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News dal CST

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Crescono le transazioni effettuate tramite PagoPA: i dati dei primi cinque mesi del 2019, diffusi dal team per la trasformazione digitale, rivelano che il valore delle operazioni è di circa 3,4 miliardi di euro, + 717% rispetto allo stesso periodo del 2018.

PagoPA permette di eseguire, tramite i prestatori di servizio di pagamento (PSP) aderenti, i pagamenti diretti a tutte le amministrazioni e gli enti pubblici, alle società pubbliche e alle aziende private che aderiscono all'iniziativa e che forniscono servizi al cittadino.

Tramite il sistema si possono pagare tributi, tasse, utenze, rette, quote associative, bolli e ogni altro tipo di pagamento.

Il vantaggio è l'utilizzo di un sistema in modalità standardizzata, previsto dalla legge, più in linea con le esigenze dei cittadini, semplice, affidabile e non oneroso per le diverse organizzazioni pubbliche.

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Su Agenda Digitale è stato pubblicato l’approfondimento L’evoluzione semantica del dato nel GDPR, ecco come cambia, a firma di Manuela Sforza.

 

“Alla luce dei cambiamenti sociali portati dalla diffusione delle tecnologie, il concetto di dato evolve il suo significato semantico diventando più complesso. Di conseguenza, anche il trattamento dei dati deve adeguarsi a questa evoluzione. Un cambiamento che il legislatore europeo ha colto con la creazione del GDPR.

 

Il concetto di dato oggi assume un valore semantico complesso, in linea con i cambiamenti sociali portati dalla tecnologia che ridefiniscono i confini della privacy. Il legislatore europeo con il GDPR e la direttiva NIS hanno colto questa evoluzione, soprattutto nell’ambito Data protection, normando il trattamento dei dati in linea con queste novità.

 

Alla dimensione storica del “dato personale come diritto” si affianca prepotentemente la dimensione del “dato come informazione”, come bit, come unità minima elaborabile che transita attraverso sistemi intrinsecamente fallibili, la cui violazione genera non solo conseguenze per l’organizzazione titolare del trattamento (perdite economiche, interruzione della continuità operativa, danni reputazionali) ma anche un impatto sui diritti e le libertà delle persone.

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Il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli ha assegnato al Consigliere provinciale Felice Rocca la delega al Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco.

“Alla luce delle molteplici attività già svolte in ambito di Cst e delle importanti sfide che ci attendono su diverse tematiche, tra cui la transizione al digitale e l’attuazione di numerose progettualità – spiega il Presidente Usuelli – ho ritenuto opportuno affidare al Consigliere Rocca una delega specifica, per seguire al meglio questo percorso fondamentale per la Provincia di Lecco e per gli enti aderenti”.

“Ho accettato molto volentieri questa delega – aggiunge il Consigliere provinciale Rocca e ho già preso visione delle innumerevoli attività svolte a favore degli enti aderenti, a cui il Cst fornisce servizi di qualità a costi contenuti e con notevoli risparmi proprio grazie a questa particolare forma di aggregazione. Nel prossimo futuro dovremo svolgere azioni di marketing territoriale per ampliare il numero degli enti aderenti. Il prossimo martedì 16 luglio si terrà l’Ufficio di Presidenza del Cst, in vista dell’Assemblea degli enti aderenti prevista a settembre, con la presentazione del consuntivo 2019 e delle attività progettuali previste a partire dal 2020”.

 

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Standard di efficienza ed efficacia più alti per i prestatori di servizi fiduciari qualificati che offrono i propri servizi sul mercato italiano e in tutta Europa.

Pubblicate in Gazzetta Ufficiale, le Linee guida con le regole tecniche e le raccomandazioni afferenti la generazione di:

  • certificati elettronici qualificati,
  • firme e sigilli elettronici qualificati
  • validazioni temporali elettroniche qualificate

Il documento traccia le nuove specifiche tecniche di cui sono destinatari i prestatori di servizi fiduciari qualificati, ai sensi dell’articolo 29 del CAD e del regolamento europeo eIDAS.

Le regole tecniche individuano i requisiti per la convalida delle firme elettroniche qualificate, dei sigilli elettronici qualificati e i requisiti per i certificati qualificati di autenticazione di siti web e per la validazione temporale elettronica qualificata.

Prevedono gli obblighi per l’attuazione delle prescrizioni contenute nel regolamento eIDAS e le raccomandazioni volte a garantire l’interoperabilità e la fruizione dei servizi in rete.

Il regolamento eIDAS dispone alcuni obblighi in capo a coloro che emettono certificati qualificati per la generazione di firme e sigilli elettronici e certificati qualificati di autenticazione di siti web; individua i requisiti per la convalida delle firme elettroniche qualificate (articolo 32) e dei sigilli elettronici qualificati (articolo 40), come anche i requisiti per i certificati qualificati di autenticazione di siti web (articolo 45) e per la validazione temporale elettronica qualificata (articolo 42).

Tali disposizioni individuano dei requisiti minimi che possono risultare non adeguati per la fruizione di servizi in rete offerti nello specifico contesto italiano. Un esempio in tal senso è l’assenza dell’obbligo di indicare nel certificato qualificato per la generazione della firma il codice fiscale del titolare, elemento indispensabile per diverse pubbliche amministrazioni italiane.

qualita

Nel mese di luglio verrà presentata all'organismo di Certificazione della Qualità Certiquality la proposta di certificazione dei servizi erogati dal Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco. 

La certificazione di qualità delle procedure potrà migliorare l'efficienza e l'efficacia dei processi interni e costituire uno strumento di organizzazione per raggiungere gli obiettivi e migliorare la soddisfazione degli utenti, favorendo la trasparenza in un'ottica di miglioramento continuo.

 

mondo

Sportello comunale alla Meridiana 

Mercoledì 12 giugno dalle 16 alle 19 al centro commerciale Meridiana, lo sportello informativo comunale gestito dal servizio Comunicazione dedicherà una particolare attenzione agli argomenti riguardanti la trasparenza e i servizi online, oltre a rilasciare il pin/puk della Carta regionale dei servizi (CRS) e le credenziali del Servizio pubblico di identità digitale (SPID).


I servizi incontrano i cittadini
- Stand informativi in piazza Garibaldi

Sabato 15 giugno dalle 9 alle 12.30
in piazza Garibaldi, gli operatori comunali presenteranno progetti e servizi utili ai cittadini; saranno presenti anche i referenti delle associazioni di tutela dei consumatori e di quelle che gestiscono consulenze e sportelli gratuiti in Comune.
Ovviamente questa sarà anche un’occasione di ascolto diretto dei cittadini (per segnalazioni, reclami, suggerimenti).

In particolare in piazza Garibaldi, saranno allestiti questi punti informativi:

  • rilascio del pin/puk della Carta regionale dei servizi, creazione dello SPID, prenotazione della carta di identità elettronica, certificazioni anagrafiche online
  • Biblioteca civica online e presentazione del progetto “Nati per leggere”
  • informazioni e materiali su raccolta differenziata dei rifiuti, casette dell’acqua, PAESC, Piedibus, sportello Energia
  • stand di impostazione generalista (punto di ascolto su vari servizi e procedimenti comunali, materiali informativi generali: servizi, orari, eventi…)
  • Punto informativo e di orientamento dei servizi alla persona
  • stand tributi comunali
  • stand delle associazioni di tutela dei consumatori in forma singola o aggregata
  • stand delle associazioni che gestiscono sportelli e consulenze gratuite in Comune (notarili, condominiali, amianto, energia, mediazione familiare, sovraindebitamento)

Inoltre, dalle ore 10.30 alle 11.30, si svolgeranno le letture animate per i bambini, a cura delle lettrici volontarie del progetto “Nati per leggere”.


Incontriamoci!


> pdf Locandina Giornate della trasparenza 2019 (669 KB)


Le Giornate della trasparenza 2019 prevedono anche il seminario Facciamo il punto sul GDPR.
Martedì 11 giugno 2019, dalle ore 14.30 alle 17.30, nella sala conferenze del Palazzo delle Paure si terrà un incontro di formazione e aggiornamento riservato al personale comunale, aperto agli amministratori, sui temi attuativi del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali 2016/679 (GDPR), in vigore dal 25 maggio 2018.
Saranno illustrati i principi innovativi del GDPR e quanto si sta facendo all’interno dell’organizzazione comunale, con interventi del Responsabile della protezione dati (RPD, dottor Sandro De Martino) e del avv. Lorenzo Della Bella, che sta svolgendo un ruolo di assistenza tecnica al Titolare del trattamento e al RPD.

privacy corso

Giovedì 4 luglio dalle 9.00 alle 14.00, nella sala consiliare della Provincia di Lecco, si terrà il corso in materia di adeguamento al Regolamento europeo 2016/679 Gdpr, proposto dal Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco agli enti aderenti. 

Argomenti in agenda: ruoli e responsabilità, registro dei trattamenti, aspetti di sicurezza informatica, di gestione documentale, informative.

Docente: Avvocato Ernesto Belisario - Studio E-Lex, DPO della Provincia di Lecco. 

Il corso è rivolto a: segretari comunali, responsabili dei servizi, responsabili della transizione digitale, responsabili della gestione documentale, dei sistemi informativi e a tutti coloro che all'interno del proprio ente si occupano di gestione della privacy. 

Per partecipare: inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure telefonare allo 0341 295295.

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Prosegue presso gli enti aderenti al progetto PagoPA coordinato dal Cst della Provincia di Lecco (Carenno, Primaluna, Vercurago, Sueglio, Erve, Perledo, Monte Marenzo, Garlate ) l'attività propedeutica alla configurazione dei pagamenti nel portale dei pagamenti LeccoGOV, acquisito a riuso dalla Provincia di Brescia.

Sono in corso gli incontri presso i singoli enti per l'attività formativa sull'utilizzo del portale pagoPA LeccoGOV.

Nei prossimi giorni sarà reso disponibile agli enti aderenti al progetto un ambiente di pre-produzione, allineato con le personalizzazioni richieste, nel quale verranno configurati i pagamenti e sarà possibile effettuare i test di pagamento e gestione del back office.

Dal 14 giugno prenderanno avvio le attività per l'installazione dell'ambiente di produzione che sarà ospitato nell'SPC Cloud del Cst, acquisito tramite Consip, al fine di garantire la data prevista per il GO-LIVE del 30 giugno.

A breve sarà inoltre proposto un incontro, aperto a tutti gli enti del Cst, anche agli enti non aderenti a questo progetto, per la disseminazione della best practice. E' infatti possibile individuare più di un intermediario tecnologico.

osservatorio digitale

La Provincia di Lecco partecipa all'Osservatorio Agenda digitale del Politecnico di Milano, riunitosi per il primo appuntamento lo scorso 17 giugno, che ha come obiettivi il monitoraggio e l'accelerazione della trasformazione digitale del Paese.

Partecipano ai lavori dell'Osservatorio circa 80 attori istituzionali, tra cui pubbliche amministrazioni a livello centrale e territoriale e imprese del settore interlocutrici della PA, in particolare: AgID, Team per la trasformazione digitale istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Università, Comuni, Regioni e Province.

Fra gli obiettivi dell'Osservatorio rientra l'identificazione delle criticità e dei possibili driver di sviluppo per recepire il Piano triennale per l'informatica nella Pa, con particolare attenzione alle difficoltà dei piccoli Comuni rispetto alle tematiche della transizione digitale e della governance.

La partecipazione della Provincia di Lecco, capofila del Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco, ai lavori dell'Osservatorio può costituire un passo efficace per favorire la digitalizzazione degli enti aderenti.

I lavori dell'Osservatorio riprenderanno il prossimo 18 settembre con approfondimento degli aspetti relativi al procurement pubblico, in particolare: aggregazione degli acquisti, digitalizzazione dei processi  di acquisto e opportunità, efficacia della governance del procurement pubblico. 

Tutte le attività dell'Osservatorio si concludono con l'impegno  a produrre e veicolare raccomandazioni ai decisori chiave di ogni ambito tematico affrontato.

 

Codice Amministrazione Digitale

Lo scorso 3 giugno nella sala consiliare della Provincia di Lecco si è tenuto l'incontro per l'avvio dell’attività del progetto Transizione digitale con la collaborazione della società Maggioli spa e con la partecipazione dei Comuni aderenti.

La giornata formativa si è svolta in due sessioni di 3 ore ciascuna in cui è stato presentato l'inquadramento normativo della figura del Responsabile della transizione digitale e delle responsabilità di questo ruolo.

E' stato inoltre illustrato il questionario che sarà compilato a cura degli enti per l'assessment iniziale, che costituisce la prima fase di attività.

Il seminario costituisce attività formativa nell'ambito del piano di formazione in materia di transizione digitale, la predisposizione del quale rientra nei compiti del Responsabile della transizione digitale di ciascun ente.

Il Cst della Provincia di Lecco proporrà anche un incontro specifico, rivolto agli amministratori degli enti aderenti al progetto, per approfondire gli aspetti di attualità e di responsabilità del tema della transizione digitale, la cui importanza è stata più volte sottolineata dal Ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno.

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Il portale dei pagamenti elettronici LeccoGOV, realizzato dal Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco attraverso il riuso della soluzione sviluppata dalla Provincia di Brescia, prenderà il via il prossimo 5 luglio secondo la programmazione prevista, nell'ambito dei contributo economico erogato da Regione Lombardia per il pagoPA.

La soluzione sarà utilizzata per i pagamenti elettronici dagli 8 enti che hanno aderito al progetto unificato del Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco e sarà disponibile anche per altri enti aderenti che ne facciano richiesta.

Sarà programmato inoltre un incontro presso la Provincia di Lecco per mostrare le funzionalità operative del portale LeccoGOV utilizzate dai Comuni del Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco.

datacenter

La Provincia di Lecco ha partecipato lo scorso 4 giugno alla Conference dei partner di progetto (Comune di Mazara del Vallo ente capofila , Comune di Padova, Comune di Livorno, Comune di Merano, Provincia di Brescia, Comune di Campobello di Mazara, Comune di Gragnano, Comune di Perugia) nella quale sono stati presentati i risultati relativi allo sviluppo di un kit di riuso e alle iniziative per diffondere le best practice sviluppate con il progetto Prodigio.

L'obiettivo è la disseminazione di buone prassi partendo da due strumenti sviluppati da pubbliche amministrazioni: P@adoc, per la gestione di documenti e fascicoli informatici elaborato dal Comune di Padova, e MyPortal3, portale informativo del cittadino, sviluppato dalla Regione Veneto.  

In particolare MyPortal3, già in uso a circa 164 enti, è stato sviluppato per garantire, soprattutto agli enti di più piccole dimensioni, le condizioni materiali per erogare un set minimo di servizi digitali, assicurando quindi ai cittadini i livelli essenziali di diritti digitali. Il portale costituisce un sistema informativo per il cittadino e comprende funzionalità per la gestione dei pagamenti telematici e per la gestione dei procedimenti amministrativi on line.

Lo sviluppo di soluzioni software a riuso da parte di amministrazioni pubbliche riveste grande attualità alla luce delle recentissime Linee guida AgID in materia di riuso per favorire l'attuazione di progetti tra PA.

AgID mette a disposizione un repository (archivio) del codice sorgente nel quale confluiranno le componenti open source che potranno essere utilizzate da tutte le pubbliche amministrazioni per favorire il riuso e l'interoperabilità.

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Il Comune di Viganò Brianza ha comunicato l'interesse ad aderire al Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco; a breve quindi verrà sottoscritta la Convenzione per l'erogazione dei servizi, dopo il passaggio della delibera in Consiglio comunale.

E' stato effettuato un incontro tecnico presso il Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco e il Comune ha aderito al Progetto Transizione digitale.

La fiducia accordata al Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco costituisce un ulteriore stimolo al miglioramento continuo dell'efficienza e efficacia dei servizi erogati.

 

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Con le circolari 2 e 3 del 9 aprile 2018, recanti rispettivamente «Criteri per la qualificazione dei Cloud Service Provider per la PA» e «Criteri per la qualificazione di servizi SaaS per il Cloud della PA», AgID ha stabilito Il termine del 20 novembre 2018, successivamente differito al 31 marzo 2019, come termine ultimo entro il quale i fornitori applicativi devono superare il percorso di qualificazione.

Le due circolari stabiliscono nel Cloud Marketplace di AgID la piattaforma che espone i servizi e le infrastrutture qualificate da AgID.

Dal 1° aprile scorso le amministrazioni pubbliche possono acquisire esclusivamente servizi IaaS, PaaS e SaaS qualificati da AgID e pubblicati nel Cloud Marketplace.

Nell’incontro Seconda Conferenza dei responsabili della transizione digitale, tenutosi a Roma lo scorso 15 maggio, i vertici di AgID hanno confermato l’importanza del ruolo assegnato alle pubbliche amministrazioni nel fungere da stimolo verso i propri fornitori a intraprendere, come unica via percorribile, il percorso di qualificazione.

Il Cst della Provincia di Lecco sta seguendo l’iter dei propri fornitori per adempiere alle indicazioni di AgID e al momento, fra le software house con contratti attivi col Cst, risultano avere concluso il percorso di qualificazione: ADS automated data systems SpA e Maggioli Spa.

  

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Un progetto Interreg per la gestione degli open data. È in sintesi il progetto GIOCOnDa, acronimo di “Gestione integrata e olistica del ciclo di vita degli open data”, che è stato presentato venerdì 21 giugno nella sede di Regione Lombardia, alla presenza dell’Autorità di Gestione del programma Interreg che sostiene anche progetti transfrontalieri che coinvolgono diverse realtà pubbliche e private.

Il progetto GIOCOnDa vede come capofila italiano il Politecnico di Milano e come capofila svizzero l’università Supsi. Gli altri partner coinvolti sono: Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Provincia di Lecco, EasyGov, Varese Web, Fondazione Bruno Kessler.

GIOCOnDa è finanziato per 1.076.458,31 euro e 546.100,00 franco svizzeri nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera. Il Programma è coordinato dall’Autorità di Gestione Regione Lombardia e co-finanziato dall’Unione europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dallo Stato Italiano, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni. Il progetto, iniziato ufficialmente nell’aprile scorso con l’approvazione definitiva, avrà una durata di due anni, entro i quali saranno raggiunti gli obiettivi presentati durante l’incontro di venerdì 21 giugno.

Gli obiettivi del progetto sono stati presentati da Luca Tangi e Irene Vanini, ricercatori del politecnico di Milano. «Coerentemente con gli obiettivi del programma Interreg e in particolare con il quinto asse, dedicato alla governance, gli obiettivi generali di GIOCOnDa sono rafforzare la governance transfrontaliera e le capacità di coordinamento e collaborazione delle pubbliche amministrazioni italiane e svizzere della Regio Insubrica. Altro obiettivo è il miglioramento dei processi di partecipazione degli stakeholder - imprese e società civile dei territori coinvolti - insistendo su diverse criticità dell’area: la mancanza, il disallineamento e il sottoutilizzo di informazioni Comuni e l’onerosità di condivisione dati. Individuati i fabbisogni informativi del sistema degli utenti PA e stakeholder, il progetto si preoccupa di selezionare e analizzare i relativi dati disponibili, rendendone omogenee le strutture per favorire l’integrazione, l’interoperabilità e l’esposizione, tramite un portale dedicato alla Regio Insubrica».

Durante la presentazione di venerdì è intervenuto Enzo Galbiati, Dirigente Direzione Generale Enti locali, montagna e piccoli Comuni dell’Autorità di Gestione del Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera: «Abbiamo apprezzato il contenuto del progetto che si dimostra ambizioso: colmare le lacune nella condivisione degli open data».

Aspettativa che si augura anche la coordinazione regionale Interreg del Canton Ticino: «Il progetto Gioconda rientra nell’asse 5 della governance, forse quello che meglio si addice al sorriso della famosa donna leonardesca. Le forti competenze del partenariato italo-svizzero siamo certi che permetteranno nel corso dei mesi di colmare una lacuna fondamentale per la crescita del territorio».

I rappresentanti del partenariato del progetto GIOCOnDa hanno poi espresso le proprie aspettative. Secondo Michele Benedetti, Direttore degli Osservatori eGovernment e Agenda Digitale Politecnico di Milano «gli open data sono un elemento strategico a livello europeo. Solo il 7 per cento dei Comuni hanno una gestione virtuosa dei dati. La ricerca che abbiamo condotto nel 2018 dimostra che si è in crescita da questo punto di vista, ma si può fare meglio».

Lorenzo Sommaruga, Professore al Dipartimento tecnologie innovative Responsabile del Laboratorio sistemi semantici e multimediali della SUPSI: «Finalmente siamo riusciti a partire con un gruppo interessante per iniziare a lavorare insieme con diverse PA coinvolte».

Per Daniele Crespi, responsabile Innovazione Digitale Direzione Strategie e innovazione dell'offerta Lombardia Informatica «il ruolo di Regione Lombardia con gli Enti del territorio è fondamentale. Nel 2012 siamo partiti con il portale dedicato agli open data e abbiamo detto a tutti gli Enti del territorio che potevano usarlo gratuitamente. Oggi abbiamo lanciato iniziativa nuova: indicare quali sono i dati utili e gli standard per avere dati omogenei. Il risultato sono 100 Comuni che hanno aderito e messo in comunicazioni dati in forma automatica e standard comparabile». Secondo Francesca De Chiara, ricercatrice della Fondazione Bruno Kessler «questo progetto è un’opportunità notevole perché ad oggi in Italia non si stanno facendo rilevazioni sistematiche dell’uso e riuso dei dati aperti». La Provincia di Lecco ha coinvolto un gruppo di Comuni «ottenendo iniziale partecipazione. Oggi ci proponiamo di approfondire gli open data affinché siano percepiti dagli Enti come un’opportunità e non come un adempimento agli obblighi di legge, che pure esiste. Per una amministrazione aperta e moderna». Impegnata anche la Provincia di Brescia: «Abbiamo 10 Enti che pubblicano ciascuno 10 dataset, scelti tra quelli del paniere proposto da Regione Lombardia».

Secondo Marco Albertini, Consulente EasyGov, «l’esigenza preliminare dei Comuni è di individuare i dati da pubblicare, quindi un assessment che indentifichi le caratteristiche fondamentali che il dato deve avere. Altra attenzione è l’opportunità di pubblicazione del dato, la potenziale utilità. Più di che cosa viene pubblicato è importante come si pubblica, in modo da porre attenzione a un processo di pubblicazione che si stabilizzi». Per la fruizione finale dei dati è intervenuto Tomaso Bassani per Varese Web sulla «comunicazione giornalistica per gli open data. Abbiamo uno spettro di osservazione più ampio grazie al festival di giornalismo Glocal, dove si organizzano costantemente dei percorsi che riguardano gli open data e il data journalism. In tutte le redazioni si stanno formando persone per la gestione anche giornalistica dei dati. L’evoluzione tecnologica insieme alla crescita di sensibilità ha permesso una prima diffusione, anche nelle redazioni più piccole di cultura di attenzione al dato, come base del lavoro giornalistico. L’opinione pubblica ha un ruolo importante nel contesto della messa a disposizione del dato».

Nei prossimi mesi il progetto GIOCOnDa prenderà ulteriormente forma coinvolgendo pubbliche amministrazione e imprese del territorio insubrico, per arrivare a creare una piattaforma online.

 

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Dal 14 maggio al 13 giugno 2019, consultazione per le "Linee Guida sulla sicurezza nel procurement ICT" e per le  "Linee guida per lo sviluppo e la definizione del modello nazionale di riferimento per i CERT regionali", comunicate da Agid in ordine al Codice dell'Amministrazione Digitale.

Obiettivo delle Linee guida è di introdurre un modello organizzativo e operativo per la costituzione e l'avvio del CERT-Computer Emergency Response Team regionali della PA.

La consultazione pubblica delle Linee guida è operativa fino al 13 giugno 2019.

prevenzione corruzione

Dal 1 luglio 2019 sarà online la piattaforma Anac di acquisizione dei Piani triennali di prevenzione della corruzione e delle relazioni annuali.

Ai fini dell’effettiva utilizzazione della Piattaforma è indispensabile, dal 13 giugno 2019, la registrazione dei Responsabili presso il sistema di autenticazione dell’Autorità nazionale anticorruzione.

I Responsabili della prevenzione della corruzione e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici economici e non economici, degli ordini professionali e delle società in controllo pubblico dovranno procedere alla registrazione e all’accreditamento disponibile sulla pagina di registrazione e profilazione utenti della sezione Servizi del sito internet dell’Anac.

Una volta effettuata la registrazione, i Responsabili potranno usufruire dei seguenti servizi ad accesso riservato:

  • l’accesso alla piattaforma per le rilevazioni delle informazioni relative ai Piani
  • l’accesso alla piattaforma per la redazione della relazione annuale
  • l’accesso al forum dei Responsabili anticorruzione e trasparenza, che sarà successivamente reso disponibile

Ai sensi della legge 190/2012, così come modificata dal decreto legislativo 97/2016, le pubbliche Amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, decreto legislativo 165/2001 adottano il PTPC secondo l’atto di indirizzo del Piano nazionale anticorruzione (Pna), articolo 1, comma 2-bis, legge 190/2012, normativa che si estende agli enti pubblici economici, agli ordini professionali, alle società in controllo pubblico, alle autorità portuali, alle associazioni, alle fondazioni e agli enti di diritto privato, anche privi di personalità giuridica, a queste si affianca un obbligo di trasparenza quale completamento, secondo le direttive del decreto legislativo 33/2013.

autorizzazioniprogetti

Dallo scorso 20 maggio possono essere applicate le sanzioni massime previste per chi non rispetta le regole del GDPR.

E' scaduto quello che è stato chiamato il "periodo di moratoria", cioè la finestra temporale di tolleranza contemplata perché essendo la norma europea in materia di privacy fresca di introduzione, era comprensibile che tutti i soggetti coinvolti potessero incontrare difficoltà ad adeguarsi. Il periodo di applicazione attenuata è fissato all'articolo 22, punto 13, del Decreto 101/2018 -

assegni familiari 2019

Un’agevolazione che spetta alle famiglie dei lavoratori dipendenti pubblici e dei pensionati da lavoro dipendente.

Questi assegni per il 2019 possono essere richiesti dai nuclei familiare composti da più persone e con reddito sotto la soglia stabilita ogni anno dalla legge.

La normativa ha previsto importi e fasce reddituali favorevoli in situazioni di disagio come i nuclei mono parentali o con componenti inabili.

L’importo dell’assegno sarà quindi determinato annualmente secondo la tipologia, il numero dei componenti e il reddito complessivo del nucleo familiare.

Il dipendente, in possesso dei redditi complessivi relativi all’anno precedente e attestati dalla CU (ex CUD) o dalla dichiarazione dei redditi (modello 730 o Modello Unico), può presentare la richiesta dell’ANF con decorrenza al 1° luglio di ogni anno, utilizzando il modello “Richiesta assegno al nucleo familiare (dipendente)”.

La corresponsione dell’assegno spetta, di norma, al dipendente che effettua una specifica richiesta.

I modelli di domanda per l’attribuzione o rideterminazione dell’assegno al nucleo familiare sono disponibili alla pagina Modulistica di NoiPA.

Nel modello di domanda è necessario specificare:

  • i dati anagrafici del richiedente
  • la composizione del nucleo familiare
  • determinazione del reddito familiare annuo
  • la dichiarazione di responsabilità del coniuge non dichiarante e del richiedente

 La domanda per la richiesta dell’assegno può essere presentata:

  • alle Ragionerie territoriali dello Stato (RTS), nel caso di personale appartenente agli uffici periferici dello Stato sia di persona che tramite posta ordinaria o elettronica oppure al proprio Ufficio di servizio per il successivo inoltro alla RTS
  • all’Ufficio della propria amministrazione o ente che gestisce il trattamento economico dei dipendenti, nel caso di personale delle amministrazioni centrali statali o di altri enti
  • esclusivamente per i supplenti previ e saltuari, alla scuola titolare del rapporto di lavoro. Se il dipendente ha contratti con più di una scuola, il modello va consegnato a ciascun istituto

Questo beneficio è diverso rispetto agli assegni familiari INPS, riservati al settore privato.

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Su Agenda Digitale, un articolo a firma di Chiara Benvenuto e  Vincenzo Colarocco approfondisce l’argomento “Conservazione e cancellazioni dati personali post Gdpr, tutti i principi da sapere”. Nell’abstract si legge quanto segue: “Le novità introdotte dal Gdpr in tema di conservazione e cancellazione dei dati personali: gli obblighi per il titolare del trattamento, le deroghe in caso di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici, l’esercizio dei diritti degli interessati”.

Tra le novità apportate dal Regolamento Europeo n. 679/2016 sulla protezione dei dati personali (meglio noto come “GDPR”), vi è l’esplicita previsione del divieto di conservare gli stessi per un tempo superiore a quello necessario al perseguimento dello scopo del trattamento.

In realtà, una simile previsione non risulta del tutto innovativa rispetto alla disciplina previgente: il trattamento dei dati personali delle persone fisiche è sempre stato improntato, infatti, ai principi di necessità e finalità del trattamento, secondo i quali i dati raccolti non possono essere trattati per un tempo ulteriore rispetto a quello strettamente necessario allo scopo della raccolta.

All’art. 5, comma 1, lett. e), del GDPR è previsto che i dati personali devono essere “conservati in una forma che consenta l’identificazione degli interessati per un arco di tempo non superiore al conseguimento delle finalità per le quali sono trattati”.

Una siffatta previsione non può che tradursi nell’obbligo per il titolare del trattamento di provvedere alla cancellazione dei dati raccolti una volta perseguito lo scopo, non potendo essere conservati per periodi ulteriori, se non adottando misure di pseudonimizzazione, tali da rendere il dato non più idoneo ad identificare il suo titolare (l’interessato).

Il Regolamento, infatti, consente di trattenere i dati per periodi più lunghi a condizione che siano trattati esclusivamente a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici, previa attuazione di adeguate misure tecniche e organizzative a tutela dei diritti e delle libertà dell’interessato (cd. principio di “limitazione della conservazione”).

In particolare, l’art. 6, comma 4, consente il trattamento di dati per finalità ulteriori rispetto a quelle dichiarate nell’informativa resa all’interessato, tenuto conto di ogni nesso tra le finalità per cui i dati personali sono stati raccolti e le finalità dell’ulteriore trattamento previsto, del contesto in cui i dati personali sono stati raccolti, in particolare relativamente alla relazione tra l’interessato e il titolare del trattamento, della natura dei dati personali, specialmente se siano trattate categorie particolari di dati personali, oppure se siano trattati dati relativi a condanne penali e a reati, delle possibili conseguenze dell’ulteriore trattamento previsto per gli interessati, nonché dell’esistenza di garanzie adeguate, che possono comprendere la cifratura o la pseudonimizzazione.