e COVID-19» del sito istituzionale del Dipartimento della funzione pubblica.

 

hacker

Tre lavoratori su quattro fra coloro che lavorano in remoto o smart working non hanno informazioni sulle procedure di sicurezza. Lo rivela "How Covid-19 changed the way people work", una recente ricerca di Kaspersky secondo la quale in Italia il 73 per cento di chi sta lavorando da casa non ha ricevuto delle linee guida o formazione specifica sulla sicurezza informatica. L'indagine ha coinvolto 6.000 lavoratori a livello globale, fra questi 550 in Italia.

Tra i risultati emersi il 35% dei partecipanti ha affermato di aver utilizzato per le videoconferenze tool non espressamente approvati dall'azienda, il 39% ha utilizzato applicazioni di messaggistica istantanea e il 35% quelle di archiviazione di file. Il 24% dei dipendenti intervistati ha dichiarato di aver ricevuto e-mail di phishing sul tema 'Covid-19'.

Per evitare rischi i consigli per le organizzazioni che si affidano allo smart working sono di assicurarsi che i dipendenti sappiano chi contattare in caso di problemi informatici o di sicurezza e la pianificazione di formazione di base sulla sicurezza informatica. E ancora: la messa a punto di misure per la protezione dei dati attivando, ad esempio, una protezione con password; la crittografia dei dispositivi di lavoro; il costante backup dei dati. Per essere maggiormente sicuri è importante fare sì che i dispositivi, il software, le applicazioni e i servizi in uso siano aggiornati con le ultime patch,  servirsi di una protezione affidabile su tutti gli endpoint e i dispositivi mobili

 

hackaton

Venerdì 5 e sabato 6 giugno si terrà una online swiss open cultural data hackathon, organizzata dal gruppo di lavoro OpenGLAM CH

L’evento è una hackathon incentrata sul riuso dei dati aperti, legata a progetti Wikimedia e OSM, permette di partecipare con l’esperienza specifica del Cantone Ticino e offre concretamente la possibilità di focalizzarsi sul riuso dei dati delle pubbliche amministrazioni svizzere e delle istituzioni culturali con un un taglio turistico. 

Il progetto Gioconda partecipa come partner all’evento.

Informazioni:

 

digitalizzazione

La digitalizzazione per diventare utile e funzionale deve essere uno strumento di semplificazione e, per farlo è necessario intervenire sulla standardizzazione delle procedure, sulla fiducia in cittadini e imprese, controlli, verifiche che richiedono necessariamente interoperabilità tra le banche dati e i sistemi informativi pubblici.

Su Agenda Digitale, Carlo Mochi Sismondi affronta l'importante argomento del ruolo svolto dalla diffusione della digitalizzazione in quanto strumento che semplifica che resta uno degli elementi cardine del suo successo insieme alla interoperabilità tra le banche dati e i sistemi informativi pubblici.

l tema è chiaro: ridurre drasticamente tempi e oneri amministrativi sia per i cittadini sia per le imprese che devono destreggiarsi nelle tante strade per adire alle misure di sostegno del reddito, di incentivi agli investimenti, di disponibilità di risorse liquide per sopravvivere e ripartire.

Tra gli argomenti trattati nell'articolo troviamo:

  • L'autocertificazione e la sua storia
  • Interoperabilità delle banche dati e controlli

Leggi l'articolo completo sul sito di Agenda Digitale

 

gdpr1

Il Garante privacy si è espresso in merito alla necessità di stabilire regole più precise per i soggetti che si occupano di conservazione dei documenti informatici perché venga rispettata la normativa sulla protezione dei dati personali, nel caso in cui la fornitura del servizio offerto a pubblica amministrazione e a privati venga a cessare.

Il Garante si riferisce alla bozza di “Linee guida per la stesura del piano di cessazione del servizio di conservazione”, predisposte dall’Agenzia per l’Italia digitale nell’ambito dell’attuazione del Codice per l’Amministrazione digitale (Cad).

Lo schema individua regole tecniche e di indirizzo che aiutano il “conservatore” di documenti informatici (come quelli contabili e le dichiarazioni fiscali) a predisporre un piano per la corretta migrazione dei dati che eviti perdite di informazioni, sia in caso di cessazione del servizio che di ritiro dell’accreditamento da parte dell’AgID all’operatore che lo fornisce.

Il Garante privacy ha chiesto all’AgID, di integrare lo schema in modo da assicurare specifiche tutele per i dati personali trattati in linea con il Regolamento europeo in materia (Gdpr).

 

manonskypeSmart Working Dipendenti Pubblici: la Ministra Dadone ha fornito indicazioni sul proseguimento delle attività in lavoro agile all’interno delle PA, ecco i dettagli.

Che lo Smart Working nel Pubblico Impiego sia particolarmente apprezzato è un dato di fatto: uno studio di ForumPA che abbiamo diffuso ieri infatti lo conferma.

Infatti l’88% dei dipendenti giudica l’esperienza di successo. E il 61,1% ritiene che questa nuova cultura, basata sulla flessibilità e sulla cooperazione all’interno degli enti, fra gli enti e nei rapporti con i cittadini e le imprese, prevarrà anche una volta finita la fase di emergenza.

Per questo il Ministro Dadone ha fornito importanti chiarimenti su come dovranno proseguire le attività a questo punto.

Smart Working Dipendenti Pubblici: la Ministra Dadone interviene sull’argomento

Durante l’ultima seduta di Question Time in Senato Hanno risposto ai quesiti i Ministri Nunzia CatalfoSergio Costa, e per la pubblica amministrazione, Fabiana Dadone.

Le risposte della Ministra per la PA, in particolare, rivestono particolare interesse.

Secondo il parere espresso da Fabiana Dadone lo Smart Working è fondamentale perché serve raggiungere il punto di equilibrio tra

  • la maggiore efficienza dei servizi
  • e « il benessere organizzativo interno» che può contribuire a maggiori risparmi da parte delle amministrazioni

Per questo motivo ha annunciato che il ricorso al lavoro agile sarà incrementato aumentando la percentuale minima del personale, ma non solo.

Soprattutto si prevede che ciascuna amministrazione individui le attività trattabili come “smart” e attivi la modalità agile per almeno la metà di queste.

Ulteriori step che devono essere messi in atto sono i seguenti:

  • formare adeguatamente sia dirigenti e personale non dirigenziale
  • verificare periodicamente la prestazione dei lavoratori in smart working, nel rispetto dei parametri temporali e del diritto alla disconnessione

Il ministro ha infine dichiarato che entro Giugno saranno resi disposibili i primi risultati del monitoraggio avviato già prima dell’emergenza epidemiologica e tuttora in corso.

Il questionario è accessibile online attraverso il portale del lavoro pubblico. Gli esiti del monitoraggio, che si concluderà il prossimo 21 giugno, saranno pubblicati nella sezione “Lavoro agile e COVID-19” del sito istituzionale del Dipartimento della funzione pubblica.

 

agid

AgID pubblica la nuova relazione sulle sue attività e l’impegno nell'esercizio delle funzioni di vigilanza previste dal Cad. La nuova piattaforma consente di monitorare quanto viene scritto in siti web, canali social e blog.

La relazione pubblicata da AgID, prevista dal Codice dell'Amministrazione digitale, riporta i risultati delle attività di vigilanza e controllo sui soggetti qualificati o accreditati per l’erogazione di prestazioni in materia di servizi fiduciari, posta elettronica certificata, sistema pubblico di identità digitale e  conservazione per l'anno 2019.

Tra le novità dell'ultima edizione della relazione, la sperimentazione di una piattaforma per l’analisi del sentiment degli utenti dei servizi su siti web, canali social e, blog.

La funzione di vigilanza costituisce uno strumento per stimolare il miglioramento continuo dei processi di erogazione dei servizi, prevenendo irregolarità o situazioni di degrado che, oltre ad essere sanzionabili, minano la fiducia degli utenti nell’utilizzo dei servizi on line e costituiscono un ostacolo allo sviluppo dei processi di digitalizzazione.

 

firme digitali news

La burocrazia è solitamente una delle principali barriere tra ente pubblico e cittadino: file interminabili alle volte rallentano in maniera evidente l’attività amministrativa, incidendo negativamente sulla quotidianità dei cittadini in generale.

Adesso, tuttavia, sono sempre di più le soluzioni che tentano di accorciare questo gap tra pubblico e “privato”.

In tal senso è stata lanciata un’interessante novità dal nome eAGENDA: un servizio per gestire online appuntamenti e prenotazioni con cittadini e imprese.

La soluzione sviluppata da ISWEB permette all’ente di gestire da remoto in modo semplice ed efficace appuntamenti e prenotazioni da parte di cittadini e imprese. Ottimizzando così gli orari di apertura degli uffici ed evitando code all’ingresso.

eAGENDA: il servizio che gestisce online appuntamenti e prenotazioni

eAgenda è in grado di semplificare i processi organizzativi interni della PA favorendo lo svolgimento delle consuete attività in totale sicurezza ed accelerare il processo di trasformazione digitale, che le attuali esigenze stanno rendendo indispensabile.

Come funziona?

Il cittadino, tramite una interfaccia semplice ed intuitiva utilizzabile da qualsiasi dispositivo mobile, può inoltrare la sua richiesta di appuntamento, selezionando gli uffici e gli orari resi disponibili dall’ente, scegliendo se recarsi presso l’ufficio, utilizzare il telefono oppure la videoconferenza.

L’amministrazione, contestualmente, riceverà una notifica della richiesta, distintamente per ufficio e per utente, che potrà visualizzare ed accettare direttamente dal suo calendario e interagire facilmente con il cittadino per qualsiasi evenienza.

Quali sono le caratteristiche?

L’applicativo è strutturato secondo il seguente schema.

Interfaccia utente

L’interfaccia utente presenta le seguenti informazioni:

  • Home Page: testo di presentazione editabile dal cliente
  • Lista dei servizi attivi: questa pagina presenta i servizi per cui è possibile effettuare la prenotazione, resi disponibili dall’ente.
  • Info utili: pagina con testo libero editabile dal cliente
  • Gestione prenotazioni: accesso ad una prenotazione da parte dell’utente mittente

Back-office

Nel back-office dedicato alla gestione dei servizi di prenotazione sono attive le seguenti funzionalità:

  • Possibilità di creare agende multiple in funzione del numero degli uffici
  • Calendario dei giorni ed orari di disponibilità della prenotazione differenziabile per servizio
  • Tempo previsto per la singola prenotazione
  • Tempo di preavviso per la prenotazione
  • Numero di prenotazioni disponibili per singolo intervallo orario
  • Responsabile differenziabile per servizio
  • Desktop utente dedicato
  • Eventuale necessità di attivazione da parte del mittente (e relativa durata)
  • Eventuale necessità di conferma da parte di un operatore (e relativa durata)
  • Gestione diretta del link per conference call remota
  • Gestione delle prenotazioni possibile sia con interfaccia a calendario (default) sia con la classica a tabella, con opzioni di ricerca avanzate sempre attivabili
  • Log attivo per ogni operazione consultabile dall’amministratore principale
  • [BETA] Configurabilità di giorni di festività o di chiusura abbinabili ai servizi, con possibilità ricorsiva annuale
  • [BETA] Configurabilità di ulteriori amministratori per il singolo servizio
  • [BETA] Esportabilità delle prenotazioni su calendari personali (GCalendar, Outlook, etc)

Quali sono i vantaggi?

Il Modulo eAgenda:

  • consente una efficiente gestione degli appuntamenti, presso la sede dell’ente o da remoto, arrivando realmente a casa dell’utente;
  • è accessibile e utilizzabile da qualsiasi dispositivo mobile;
  • lascia totale autonomia nell’organizzazione di uffici ed orari di ricevimento;
  • consente all’amministrazione di gestire e curare il rapporto con la propria utenza nel rispetto delle correnti disposizioni Covid;
  • evita assembramenti presso gli uffici dell’ente;
  • tutela la sicurezza degli utenti;
  • facilita la comunicazione tra utente ed amministrazione;
  • è integrato con i moduli dedicati alla ricezione e gestione delle richieste di servizi on line
  • è utilizzabile anche per la prenotazione e la gestione di attrezzature, spazi, eventi

Demo Online

Coloro che volessero visionare tutti i dettagli della piattaforma possono utilizzare la demo online, disponibile su: https://agenda.iswebcloud.it/

 

webinar

 

PaDigitale ha predisposto un nuovo calendario di corsi on line sulle tematiche dell'innovazione digitale:

bilancio1

L’ANCI, Associazione nazionale dei Comuni italiani, ha reso disponibile nei giorni scorsi la nota di lettura sulle più importanti misure di interesse per i Comuni del decreto legge Rilancio Italia approvato dal Consiglio dei ministri il 13 maggio 2020.

Decreto Rilancio: le norme di interesse per i Comuni

Ecco qui di seguito, riassunte in maniera schematica, tutte le novità.

FINANZA ENTI LOCALI

In primo luogo è istituito un fondo con una dotazione per l’anno 2020 di 3 miliardi di europer i Comuni, 500 milioni per province e città metropolitane, sulla base della perdita di gettito e dei fabbisogni per le funzioni fondamentali valutati dal tavolo tecnico di monitoraggio che ha il compito monitorare gli effetti dell’emergenza Covid-19.

Poi, si differisce dal 30 settembre al 30 novembre 2020 il termine per l’approvazione del bilancio consolidato 2019 da parte degli enti di cui all’articolo 1 del decreto legislativo n. 118/2011.

Infine, si istituisce un Fondo sblocca debiti destinato a concedere anticipazioni a regioni, province autonome ed enti locali, che si trovino in uno stato di carenza di liquidità al fine di far fronte al pagamento dei propri debiti di carattere commerciale certi, liquidi ed esigibili.

Per le altre misure legate a questo ambito vi invitiamo a leggere il testo completo della nota, in calce a questo articolo.

MISURE FISCALI-TARIFFE

In primo luogo si uniformano i termini per l’approvazione degli atti deliberativi in materia di TARI e IMU portandoli al 31 luglio 2020 che è anche il termine previsto per il bilancio di previsione.

Inoltre si sostituisce integralmente l’articolo 48 del d.l. Cura Italia, prevedendo che durante la sospensione dei servizi educativi e scolastici e durante la sospensione delle attività sociosanitarie e socioassistenziali, le pubbliche amministrazioni forniscano prestazioni sostitutive che possono avvenire in forme individuali domiciliari o a distanza o che possono essere rese negli stessi luoghi ove si svolgono normalmente i servizi.

TURISMO

Si prevede l’abolizione del versamento della prima rata dell’IMU per i possessori di immobili classificati nella categoria catastale D/2. Vale a dire gli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù e dei campeggi. Ma questo solo a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate. E a condizione che i possessori degli stessi siano anche gestori delle attività ivi svolte.

Infine si esonerano dal pagamento della TOSAP e del COSAP le imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni o di autorizzazioni di suolo pubblico fino al 31 ottobre 2020. (Maggiori dettagli in questo articolo).

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Poi si dà vita a un Fondo con una dotazione iniziale di 500 milioni di euro per l’anno 2020 per sostenere le imprese del settore del trasporto pubblico di persone oggetto di obbligo di servizio pubblico:

  • trasporto pubblico locale,
  • trasporto ferroviario regionale
  • e servizio ferroviario universale nazionale

La misura si rivolge a coloro che stanno subendo ingenti perdite a seguito della riduzione dei ricavi dalla vendita dei titoli di viaggio per gli effetti derivanti dall’emergenza COVID-19.

ISTRUZIONE

E infine si prevede per l’anno 2020, un’integrazione del Fondo per le politiche della famiglia per un importo pari a 150 milioni di euro. Affinché sia erogato ai Comuni per il potenziamento, anche in collaborazione con istituti privati dei

  • centri estivi diurni
  • servizi socioeducativi territoriali
  • e dei centri con funzione educativa e ricreativa, durante il periodo estivo

per le bambine e i bambini di età compresa tra 3 e 14 anni.

Il testo completo della nota di lettura

Per tutte le altre misure vi rimandiamo alla lettura del documento completo qui di seguito.

A questo link il testo completo della nota di lettura.

 

cloud computing

PA Digitale, con la sottoscrizione del contratto di assistenza e manutenzione degli applicativi CST per il 2020, prevede già nel costo riportato all’interno del canone nel Bilancio previsionale 2020 la possibilità di utilizzare tutti i moduli del pacchetto applicativo URBI senza ulteriori canoni di licenza.

Nell’attivazione di un nuovo modulo URBI gli enti dovranno considerare quindi i soli costi delle eventuali attività di configurazione.

 

cst3

Lo scorso 31 maggio la dottoressa Barbara Funghini, dirigente della Direzione organizzativa III Appalti e Contratti a cui fa capo il Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco, ha terminato il proprio servizio, avendo raggiunto il traguardo della pensione.

Al suo posto è stato nominato dirigente l'ingegner Angelo Valsecchi, già dirigente della Direzione organizzativa IV Viabilità e Infrastrutture.

La dottoressa Funghini ha dato la sua disponibilità a collaborare volontariamente con la Provincia di Lecco fino al 31 dicembre 2020 per completare alcune progettualità e pratiche in corso, in particolare la procedura di gara relativa al Project Financing del Cst.

 

cst3Nel pomeriggio di lunedì 25 maggio in video conferenza si è svolta l’Assemblea ordinaria degli enti aderenti al Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco, con la partecipazione di 21 enti sul totale di 41.

Erano presenti per la Provincia di Lecco il Presidente Claudio Usuelli e il Consigliere provinciale delegato Felice Rocca.

Dopo l’approvazione del verbale dell’Assemblea tenutasi nell’ottobre 2019, i presenti hanno approvato all’unanimità il Bilancio previsionale 2020: in base a quanto previsto dalla convenzione gli enti aderenti dovranno versare entro il 30 giugno il 30% dei costi a loro carico, mentre la parte restante dovrà essere versata all’approvazione del Bilancio consuntivo.

Spazio poi all’aggiornamento del Project financing, che prevede la riqualificazione del Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco tramite un partenariato pubblico-privato quale soluzione ideale per superare le criticità di sistema correlate alla trasformazione digitale della pubblica amministrazione e della comunità territoriale.

I vantaggi per gli enti del Cst sono molteplici: esternalizzazione della gestione di servizi su un orizzonte pluriennale, disponibilità pluriennale di competenze specialistiche (manageriali, tecniche, giuridiche) difficilmente acquisibili tramite gare tradizionali, sviluppo e proposta di nuovi servizi innovativi e ad alto contenuto tecnologico.

Il Project financing accompagnerà il Cst nel percorso di innovazione tecnologica favorito anche dalle economie di scala nell’adozione di servizi online.

A breve verranno pubblicati gli atti di gara, la cui procedura si dovrebbe concludere entro la fine luglio con l’esame delle domande e l’aggiudicazione, per poter essere operativi con la nuova gestione a partire da settembre.

 

interregUn hackathon e un webinar per far conoscere il progetto transfrontaliero di riuso degli open data

Due appuntamenti per conoscere gli open data prodotti dalle pubbliche amministrazioni a cavallo della Lombardia e del Canton Ticino, due incontri per comprendere il valore anche economico che si cela all'interno di questi database. Il progetto GIOCOnDA incontra il pubblico.

Si parte il 5 e 6 giugno con lo swiss open cultural data hackathon organizzata dal gruppo di lavoro OpenGLAM CH e giunta alla sua sesta edizione. Una manifestazione che quest’anno si svolgerà interamente online a causa delle misure di lockdown. Focus dell’iniziativa i Linked Open Data, il Machine learning, la Human-Computer-Interaction ed il crowdsourcing.

I dati sui quali i partecipanti potranno lavorare sono dedicati alle arti figurative svizzere. Alla manifestazione collaborano Wikimedia CH, infoclio.ch e altri membri dell’OpenGLAM Network, tra i quali appunto Gioconda. Un’occasione, per il progetto transfrontaliero di riuso dei dati aperti, di portare un contributo in termini di dataset e far conoscere lo sforzo per l’apertura dei dati condotto dalle pubbliche amministrazioni dell’Insubria.

Il webinar è in programma per le 14 di giovedì 18 giugno e sarà ospitato sui canali di Regione Lombardia. Obiettivo dell’iniziativa quello di mostrare lo stato dell’arte relativo all’utilizzo dei degli open data prodotti dalle istituzioni della zona dell’Insubria.

Daniele Crespi (Aria spa) introdurrà la discussione presentando il portale open data di Regione Lombardia. Subito dopo Giulio Flamengo e Matteo Villettaz (EasyGov) introdurranno gli strumenti che stanno sviluppando in aiuto delle pubbliche amministrazioni italiane. E a proposito di PA, Glenda Prada (Provincia di Lecco) e Sabina Medaglia (Provincia di Brescia) presenteranno le iniziative in termini di open data assunte dagli enti cui appartengono.

Attraversando il confine, Lorenzo Sommaruga (Supsi) offrirà una panoramica dell’offerta di open data nel Canton Ticino. In particolare Marco Andretta (Oasi) offrirà un esempio dei dati aperti a tema ambientale, mentre Luca Preto (Ticino Turismo) porterà l’esperienza dei dataset relativi al turismo nella Svizzera italiana.

Per comprendere meglio il valore economico degli open data, Francesca De Chiara e Maurizio Napolitano della Fondazione Bruno Kessler illustreranno alcune esperienze di riuso degli open data. Esperienze che saranno raccontate anche dalla viva voce delle aziende: Alessandro Zullo di Here Technologies, azienda che sviluppa soluzioni per l’automotive e la logistica, Piergiorgio Cipriano e Nicola Cracchi Bianchi di Dedagroup, società che si occupa dello sviluppo di piattaforme digitali.

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Il progetto GIOCOnDA - Gestione Integrata e Olistica del Ciclo di Vita degli Open Data - nasce nell'ambito del Programma di Cooperazione Interreg Italia Svizzera ed è volto ad incentivare la collaborazione, il coordinamento e l'integrazione tra PA e stakeholder per rafforzare la governance transfrontaliera dell'Area insubrica.

GIOCOnDA si propone di creare valore dallo sviluppo di prodotti informativi basati sul riutilizzo di dati pubblici in formato aperto, messi a disposizione dal Portale Open Data di Regione Lombardia e dal territorio svizzero, al fine di rendere sostenibile il processo di digitalizzazione e gestione dei dati da parte della PA e quindi garantire un migliore accesso alle informazioni per rafforzare la governance dei territori e per stimolarne lo sviluppo socio-economico.

Attraverso la produzione, pubblicazione e promozione degli open data, infatti, sarà possibile fornire informazioni utili e integrate in tre ambiti fondamentali della vita dei cittadini quali il lavoro, le attività produttive e il turismo.

Il progetto, che vede tra i propri partner oltre al Politecnico di Milano, Regione Lombardia, Provincia di Lecco, Provincia di Brescia, EasyGov Solutions, Fondazione Bruno Kessler, Varese WEB, Università della Svizzera italiana e la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

osservatorio digitaleLa pubblica amministrazione supporta l’Italia nel delicato momento della ripartenza che deve trasformarsi in vero e proprio rilancio. E la Funzione pubblica fa la sua parte, con un ingente sforzo finanziario, in favore dei piccoli Comuni, per consentire loro di agganciare il treno dell’innovazione, della digitalizzazione e dell’efficienza, così da far avanzare in modo armonico tutto il sistema Paese.

È stato infatti pubblicato l’avviso per una manifestazione di interesse a partecipare al progetto “Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli comuni”. Nell’ambito della strategia programmatica definita dal Pon “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 (Fse e Fesr), il Dipartimento della funzione pubblica, in qualità di Organismo Intermedio, ha stanziato ben 42 milioni di euro per interventi a sostegno proprio dei piccoli comuni (così come individuati dalla Legge 6 ottobre 2017, n. 158, art. 1, c. 2), già gravati da carenze finanziarie e di organico che si sono ulteriormente accentuate a causa del Covid-19.

Stiamo parlando di tutte le risorse rimaste disponibili in relazione alla fase finale della programmazione 2014-2020. Il loro utilizzo è connesso a un ventaglio di obiettivi che meritano di essere riportati in elenco:

potenziamento della qualità dei servizi rivolti a cittadini e imprese, attraverso la riorganizzazione in chiave digitale, l’aumento della trasparenza e dell’accesso ai dati con riferimento alle politiche di open government, la riduzione dei tempi dei procedimenti e dei costi della regolazione, compresi quelli amministrativi, in particolare quelli riconducibili alle iniziative imprenditoriali

gestione del personale e organizzazione delle strutture amministrative, ai fini dell’assolvimento degli adempimenti previsti dai quadri regolamentari e normativi di riferimento e delle funzioni ordinarie attribuite dal Testo Unico degli Enti Locali, con focus sulle materie del bilancio, della contabilità, della gestione personale e della riscossione dei tributi anche attraverso l’utilizzo di nuove piattaforme digitali (ad esempio adesione alla piattaforma Pago PA)

potenziamento dello smart working attraverso l’adozione di specifici modelli organizzativi e soluzioni strumentali anche avendo riguardo alla emergenza sanitaria sino al rientro alle condizioni di normalità

sviluppo delle competenze, dei modelli e dei format per gli acquisti e gli appalti pubblici, anche in ottica di prevenzione e contrasto della corruzione, e lo sviluppo di competenze nei termini più ampi di approcci, interventi e adempimenti in tema di trasparenza, pubblicità e anticorruzione

sviluppo di modelli di gestione delle politiche territoriali per il miglioramento dell’efficienza organizzativa e dei processi amministrativi, anche attraverso forme efficienti di gestione associata di servizi locali, di gestione delle risorse provenienti dalla programmazione europea, di programmazione e gestione di piani e modalità di reclutamento del personale

Per partecipare, le Amministrazioni potranno inviare la propria adesione rispondendo, in forma singola o aggregata, all’avviso per la manifestazione di interesse pubblicato dal Dipartimento della funzione pubblica sul proprio sito istituzionale, che resterà aperto fino a settembre 2022. Nell’ambito della manifestazione d’interesse le Amministrazioni saranno chiamate ad esprimere il proprio fabbisogno specifico.

A seguito della periodica valutazione di ammissibilità delle domande di partecipazione inviate, i Comuni accederanno alla seconda fase dell’iniziativa, che prevede il supporto nella progettazione del proprio Piano di intervento a partire dai fabbisogni espressi e dai conseguenti ambiti di attività previsti, da parte uno o più centri di competenza nazionale individuati. Nei Piani di intervento verranno definite nel dettaglio le modalità attuative, il calendario delle attività e la dotazione finanziaria. I Piani di intervento saranno quindi valutati e finanziati dal Dipartimento della funzione pubblica fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Le attività previste dai Piani di intervento verranno realizzate, in accordo con le amministrazioni destinatarie, da uno o più centri di competenza nazionali individuati, che provvederanno a rendicontare al Dipartimento della funzione pubblica le attività realizzate, sollevando i soggetti destinatari da ogni onere di rendicontazione, o comunque attraverso modalità di rendicontazione semplificate, come ad esempio, i costi forfettari (lump sums), che riducono significativamente gli oneri amministrativi in capo ai comuni.

Le attività dovranno terminare entro e non oltre il 30 giugno 2023.

 

webinar

Nell'ambito delle attività del Progetto Interreg GIOCOnDa per la promozione e la diffusione della cultura degli open data lo scorso 29 maggio si è tenuto il webinar "Le iniziative di open data in Italia", promosso dal Politecnico di Milano - Osservatori Digital Innovation, al quale la Provincia di Lecco ha partecipato in qualità di partner del progetto.

Il webinar ha presentato una fotografia dello stato di pubblicazione degli open data da parte delle PA italiane con l'obiettivo di capire quali sono i dati più richiesti dalle imprese e quali impatti possono essere generati dalla pubblicazione degli open data e come misurarli.

Dalle indagini conoscitive effettuate è emerso che la pubblicazione di open data di buon livello qualitativo da parte della PA è in grado di innescare positivi processi di open government.

Il progetto GIOCOnDa è co-finanziato dall’Unione europea, Fondo europeo di sviluppo regionale, dallo Stato italiano, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera.

coronavirus immagine

In questo periodo, alle consuete esigenze di acquisto delle pubbliche amministrazioni - del Servizio sanitario nazionale e non - si sono affiancate nuove esigenze dettate dalla lotta al Coronavirus che, proprio per la loro finalità, hanno spesso carattere di urgenza.


Sul Mercato elettronico della P.A. sono disponibili molti beni e servizi utili, che possono essere negoziati attraverso Richieste di offerte o trattative dirette e, in alcuni casi, acquistati con la consueta modalità dell’ordine diretto.


E, per aiutarti ad effettuare rapidamente i tuoi acquisti anche nei casi più complessi, sono stati pubblicati documenti di supporto per alcune specifiche merceologie.

I beni e i servizi in ambito sanitario sul MePA

Nel bando Beni del Mercato elettronico della P.A., le categorie che includono i prodotti maggiormente richiesti in ambito sanitario, sono:

  • Forniture specifiche per la Sanità, tra cui ad esempio:
    • apparecchiature elettromedicali di varie tipologie, tra cui defibrillatori, ecotomografi, etc
    • apparecchiature per la ventilazione assistita
    • pulsossimetri
    • letti per terapia intensiva e rianimazione
    • circuiti respiratori per anestesia e rianimazione
    • dispositivi per ventilazione non invasiva e per intubazione
    • mascherine chirurgiche, guanti, camici, calzari e copriscarpe
    • borse, valigie e contenitori per il trasporto di campioni biologici
    • termometri a infrarossi per la rilevazione della temperatura corporea
    • kit per anestesia
  • Ricerca, rilevazione scientifica e diagnostica, tra cui ad esempio:
    • vetrini, pipette e provette
    • prodotti chimici
    • antisettici e disinfettanti (alcool etilico)
    • reagenti IVD
  • Tessuti, indumenti (DPI e non), equipaggiamenti e attrezzature di sicurezza/difesa, tra cui ad esempio:
    • protettori oculari
    • guanti
    • apparecchi di protezione delle vie respiratorie, ivi comprese mascherine ffp2 e ffp3
  • Prodotti monouso, per le pulizie e per la raccolta rifiuti, tra cui ad esempio:
    • guanti monouso
    • detergenti
    • disinfettanti e sanificanti
 

Grazie al bando Servizi del Mercato elettronico - nell’ambito della categoria Servizi di pulizia immobili, disinfestazione e sanificazione impianti – è possibile richiedere alle imprese abilitate il Servizio Spot di pulizia / sanificazione - emergenza Coronavirus SARS-CoV-2 che consentirà di sanificare gli ambienti dell'ente, anche in vista della riapertura di uffici, aperti o meno al pubblico. Per questo servizio, è disponibile un Kit di supporto che aiuta nel lavoro di predisposizione della procedura di acquisto utilizzando la scheda di RDO “Servizio di pulizia immobili, disinfestazione e sanificazione impianti (Scheda di RDO fornitura a corpo)”.

Il Kit è composto da un fac-simile di capitolato tecnico con i relativi allegati e da un documento di “Note operative” contenente alcune indicazioni specifiche per l’avvio della procedura d’acquisto. 

Sempre nella categoria Servizi di pulizia immobili, disinfestazione e sanificazione impianti, puoi acquistare inoltre:

  • il “Servizio di sanificazione impianti aeraulici” (solo con RDO o trattativa diretta)
  • il “Servizio spot di disinfezione” (anche con ordine diretto)

webinarMartedì 9 giugno dalle 12.00 alle 13.15 si svolgerà il webinar Comunicare e condividere con cittadini, imprese e altre PA.

Descrizione

Il dipendente pubblico è inserito nel più ampio sistema di comunicazione della propria amministrazione con i suoi principali stakeholder esterni, tra cui spiccano i cittadini, le imprese e le altre amministrazioni. 

In questo scenario il dipendente pubblico deve saper individuare gli strumenti di comunicazione digitale ed il registro linguistico più appropriati in funzione dei diversi messaggi e contenuti da veicolare. Deve inoltre riconoscere il valore attribuito alle comunicazioni trasmesse a mezzo PEC nei confronti di cittadini, imprese e altre amministrazioni e sapere cos’è il domicilio digitale dei cittadini, dei professionisti e delle imprese.

Il webinar fa parte del ciclo di seminari online Competenze digitali PA – dal Syllabus alla formazione, che offre al personale pubblico l’opportunità di:

  • conoscere le competenze digitali definite a livello nazionale con il Syllabus
  • comprendere i motivi della loro rilevanza e necessaria diffusione in tutte le PA
  • ottenere informazioni utili su come affrontare il percorso per acquisirle

In questo webinar, in particolare, verranno illustrati i temi chiave della Competenza 2.2 Comunicare e condividere con cittadini, imprese e altre PA, distribuiti nei tre livelli di padronanza previsti (base, intermedio e avanzato).

I webinar, che si svolgono ogni martedì a partire dal 12 maggio 2020, sono organizzati dal Dipartimento della funzione pubblica, in collaborazione con Formez PA nell'ambito del Progetto Supporto allo sviluppo delle Competenze digitali per la PA finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 Asse 1 - Obiettivo specifico 1.3.

Programma

12:00 Apertura lavori, Roberta Chiappe (Formez PA)

12:05 Competenze digitali per la PA - Un dialogo aperto con le amministrazioni, Sabina Bellotti (Dipartimento della funzione pubblica)

12:15 Comunicare e condividere con cittadini, imprese e altre PA: canali, strumenti e linguaggi, Gianluigi Cogo (Funzionario pubblico,​ esperto di innovazione digitale)

12:40 Comunicare e condividere con cittadini, imprese e altre PA – diritti di cittadinanza e nuovi strumenti telematici e digitali, Pasquale Andrea Chiodi (Funzionario pubblico,​ esperto di diritto amministrativo)

13:15 Chiusura

Per iscriversi

La partecipazione al webinar è gratuita, previa iscrizione su Eventi PAhttp://eventipa.formez.it/node/239828

Per partecipare

Le informazioni per partecipare al webinar sono disponibili al seguente indirizzo: http://eventipa.formez.it/node/15041

Nel webinar dello scorso 26 maggio sono stati approfonditi gli aspetti della comunicazione interna all'amministrazione. 

La conoscenza degli strumenti di comunicazione quali funzioni avanzate nell'uso della posta elettronica, intranet, strumenti che consentono la condivisione dei documenti (es. cloud) con efficienza e immediatezza, audio-video conferencing, utilizzo del calendario client di posta, e la comprensione della logica alla base di questi strumenti, risulta premiante per il dipendente pubblico consapevole e partecipe nel gestire il cambiamento verso una PA più trasparente ed efficiente.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica mette a disposizione i materiali del webinar al sito https://www.competenzedigitali.gov.it/home-page.html ove è inoltre possibile mettere alla prova le proprie competenze digitali attraverso il test dimostrativo.

 

manonskypeIn questo periodo si lavora molto in videoconferenza. Le app più adoperate, fra le più semplici da usare, sono risultate essere Zoom e Houseparty che presentano, però, alcune criticità per la tutela dei dati personali e della sicurezza informatica. 

Zoom, passata da 20 milioni a 200 milioni di utenti al giorno, è sotto la lente degli esperti di sicurezza informatica perché sembra che si sia voluto privilegiare di più l'usabilità tralasciando gli standard sulla sicurezza e la tutela della privacy.

Fra le preoccupazioni per la cybersecurity c'è la lentezza nell'affrontare le falle di sicurezza, che potrebbero permettere a terzi malintenzionati di ottenere, tra gli altri, l'accesso illecito alle webcam degli utenti. O gli accessi a livelli più profondi del sistema operativo attraverso i quali si possono collezionare più dati personali, aumentando l'esposizione degli utenti ai rischi per la privacy. Un ulteriore problema di sicurezza è l'assenza di crittografia end to end.

Le criticità sulla protezione dei dati personali riguardano la politica standard di Zoom sulla privacy che consente di condividere i dati per il marketing mirato. Standard che non rispondono alle norme statunitensi per la protezione dei dati (FERPA, paragonabile al GDPR). In aggiunta c'è la poca consapevolezza degli utenti, di cui un buon numero sono  giovani e giovanissimi, sulla protezione dei propri dati.

Il problema di Houseparty, invece, è soprattutto sulla privacy. L'app non aggiorna la propria politica per la protezione dei dati dal giugno 2018, questione che fa supporre la non conformità anche al GDPR.

Gli esperti che stanno studiando il boom delle app affermano che Houseparty raccoglie una quantità eccessiva di dati personali, tra i quali dati di geolocalizzazione per conoscere gli spostamenti, i luoghi frequentati, i contatti e la loro frequenza, senza che di questo vi sia da parte degli utenti consapevolezza dei rischi. Houseparty , per impostazione predefinita, tiene traccia degli utenti e perciò le richieste di cancellazione dei dati potrebbero non essere assolte.

Per una videoconferenza senza rischi è opportuno usare applicativi prodotti da aziende strutturate, che ragionano in termini di privacy assolvendo alle norme, come Microsoft Teams, Skype, Google Hangouts Meet. Oppure altre app, pur se non così immediate, come Jitsi, Facetime, Google Meet, Wire.

Da: agendadigitale.eu