Contenuto principale

Messaggio di avviso

News dal CST

gdpr1

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato le FAQ per il trattamento dei dati da parte degli enti locali e nel contesto sanitario, lavorativo, scolastico, delle sperimentazioni cliniche e delle ricerche mediche.

 

fibra ottica

Tra le sfide portate dall'emergenza Coronavirus ci si è dovuti confrontare circa l’adeguatezza delle strutture e dei procedimenti della pubblica amministrazione rispetto alle nuove sfide che dovranno essere affrontate nell'immediato futuro e negli anni a venire.

In un articolo su Agenda Digitale, Massimiliano Nicotra e Raffaele Titomanlio analizzano la situazione e sottolineano come, mentre durante la prima emergenza sia corretto operare con gli strumenti a disposizione, poi la crisi sanitaria (ed economica) che stiamo affrontando richiede di prendere seriamente in considerazione i processi della pubblica amministrazione attualmente in essere, per valutarne l’adeguamento alla nuova realtà che stiamo e dovremo affrontare nel futuro.

Tra gli argomenti trattati: 

  • Il framework normativo
  • I precedenti
  • Le proposte

 

digitale 170711133758Si è concluso il 30 aprile il Progetto Prodigio (Procedimenti digitali innovazione open) realizzato nell'ambito del programma PON "Governance e capacità istituzionale" FSE-FESR 2014-2020, capofila Comune di Mazara del Vallo, al quale la Provincia di Lecco ha partecipato in qualità di partner insieme ai Comuni di Padova, Livorno, Merano, Perugia, Campobello di Mazara, Gragnano e alla Provincia di Brescia.

Il 15 maggio si è tenuta la video conferenza finale plenaria con la partecipazione del capofila Comune di Mazara del Vallo e dei partner con la condivisione dei risultati positivi raggiunti.

L'attività di progetto ha permesso la capitalizzazione, l'evoluzione e il trasferimento della best practice realizzata dal Comune di Padova che ha messo a disposizione degli enti partner la possibilità di approfondire e conoscere gli strumenti sviluppati e messi a disposizione a riuso per la gestione documentale e la standardizzazione dei procedimenti on line.

L’attività di progetto si è occupata di strategie dell’innovazione digitale; la transizione alla modalità operativa digitale comporta infatti la necessità di riprogettare, rivedere, riorganizzare i servizi per ricondurre le diverse azioni a una visione coordinata e strategica: l’innovazione digitale richiede un‘analisi concertata degli aspetti organizzativi e tecnologici di partenza per individuare gli asset su cui implementare l’attività per la standardizzazione delle procedure e della gestione documentale e dei procedimenti.

Diventa quindi fondamentale il funzionamento in digitale anche degli uffici di back-office e non solo del front-office, per garantire efficacia e economicità dell’azione amministrativa, promozione dell’accessibilità agli strumenti informatici e aspetti di comunicazione per mettere i cittadini nelle migliori condizioni possibili per utilizzare i servizi digitali. 

Dall’analisi iniziale della singola realtà di ciascun ente partner si è sviluppata la collaborazione e la ricerca in un’ottica di positiva collaborazione per favorire lo scambio di contenuti e esperienze, anche nella consapevolezza delle difficoltà comuni e degli ostacoli che tutti gli enti devono affrontare, con maggiori difficoltà per gli enti di piccole dimensioni e con ridotte capacità di budget.

La buona pratica Prodigio risponde alla necessità degli enti di implementare un percorso di semplificazione amministrativa e stimolare l'aumento della qualità dei servizi erogati all'utenza.

manonskype

Con la conclusione delle procedure di gara per i servizi di manutenzione e assistenza per i tre applicativi URBI, Halley, Sicr@web e il rinnovo triennale delle licenze e del supporto dei firewall UTM, è possibile l’ultimazione del bilancio preventivo per il 2020 del Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco.

Nel mese di maggio sarà quindi fissata la prossima assemblea degli enti aderenti al Cst, che si svolgerà a distanza in diretta streaming on line.

In questo periodo di emergenza dovuta al COVID-19, hanno assunto massima importanza i servizi di videoconferenza che permettono di svolgere le sedute di Consiglio provinciale, Assemblea dei Sindaci, sedute di Giunta, Assemblea degli enti, senza la necessaria presenza fisica delle persone.

La Provincia di Lecco ha adottato e proposto a tutti i Comuni, anche quelli non aderenti al Cst, il servizio di Consiglio on line già adottato con successo dal Centro innovazione e tecnologie della Provincia di Brescia per mezzo della società 3PItalia Spa.

Il servizio proposto consente di tenere l’intera seduta consiliare in diretta on line, con tutti i componenti della seduta o del Consiglio comunale/provinciale collegati tra loro, come se fossero presenti in un’aula virtuale.

 

coronavirus immagine

Alla luce del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020, concernente misure urgenti di contenimento del Coronavirus, gli uffici provinciali restano chiusi al pubblico fino al 17 maggio, sono attivi in modalità smart working e raggiungibili ai seguenti recapiti:

  • Ambiente: 0341 295238 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Appalti, Contratti, Espropri, Stazione unica appaltante: 0341 295303 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Centro per l’impiego di Lecco: 0341 295485 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Centro per l’impiego di Merate: 0341 295702 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Collocamento disabili: 0341 295532 / 533 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Concessioni: 0341 295374 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Contabilità, Economato: 0341 295357 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Cultura e Turismo: 0341 295483 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ict e Cst - Centro servizi territoriale: 0341 295303 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Infopoint di Lecco: 0341 295720 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Istruzione e Formazione professionale: 0341 295467 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Organizzazione e risorse umane: 0341 295316 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Pianificazione territoriale: 0341 295303 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Polizia provinciale: 0341 295254 / 249 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Protezione civile: 0341 295436 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Segreteria generale: 0341 295361 / 381 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Sinistri stradali: 0341 295420 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Sportello Caldaie: 0341 295235 / 266 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Trasporti eccezionali: 0341 295425 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Trasporti e Mobilità: 0341 295436 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Viabilità: 0341 295424 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Villa Monastero: 0341 295450 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fa eccezione il Protocollo, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 per la consegna di documentazione cartacea.

 

osservatorio digitaleL’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) ha emanato, con determinazione 157/2020 del 23 marzo 2020, le Linee guida che consentono di firmare documenti online con Spid, in conformità all’articolo 20 del Cad, il cui obiettivo è di favorire il processo di completa digitalizzazione dei documenti.

Le Linee guida sono state emanate al termine del naturale percorso di consultazione pubblica, che si è svolto dal 21 novembre al 28 dicembre 2019, e sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale 90 del 4 aprile 2020.

Grazie all’entrata in vigore di questo documento, sarà possibile firmare atti e contratti attraverso Spid con lo stesso valore giuridico della firma autografa, soddisfacendo, così, il requisito della forma scritta e producendo gli effetti dell’articolo 2702 del codice civile.

Le Linee guida regolano, quindi, le modalità atte a garantire la sicurezzaintegrità e immodificabilità del documento e, in maniera manifesta e inequivoca, la sua riconducibilità all’autore.

Destinatari delle Linee guida sono i fornitori di servizi e i gestori dell’identità che intendono realizzare quanto previsto dal sopracitato articolo 20; gli utenti in qualità di fruitori del servizio. 

Leggi l'articolo completo sul sito di Altalex.

 

Progetto senza titolo

La Ministra per la Pubblica amministrazione Fabiana Dadone ha incontrato le maggiori sigle sindacali del pubblico impiego per discutere circa il rafforzamento dello smart working e riflettere sulle misure più adeguate da prevedere nei luoghi di lavoro anche dopo la fine dell’emergenza.

La sfida della Pa di domani sarà quella di rendere lo smart working una solida realtà nell’organizzazione del lavoro pubblico. In queste settimane, per necessità, siamo stati costretti a intervenire massivamente e a velocizzare molti processi” ha dichiarato la Ministra.

Adattandoci alle esigenze imposte dal Covid, con ferma in mente l’idea che la Pa non potesse fermarsi né arretrare, abbiamo acquisito un bagaglio di conoscenze importanti che non possiamo far deperire. Con le sigle sindacali stiamo individuando gli strumenti migliori per far sì che un cambiamento improvviso possa trasformarsi in una rivoluzione permanente“.

La Ministra ha rilanciato queste dichiarazioni anche sulla propria pagina Facebook in un recente post: “Lo smart working ha evitato l’espansione del disastro che questa epidemia ha creato. Le nostre vite sono cambiate e ci siamo tutti dovuti arrangiare, nessuno escluso. Ci sono molte cose che potrebbero funzionare meglio, ma non c’è tempo per perdere tempo: più formazione continua, più digitalizzazione, più efficienza nell’erogazione dei servizi e più responsabilità personale per affrontare giorno per giorno il futuro. Cogliere questo momento per cambiare in meglio l’Italia è nostro dovere. Insieme ce la stiamo facendo”.

 

 

coronavirus immagine

Statalismo o regionalismo? Privacy o salute? Commissari con superpoteri o più fiducia in donne e uomini della pubblica amministrazione? La soluzione è nel comune denominatore che risolve le tre false antinomie: la crescita della fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella scienza.

Leggi l'intervento di Carlo Mochi Sismondi, Fpa.

assemblea 54La Funzione pubblica rende nota in un comunicato la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto interministeriale (Funzione pubblica, Economia e Interno) per la definizione delle capacità assunzionali di personale a tempo indeterminato dei Comuni.

Si potrà così capire quale sarà il turn-over e aggiornare, eventualmente, il piano triennale dei fabbisogni di personale.

Le norme, attuative dell’articolo 33 del decreto-legge 34/2019, superano il principio del turn over e adottano, per la spesa relativa al personale, determinati valori soglia, differenziati per fasce demografiche e basati sul rapporto tra la stessa spesa per il personale e la media delle entrate correnti relative agli ultimi tre rendiconti approvati.

Il meccanismo prevede di utilizzare i dati dei rendiconti approvati che, a scorrimento, saranno di volta in volta diversi.

Ogni anno, quindi, ci sarà la possibilità di ottenere un risultato differente di tale percentuale che porterà a capire quale margine assunzionale utilizzare ma solo per quell’anno.

Il turn-over del 2020 si determina rapportando le spese di personale del 2018 alla media delle entrate correnti 2016-2017-2018 al netto dell’Fcde stanziato nel bilancio di previsione 2018.

Da questa percentuale un ente scoprirà quanto poter assumere nel 2020 e legittimamente procederà a incrementare i propri organici.

Inoltre, per il periodo 2020-2024, i comuni possono utilizzare le facoltà assunzionali residue dei cinque anni antecedenti al 2020. Questo fattore risulta considerato in deroga agli incrementi percentuali individuati dalle tabelle presenti nel Decreto.

Infine, resta fermo il limite relativo a:

  • ciascuna fascia demografica
  • piani triennali dei fabbisogni di personale
  • rispetto pluriennale dell’equilibrio di bilancio asseverato dall’organo di revisione

A questo link il testo completo del nuovo Decreto.

digitalizzazione

Nell’emergenza coronavirus l’adeguatezza di strutture e procedimenti pubblici è stata messa alla prova: una situazione che offre lo spunto per riflettere sulle sfide della trasformazione digitale che la pubblica amministrazione dovrà affrontare.

Leggi l'intervento di Massimiliano Nicotra, avvocato, esperto di diritto delle tecnologie, e Raffaele TitomanlioProfessore di diritto amministrativo Università di Roma Tor Vergata e vice-coordinatore del Centro di ricerca sull’amministrazione digitale

 

coronavirus immagineE’ richiesta una maggiore trasparenza sui dati dei positivi da Covid19, ai fini della ricostruzione della catena del contagio.

Il Codice Privacy, il decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196, integrato con le modifiche introdotte dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, ha previsto una nuova configurazione delle figure deputate alla gestione dei dati: Il Titolare del trattamento, Il Responsabile del trattamento e Il Responsabile per la protezione dati – RPD.

Per i trattamenti operati negli enti locali, il titolare è il Comune persona giuridica. Complesso però, è identificare quale persona fisica eserciti questa funzione in pratica. Il sindaco è certamente il legale rappresentante del Comune e, in caso di un processo per mancata adozione delle misure di sicurezza in materia di privacy, rappresenta questa titolarità; ma se il Comune deve trattare i dati sensibili sanitari il sindaco non può farlo.

Unicamente il dirigente può trattare i dati di cui sopra, in quanto svolge la funzione di “Responsabile del trattamento”. Il Comune è il titolare del trattamento e ciascun organo del Comune, in base all’ordinamento degli uffici, definito dalla legge e dal regolamento ex art. 49 3° comma del TUEL, partecipa di detta titolarità.

Un altro aspetto fondamentale da tenere presente, è la finalità del trattamento: la finalità risponde alla domanda “perché” trattare i dati? I dati, infine, devono essere trattati secondo modalità compatibili con le finalità indicate.

Con l’adozione del Decreto Legge 14/2020, l’articolo 14 dispone che “i  soggetti operanti nel Servizio nazionale di protezione  civile,  allo  scopo  di assicurare la più efficace gestione dei flussi e dell’interscambio di dati personali, possono effettuare  trattamenti,  ivi  inclusa  la comunicazione tra loro,  dei  dati  personali”.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, con nota prot. COVID/0014171 del 16/03/2020 a firma di Borrelli, ha disposto che i dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali, devono assicurare la trasmissione dei dati a tutti i soggetti legittimati.

I dati comunicati dalle Prefetture hanno il seguente contenuto: generalità, ubicazione e data del tampone dei pazienti positivi al Covid19, generalità, ubicazione e data del tampone dei soggetti in quarantena, generalità e ubicazione dei soggetti posti in isolamento fiduciario.

Accertato che attualmente la polizia locale concorre ai servizi di ordine e sicurezza pubblica disposti dal questore o ratificati dallo stesso, è palese che, se una pattuglia ferma veicoli o persone a piedi, deve chiaramente sapere se il soggetto controllato rientra tra quelli contagiati o in isolamento.

Altro aspetto fondamentale, e che nessuna normativa emergenziale ha menzionato nelle varie promulgazioni, è il Dpr 15 gennaio 2018, n. 15. All’articolo 3 di detto regolamento viene disposto che i trattamenti di dati personali si intendono effettuati per le finalità di polizia, ai sensi dell’articolo 53 del Codice, quando sono direttamente correlati all’esercizio dei compiti di polizia di prevenzione dei reati, di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonché’ di polizia giudiziaria, svolti, ai sensi del codice di procedura penale, per la prevenzione e repressione dei reati. E’ chiaro quindi che, anche prima del DL 14/2020, la legittimazione a trattare questi dati da parte della polizia locale era già confermata.

Ciò posto, è evidente far rilevare una enorme criticità sulla lavorazione dei dati in questione. E’ dato certo che ad ogni comune vengono inviati i dati relativi ai positivi covid solo dei residenti del comune di riferimento. Bene, e se entra nel territorio comunale un soggetto residente altrove che è positivo o dovrebbe essere in quarantena, come fanno gli agenti operanti ad accertare eventuali ipotesi di reato?

Così come sono fatte oggi le diffusioni dei dati, non è possibile accertare la situazione di non residenti, esponendo sia gli operatori di polizia che i luoghi dove questi soggetti si recano, ad alto pericolo di contagio. Un aspetto non da poco considerando la mobilità delle persone e che, ad oggi, nonostante il lockdown imposto, il plateau dei positivi è ancora stabile.

La soluzione ottimale è quella di creare una banca dati nazionale o almeno regionale dei dati Covid in modo da poter consentire a chi espleta i controlli su strada a verificare in tempo reale la condizione del soggetto.

Oppure, come altra soluzione, sottoscrivere da parte dei sindaci di comuni contermini, un protocollo di intesa volto alla condivisione dei dati covid19. Ciò è previsto anche dall’articolo 14 comma 1 del DL 14/2020.

 

prevenzione corruzioneLa sospensione dei termini relativi ai procedimenti amministrativi può essere applicata anche agli adempimenti in materia di trasparenza.

Lo ricorda l’Autorità nazionale anticorruzione con un comunicato del Presidente, nell’ottica di alleviare gli oneri degli enti e delle amministrazioni impossibilitati a raccogliere i dati che devono essere oggetto di pubblicazione.

La proroga al 15 maggio stabilita dal decreto legge 18/2020 (articolo 103, comma 1) non pregiudica tuttavia la possibilità di continuare a pubblicare i dati secondo le consuete modalità e in base a quanto previsto nella legge 190/2012, nel decreto legislativo 33/2013 e nei propri Piani anticorruzione. Tale opportunità è dunque rimessa alla valutazione delle singole amministrazioni.

Alla luce delle ripercussioni sull’attività legate all’emergenza sanitaria, l’Autorità ha inoltre deciso di rinviare fino al 15 maggio 2020 l’avvio di nuovi procedimenti di vigilanza sul rispetto delle misure di trasparenza, sia d’ufficio che su segnalazione.

Decorso tale termine, l’Autorità riprenderà l’attività di vigilanza in modo graduale, tenendo conto delle dimensioni organizzative delle amministrazioni e degli enti.

La legge individua, in ambito nazionale, l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) per svolgere attività di controllo, prevenzione e contrasto della corruzione e dell’illegalità nella pubblica a mministrazione.

Infine la trasparenza dell’attività amministrativa viene assicurata mediante la pubblicazione, sui siti web istituzionali delle pubbliche amministrazioni, delle informazioni relative ai procedimenti amministrativi.

 

Nuovo tesoriereLa Ragioneria generale dello Stato ha aggiornato il precedente documento sulla predisposizione del bilancio di previsione 2020 degli enti e degli organismi pubblici.

Coronavirus e Bilancio Enti Locali 2020: sui vincoli di spesa per acquisto beni e servizi interviene la Ragioneria generale dello Stato, con la Circolare 9 del 2020.

Si rende necessario infatti dare ulteriori indicazioni, anche perché è intervenuta, tra l’altro, una significativa revisione delle misure di razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica.

Revisione finalizzata principalmente alla realizzazione di interventi volti ad un miglioramento dei saldi di finanza pubblica.

La revisione ha anche lo scopo di un più efficace conseguimento degli obiettivi istituzionali. Nonché di un contestuale miglioramento del livello di flessibilità gestionale da parte degli apparati amministrativi.

Secondo la RgS sono escludibili dai limiti a determinate condizioni le spese sostenute:

  • per dare attuazione all’attivazione dello smart working
  • o in alternativa, utilizzate per attrezzature sanitarie

Continuano a vigere, invece, gli obblighi di contenimento della spesa per l’acquisto di beni e servizi. Con il conseguente versamento al bilancio dello Stato dell’analogo importo 2018 maggiorato del 10%.

Il rispetto del nuovo limite di spesa deve essere assicurato sui valori complessivi della spesa per l’acquisto di beni e servizi rientranti nelle spese di funzionamento, consentendo all’interno della stessa una modulazione e ripartizione delle risorse fra le singole voci di spesa in relazione alle esigenze gestionali degli enti ed organismi.

Il nuovo limite di spesa per acquisto di beni e servizi, nel rispetto del principio dell’equilibrio di bilancio e compatibilmente con le disponibilità di bilancio, può essere superato in presenza di un corrispondente aumento dei ricavi. Oppure delle entrate accertate in ciascun esercizio rispetto al valore relativo ai ricavi conseguiti o alle entrate accertate nell’esercizio 2018.

Infine, l’aumento dei ricavi o delle entrate può essere utilizzato per l’incremento delle spese per beni e servizi entro il termine dell’esercizio successivo a quello di accertamento.

A questo link il testo completo della Circolare

 

agidAgID, in collaborazione con Crui, ha realizzato un’indagine per rilevare i temi su cui i responsabili per la transizione al digitale avvertono maggiore necessità di formazione.

La rilevazione costituirà una base di partenza per progettare iniziative formative ad hoc

Quali sono i temi e le competenze sulle quali i Responsabili per la transizione al digitale (Rtd) delle pubbliche amministrazioni centrali e locali (Pac e Pal) avvertono maggiori esigenze di formazione? Quante pubbliche amministrazioni hanno messo in campo attività formative ad hoc?

Queste le domande al centro dell’indagine svolta da AgID in collaborazione con Crui, la Conferenza dei rettori delle università italiane.

Questa la riflessione nell’ambito del protocollo d’intesa siglato lo scorso settembre per consolidare le competenze manageriali e digitali dei dirigenti e dei dipendenti pubblici.

L’indagine è stata realizzata su un campione rappresentativo di 60 amministrazioni, composto da pubbliche amministrazioni centrali e locali, enti e agenzie.

Obiettivo: rilevare i fabbisogni formativi dei Rtd. Le figure che hanno il compito di coordinare il percorso di trasformazione digitale all’interno delle pubbliche amministrazioni, così come previsto dal Cad.

Dopo questo primo gruppo/campione, sarà estesa a ulteriori tipologie di amministrazioni, al fine di individuare in modo mirato e specifico la percezione dei fabbisogni formativi Rtd dei diversi contesti di pubbliche amministrazioni .

L’obiettivo finale è quello di realizzare percorsi di formazione ad hoc, finalizzati a rafforzare le competenze del Rtd.

Dall’indagine sul campione Pac e Pal emerge che i temi sui quali i responsabili per la transizione al digitale avvertono maggiore necessità di approfondimento sono i seguenti:

  • indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informatica relativamente ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture (68% dei partecipanti)
  • cooperazione alla revisione della riorganizzazione dell’amministrazione (50%)
  • pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all’interno dell’amministrazione. Così come dei sistemi di identità e domicilio digitale, posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale o firma elettronica qualificata e mandato informatico. E delle norme in materia di accessibilità e fruibilità nonché interoperabilità (48%)
  • progettazione e coordinamento delle iniziative rilevanti ai fini di una più efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese (45%)

Quante alle iniziative formative effettivamente messe in campo

  • il 55% delle pubbliche amministrazioni intervistate ha dichiarato di aver effettuato attività di formazione sui temi del questionario
  • il 58% ha affidato le iniziative formative all’esterno (enti o consulenti specializzati)
  • il 39% ha scelto di svolgere l’attività formativa internamente
  • il 3% ha progettato formazione attraverso scambi con un’altra pubblica amministrazione

 

Infine, per ciò che riguarda le modalità di formazione ritenute più efficaci/preferite, il “training on the job” è considerato molto rilevante per il 53% dei partecipanti.

L’indagine evidenzia, infine, che il compito sentito di gran lunga come più urgente in termini di interventi formativi è quello di favorire lo sviluppo e la diffusione delle competenze digitali all’interno dell’Amministrazione, indicato come molto rilevante dal 72% dei partecipanti.

A questo link il testo completo dell’indagine.

spid

Finita la consultazione pubblica (novembre-dicembre 2019) sono state emanate da Agid  le Linee guida per firmare documenti online con l'identità digitale, come previsto dall'articolo 20 del CAD.

Le linee guida entrano in vigore con la pubblicazione sulla "Gazzetta Ufficiale". I cittadini avranno così a disposizione, oltre alla firma elettronica qualificata, anche di  un altro strumento digitale per sottoscrivere documenti con validità giuridica.

Le nuove regole stabiliscono rigorosi obblighi sia per gli Identity Provider-Idp sia per i Service Provider-SP. I primi, gli Idp,  che offrono servizi di sottoscrizione devono rendere disponibile ai secondi, gli Sp, il proprio servizio e garantire tutte le caratteristiche di confidenzialità, integrità e disponibilità. Gli Idp si impegnano inoltre a non conservare i documenti oggetto della firma con Spid che sono depositati presso i propri sistemi, rimuovendoli in modo sicuro al termine del trattamento. I Service Provider, invece, hanno l'obbligo improrogabile di consentire agli utenti la sottoscrizione con firma elettronica qualificata.

Disposizioni anche per i servizi di conservazione. Gli Idp possono offrire ai firmatari servizi aggiuntivi di conservazione dei documenti firmati con Spid, resi accessibili all'utente attraverso apposito servizio. In questo modo l'Idp diventa titolate del trattamento. L'utente deve essere formalmente informato che i dati personali oggetto del servizio e i documenti firmati vengono ulteriormente trattati dall'Idp.

 

coronavirus immagineGli ultimi aggiornamenti e amministrativi relativi al Covid-19. Una riflessione è estremamente necessaria, vista anche la situazione attuale delle imprese e dei professionisti a seguito del Decreto che ha prorogato il lockdown e ha delineato quali sono le attività commerciali consentite e quelle vietate.

Al centro del dibattito ci sono anche altri aspetti: il bonus di 600 euro e i problemi causati dal crash del sito dell’Inps.

Inoltre serve anche più chiarezza sulle misure del Dpcm 10 aprile lato controlli o sulla situazione attuale dello smart working.

Un quadro composito, dunque, per cui ancora ci si interroga su quali siano le cose da fare e quelle da non fare.

Per questo, grazie al parere di un esperto del settore, Simone Chiarelli, dirigente di pubblica amministrazione locale ed esperto in questioni giuridiche di diritto amministrativo nei settori degli appalti, Suap e disciplina generale degli enti locali, capiremo meglio il quadro attuale.

La situazione è ovviamente in continuo aggiornamento. Ciò non toglie che è assolutamente necessario fare il punto sulla normativa attuale. Come anche su tutti gli aggiornamenti amministrativi e normativi in materia alla data odierna.

In questo video, messo a disposizione dall’esperto Simone Chiarelli, si fa il punto completo sulla situazione.

 

phishing

Cert-PA, struttura per la prevenzione e la risposta agli incidenti informatici, ha rilevato numerose e-mail infette che chiedono 'aggiornamenti', tramite la posta elettronica Outlook, e che invece hanno l'obiettivo di impossessarsi dei dati personali degli utenti. Queste mail provengono soprattutto da Pubbliche Amministrazioni e, probabilmente, anche da alcuni privati.

Per aiutare gli utilizzatori a riconoscere le mail contaminate e per difendersi Cert-PA ha stilato cinque suggerimenti:
- verificare la correttezza della forma: se la mail non è scritta in italiano corretto, può trattarsi di phishing
- controllare l'intestazione: se è scritto un generico "cliente" e non contiene il nome o il cognome dell'utente, si tratta di una mail sospetta
- controllare il link passandoci sopra il mouse: NON cliccare se rimanda a URL inusuali e sconosciuti
- se ci sono dubbi sul contenuto, NON cliccare sul link proposto dalla mail e contattare il servizio clienti del presunto mittente
- avete cliccato sul link? Nessun timore. Appena atterrate sulla pagina e chiedono username e password, inserire credenziali fasulle. Un sito vero non riconoscerà le credenziali inserite e non vi farà passare

 

pec posta

L’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), l’identità digitale e il domicilio digitale sono alla base del processo di digitalizzazione in Italia. 


In particolare il domicilio digitale rappresenta il luogo virtuale mediante il quale si possono scambiare comunicazioni elettroniche aventi valore legale.

L'articolo della Redazione di Agenda digitale approfondisce il rapporto cruciale esistente tra Anpr, identità e domicilio digitale evidenziando possibili evoluzioni di quest’ultimo attraverso la Pec - Posta elettronica certificata e i servizi elettronici di recapito certificato qualificato stabiliti nel regolamento europeo 910/2014 (eIDAS).

Tra gli argomenti trattati:

  • La stabilità giuridica della Pec
  • Servizi elettronici di recapito certificato
  • La diffusione della Pec e il domicilio digitale
  • Domicilio digitale: lo scenario futuro

 

gdpr1

Matteo Maria Perlini, in un articolo su Agenda Digitale, affronta l'argomento legato al rischio che si corre quando, durante un periodo di emergenza, vengono prese decisioni che possono scalfire la tutela del diritto alla protezione dei dati personali sancita dal Gdpr.

Il pericolo è rappresentato dalla corsa dei governi alla ricerca di soluzioni tecnologiche che consentano di raccogliere e utilizzare i dati personali (come ad esempio dati di geolocalizzazione, dati relativi alla salute) per monitorare anche i potenziali contagiati ed arginare la diffusione del virus. Per questo è prioritario prevedere che il titolare del trattamento garantisca, by design e by defaultla protezione dei dati personali e la tutela dei diritti degli interessati, in particolare del diritto alla cancellazione dei dati personali (o diritto all’oblio).

Tra gli argomenti trattati:

  • diritto alla protezione dei dati personali
  • diritti degli interessati e possibili limitazioni
  • i rischi per il diritto all’oblio
  • blindare i diritti per il post-emergenza

 

Progetto senza titolo

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e l’Ordinanza di Regione Lombardia dell’11 aprile 2020, considerata l’evolversi della situazione epidemiologica, estendono l’efficacia delle disposizioni dei precedenti decreti fino al 3 maggio.

Pertanto gli uffici provinciali restano chiusi al pubblico fino al 3 maggio, sono attivi in modalità smart working e raggiungibili ai seguenti recapiti:

  • Ambiente: 0341 295238 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Appalti, Contratti, Espropri, Stazione unica appaltante: 0341 295303 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Centro per l’impiego di Lecco: 0341 295485 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Centro per l’impiego di Merate: 0341 295702 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Collocamento disabili: 0341 295532 / 533 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Concessioni: 0341 295374 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Contabilità, Economato: 0341 295357 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Cultura e Turismo: 0341 295483 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ict e Cst - Centro servizi territoriale: 0341 295303 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Infopoint di Lecco: 0341 295720 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Istruzione e Formazione professionale: 0341 295467 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Organizzazione e risorse umane: 0341 295316 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Pianificazione territoriale: 0341 295303 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Polizia provinciale: 0341 295254 / 249 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Protezione civile: 0341 295436 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Segreteria generale: 0341 295361 / 381 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Sinistri stradali: 0341 295420 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Sportello Caldaie: 0341 295235 / 266 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Trasporti eccezionali: 0341 295425 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Trasporti e Mobilità: 0341 295436 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Viabilità: 0341 295424 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Villa Monastero: 0341 295450 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.