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News dal CST

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STRUTTURA
22 aprile 2021 – dalle ore 9.30 alle ore 11.30

PREMESSA
Lo scorso 10 settembre 2020 sono state pubblicate da AgID le nuove linee guida sul documento informatico. Tutte le PA dovranno adeguarsi a quanto previsto dal dispositivo normativo entro il 7 giugno 2021.
Le linee guida, redatte ai sensi dell’art. 71 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD – d.lgs 81/2005 e s.m.i.), hanno lo scopo di aggiornare  le  pregresse regole  tecniche  e di unificarle in un unico documento. Si articolano nelle tre fasi in cui consta la gestione documentale: formazione, gestione e conservazione e per ognuno di essi individuano specifici adempimenti.
L’incontro formativo è pensato per approfondire questi temi e permettere i partecipanti di rivedere le  proprie procedure ed adeguare il protocollo informatico alle disposizioni normative.

 

Link articolo completo 

OBIETTIVI
Come premesso, le linee guida costituiscono la nuova versione aggiornata delle regole tecniche in materia di formazione, protocollazione, gestione e conservazione del documento, già precedentemente regolate nei DPCM del 2013 e 2014. Il corso si rivolge agli RTD e ai responsabili della gestione documentale con l’obiettivo di veicolare le conoscenze e le competenze necessarie a governare il processo di dematerializzazione dei documenti.
Verranno presentati gli strumenti previsti dalla normativa (il manuale di gestione del protocollo informatico, il piano di fascicolazione ed il piano di conservazione etc.) indicandone contemporaneamente l’utilità all’interno del percorso di adeguamento.

PROGRAMMA 

  • L’istituto delle linee guida
  • Le 3 fasi della gestione documentale:
    • La formazione
    • La gestione
    • La conservazione
  • Gli adempimenti imposti dalla normativa
  • L’obbligo della dematerializzazione

DOCENTI

Paolo Tiberi
Esperto di organizzazione per la pubblica amministrazione, lavora presso SI.net Servizi Informatici per cui ha gestito da capo progetto molti percorsi di digitalizzazione per enti pubblici. Dal 2011 è professore per l’Università degli studi di Milano in qualità di docente a contratto. Le sue tematiche di ricerca ineriscono la transizione al digitale e nello specifico la gestione documentale, la privacy e l’innovazione quale motore di avvicinamento tra i cittadini/utenti dei servizi e le amministrazioni locali e statali.

Gianluca Perondi
Archivista con una forte specializzazione nella formazione, gestione e conservazione di archivi digitali, si occupa da oltre 25 anni di progetti inerenti la gestione documentale e l’organizzazione e la valorizzazione degli archivi e dei patrimoni documentali in genere, per enti pubblici, imprese, fondazioni e associazioni. In particolare sul fronte della documentazione corrente si segnalano a partire dalla metà degli anni novanta numerosi interventi di consulenza e supporto per l’avvio dei sistemi di protocollo informatico, per la definizione di nuovi piani di classificazione, per la revisione dei piani di fascicolazione e conservazione, nonchè per l’elaborazione e aggiornamento dei manuali di gestione dei sistemi documentari.
 

QUOTE D'ISCRIZIONE

  • ENTI ASSOCIATI:  la partecipazione è GRATUITA
  • ENTI NON ASSOCIATI: la quota di partecipazione è di € 25,00.
    In fase di iscrizione corso, è richiesto di inserire il Codice del pacchetto corsi. Contattare la segreteria UPEL per averlo.
  • PRIVATI/AZIENDE/STUDI PROFESSIONALI: la quota di partecipazione è di € 30,50 – obbligo di pagamento anticipato.
    In fase di iscrizione corso, allegare la ricevuta di pagamento.

DISDETTA
In caso di impossibilità a partecipare, si prega di inviare disdetta entro 3 giorni dall’evento all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Il parere riguarda le “Linee guida per la normalizzazione dei dati statistici relativi ai servizi erogati dai Gestori PEC, Conservazione e Fornitori di servizi fiduciari qualificati".
Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sullo schema di “Linee guida per la normalizzazione dei dati statistici relativi ai servizi erogati dai Gestori PEC, Conservazione e Fornitori di servizi fiduciari qualificati”, elaborato da AgID - Agenzia per l'Italia Digitale, i sensi degli articoli 14-bis e 71 del Codice dell’amministrazione digitale.
Leggi il testo completo sul sito del GPDP.

Progetto senza titolo

Il 18 marzo 2021 parte la terza edizione del Censimento permanente delle Istituzioni Pubbliche che fornisce un quadro statisticamente dettagliato delle caratteristiche strutturali e organizzative delle istituzioni pubbliche e delle unità locali ad esse afferenti attive al 31 dicembre 2020, anno di riferimento della rilevazione.

La rilevazione censuaria coinvolge circa 13mila istituzioni pubbliche e oltre 100 mila unità locali con lo scopo di verificare la copertura del registro statistico delle istituzioni pubbliche e di aggiornare le informazioni con una particolare attenzione al dettaglio territoriale tramite la rilevazione dei dati a livello delle singole unità locali presso cui operano le istituzioni.

Uno degli obiettivi principali del processo censuario è quello di accrescere il patrimonio informativo approfondendo, a cadenza pluriennale, tematiche di interesse quali, gestione ecosostenibile, comportamenti orientati alla performance, adeguamento al processo di armonizzazione contabile, digitalizzazione e sicurezza informatica della Pubblica Amministrazione. La novità di questa edizione è rappresentata dall’integrazione di una sezione dedicata allo smart working che consentirà di conoscere i processi organizzativi e innovativi nelle istituzioni pubbliche indotti dalla crisi sanitaria dovuta al COVID19.

La pagina ISTAT dedicata al censimento

 

 

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Il nuovo portale propone un servizio di ricerca più efficace e variegato basato su keyword oltre che sulle categorie tematiche.

È online il nuovo Portale dati.gov.it che offre un servizio di ricerca più efficace e variegato proponendo, tra le altre modalità, anche la ricerca basata sulle keyword.

Dal sito di AGID si legge che la keyword "può assumere, di volta in volta e a seconda delle circostanze, il ruolo di ulteriore elemento di aggregazione/raggruppamento di dataset, che si aggiunge alle note categorie tematiche, in funzione di esigenze specifiche sia delle amministrazioni che alimentano il catalogo sia di coloro che effettuano la ricerca di dataset.

Altro elemento che caratterizza la nuova release del portale è dato dalla integrazione del catalogo delle Basi di dati della PA (D.L. 90/2014), particolarmente rilevante nell’ottica di favorire la condivisione dei dati tra pubbliche amministrazioni, per finalità istituzionali."

 

Leggi la notizia completa sul sito di AGID.

agid

È online la consultazione pubblica sulle Linee Guida relative alle regole tecniche per la definizione e l’aggiornamento del contenuto del Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT), in ottemperanza all'art. 71 del Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) e in linea con le previsioni del Piano Triennale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione 2020-2022.

La redazione del documento è stata curata dalla Sezione Tecnica 2 - Metadati coordinata da AgID e istituita nell’ambito della Consulta Nazionale per l’Informazione Territoriale e Ambientale ai sensi dell’art. 3 del DPCM 12 gennaio 2016. La Sezione Tecnica è composta dai rappresentanti delle Amministrazioni, centrali, regionali e locali, che partecipano alla Consulta.

L’articolo AGID

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Il disastro che ha colpito uno dei principali fornitori europei di infrastrutture cloud ha portato all'attenzione di tutti l'importanza dell'adozione di procedure di sicurezza per minimizzare i rischi di perdita dei dati.

Si ipotizza anche una possibile violazione del Gdpr.

Nella notte tra il 9 e il 10 marzo, un incendio ha provocato ingenti danni al data center di Strasburgo di OVH, società francese leader europea, e terza fornitrice al mondo, nel settore del cloud e nell’hosting, con un portafoglio complessivo pari a 1,5 milioni di clienti.

A causa dell'evento, moltissimi siti e servizi non sono stati più accessibili e per alcuni di questi, tra cui il sito del centro George Pompidou, si teme seriamente che sarà impossibile recuperare i dati.

L'incendio ha avuto ripercussioni anche in Italia, interessando anche alcune amministrazioni pubbliche, tra cui i Comuni di Pavia, Trapani e Cattolica.

Tra le altre cose, la gravità dell'incendio ha riacceso i riflettori sui rischi di perdita dei dati digitali salvati su cloud o comunque diffusi attraverso le attuali reti di comunicazione. Rischi reali e concreti che smentiscono il luogo comune, purtroppo pericolosamente diffuso, secondo il quale i dati e contenuti digitali, per il semplice fatto di essere tali, sono destinati ad essere conservati e accessibili in maniera illimitata.

Anche Agenda Digitale ha dedicato degli articoli alla vicenda. Tra gli altri,un approfondimento a firma di Laura Mantelli, dedicato alle regole che bisognerebbe osservare "nella definizione di contratti per la fruizione di servizi cloud, e alle possibili conseguenze di violazioni del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali che possono derivare dalla loro mancata osservazione".

 

Consulta l'approfondimento sul sito di Giornalettismo.

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Segnaliaamo la prossima scadenza del 7 giugno, data entro la quale le amministrazioni dovranno adeguarsi alle Linee guida in materia di gestione documentale adottate dall’Agenzia per l’Italia Digitale a settembre 2020.

 

Qui le linee guida AGID

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Le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo di presentare, entro il 31 marzo di ogni anno, gli obiettivi di accessibilità relativi all'anno corrente, come ribadito anche nelle Linee Guida sull’accessibilità degli strumenti informatici (capitolo 4 paragrafo 2), e lo stato di attuazione del piano per l'utilizzo del telelavoro, come stabilito dal Decreto legge n. 179/2012, articolo 9, comma 7.  

Al fine di supportare le pubbliche amministrazioni nell’attività di definizione e pubblicazione degli obiettivi annuali di accessibilità, sul sito dell’Agenzia per l’Italia digitale è disponibile un’apposita applicazione on-line “Obiettivi di accessibilità” che  facilita la redazione e la pubblicazione o degli Obiettivi  e consente ad  AgID di effettuare il monitoraggio dello stato di attuazione  degli Obiettivi.

L’articolo

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Dopo due anni di lavori, giovedì 8 aprile l’incontro di presentazione dei risultati del progetto dedicato a una migliore gestione degli Open Data

La pandemia non ha fermato il progetto GIOCOnDa

Si conclude il progetto Interreg per la gestione degli open data. È la sintesi minimale di ciò che è stato il progetto GIOCOnDa, acronimo di “Gestione integrata e olistica del ciclo di vita degli open data”, avviato nel 2019 e che a inizio aprile 2021 arriva a suo compimento. È in programma infatti per giovedì 8 aprile la presentazione dei risultati all’Autorità di Gestione dei progetti Interreg. GIOCOnDa ha visto coinvolti come capofila italiano il Politecnico di Milano e come capofila svizzero la SUPSI – Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana. Nella compagine, i partner: Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Provincia di Lecco, EasyGov, Varese Web, Fondazione Bruno Kessler e USI – Università della Svizzera Italiana.

Il progetto GIOCOnDa insiste sul quinto asse del programma Interreg Italia Svizzera, quello dedicato alla governance, e ha perseguito gli obiettivi generali di rafforzamento delle capacità di coordinamento e collaborazione delle pubbliche amministrazioni italiane e svizzere per creare risposte alla mancanza e sottoutilizzo di informazioni comuni da parte dei territori. È grazie al lavoro resiliente di questo partenariato che, nonostante l’evento pandemico e le improvvise difficoltà che ha portato agli Enti locali, questi obiettivi sono stati raggiunti.

Negli ultimi due anni, in dieci eventi aperti, quattro sessioni formative dedicate e un’intensa attività di comunicazione, il progetto ha parlato alle Pubbliche amministrazioni, ai giornalisti e alle imprese del territorio. L’argomento principale era il valore dei dati aperti messi al servizio delle decisioni e dello sviluppo di idee e progetti nei territori amministrati, trasmettendo il know-how necessario per poterli produrre e condividere. Realizzate anche tre diverse raccolte di evidenza (dalle pubbliche amministrazioni, dalle imprese, dai cittadini) sul fabbisogno di informazione. Organizzati inoltre: un hackathon, l’attivazione di una tesi di laurea e lo studio degli impatti degli open data. GIOCOnDa si è anche rivolto alla comunità tecnico-scientifica tramite la partecipazione a tre conferenze internazionali e la produzione di sei articoli scientifici. La più grande eredità del progetto risiede però nella piattaforma GIOCOnDa LOD (https://gioconda.supsi.ch/) gestita dalla SUPSI e che consente la trasformazione di dati aperti in Linked Open Data (LOD), ossia dati pubblicati sul web in un formato interpretabile da un computer che vengono collegati (linkati) ad altri dati già presenti sul web. GIOCOnDa LOD ospita già 22 dataset linkati e le amministrazioni possono in maniera continuativa mettere a disposizione i propri open data per la trasformazione in LOD e il loro aggiornamento automatico.

Secondo Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano e responsabile scientifico del progetto: «gli open data delle realtà locali possono essere un elemento strategico importante sia per gli Enti locali stessi sia a livello nazionale e europeo. Questo a condizione che siano raccolti e gestiti secondo standard condivisi, che ne consentano un’interrogazione e interpretazione affidabile. In questo senso, gli open data devono essere percepiti come un’occasione e non come un mero adempimento agli obblighi di legge, che pure esistono. Il progetto GIOCOnDa si è mosso in questa direzione».

Secondo Lorenzo Sommaruga, referente del capofila svizzero SUPSI – Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana: «il progetto GIOCOnDa è stato un piccolo passo verso la creazione di una piattaforma per dati LOD dove mettere a disposizione di tutti, secondo vocabolari e formati standard, dei datasets di potenziale impatto sui territori, e un grande passo per la realtà interregionale insubrica verso la sensibilizzazione all’apertura dei dati delle pubbliche amministrazioni. Su queste basi si potranno ora seminare altri dati e raccogliere frutti dal loro utilizzo soprattutto con lo sviluppo di app che diano visione e supporto alle decisioni».

I partner di progetto non terminano però qui il loro lavoro sul territorio e auspicano invece il coinvolgimento e l’apertura da parte di altri fornitori di dati per sfruttare questa opportunità verso la creazione di nuovo valore per i loro datasets e la comunità intera.

Il progetto GIOCOnDa è co-finanziato dall’Unione europea, Fondo europeo di sviluppo regionale, dallo Stato italiano, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera.

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Dallo scorso 28 febbraio tutti i servizi digitali della PA sono fruibili esc:lusivamente tramite SPID, CIE (Carta Identità Elettronica) o CMS (Carta Nazionale dei Servizi), come disposto dal decreto legge "Misure urgenti per fa semplificazione e I l innovazione digitale" - DL 76/2020 coordinato con la legge di conversione L. 1 20/2020.

ln conseguenza di tale disposizione, a partire dal 1 marzo 2021, le modalità di autenticazione garantite dai Servizi on Line URBI Smart per cittadini/professionisti/imprese sono SPID, CIE, CMS e credenziali di acceso (modalità definite autonomamente dagli enti, nel rispetto delle casistiche e delle tempistiche previste dalla norma).

Dopo l'integrazione con la piattaforma SPID, consolidata con successo da tempo, PA Digitale S.p.A. ha realizzato l'integrazione dei Servizi on Line URBI Smart soggetti ad autenticazione con il sistema CIE e ha ideato una proposta veramente competitiva per rendere gli enti operativi in tempi brevi e con la massima semplicità.

 

AI fine di illustrare In modo completo tale proposta, è stato organizzato un nuovo appuntamento on line durante il quale saranno presentati tutti i passaggi necessari all'integrazione:

registrazione al portale per l'adesione, fase di "on boarding" tramite il portale web predisposto dal Poligrafico dello Stato (partner tecnologico del Ministero dell'interno),

  • • fase autorizzatoria del Ministero dell'interno con up load dei metadata necessari, conclusione della federazione.

L'adesione alla proposta CIE prevede la nomina di PA Digitale o della struttura di riferimento per l'ente, come partner tecnologico del progetto di integrazione alla piattaforma nazionale e, oltre alle componenti applicative necessarie alla federazione dei dati, anche il supporto puntuale e professionale del personale tecnico specializzato che, laddove previsto, opererà direttamente nei rapporti con il portale del Poligrafico dello Stato, cosi da sgravare i clienti di alcuni compiti e consentire più agevolmente l'attivazione dell'autenticazione CIE con i Servizi on Line URBI Smart.

REGISTRATI QUI

pdf scarica il volantino (136 KB)

il CST provinciale, nell’ambito delle attività di supporto ai proprio Enti aderenti, ha organizzato un ciclo di due seminari gratuiti finalizzati ad illustrare le potenzialità degli strumenti microsoft in vostra dotazione.

L’obiettivo è consentire a tutti voi di poter sfruttare al meglio tali strumenti, sempre più indispensabili nello svolgimento delle attività lavorative quotidiane e utili nell’adozione di politiche di smartworking.

In allegato alla presente comunicazione potete trovare il programma dettagliato dei due seminari che si terranno sulla piattaforma teams nei giorni qui sotto indicati:

 

  • Primo webinar: 2 marzo 2021 – ore 10 – Cliccando sul link qui a fianco potrete accedere alla sessione di lavoro Lezione - Teams Level 100

 

  • Secondo webinar: 14 aprile 2021 – ore 15 – Cliccando sul link qui a fianco potrete accedere alla sessione di lavoro Lezione - Teams L200

 

Programma:

document Collaborazione in Teams L100 (49 KB)

document Collaborazione in Teams Avanzata (L200) (85 KB)

 

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Un Patto per potenziare la Pubblica amministrazione, anche in vista dell’opportunità offerta dal Piano nazionale di ripresa e resilienza da 191,5 miliardi.

È stato firmato oggi a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio Mario Draghi il “Patto per l'innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale”, insieme al ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil.

«Un evento di grande importanza, ma è il primo passo», ha sottolineato il premier. «Molto, quasi tutto resta da fare. L’augurio è che sapremo tener fede alle promesse di questo piano. Nel corso delle consultazioni ho avuto modo di esprimere quanto io tenga a questo confronto e questo dialogo, oggi è la prima occasione di incontro».

 

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A seguito al terzo Eurolab del progetto Lombardia Europa 2020, tenutosi lo scorso 26 marzo, la Provincia di Lecco ha inviato agli enti una bozza della deliberazione di Consiglio di adesione alla Convenzione Seav e le slide presentate durante l’incontro, che illustrano funzioni e strutturazione del Seav.

Gli enti interessati sono invitati a segnalare entro mercoledì 7 aprile all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. l’intenzione di aderire al Seav e il nominativo di una persona di contatto per poter pianificare le prime attività del Servizio, nell’attesa dell’approvazione delle deliberazioni da parte degli organi competenti.

 

pdf Bozza deliberazione (41 KB)

pdf Schema convenzione SEAV (364 KB)

pdf Slide incontro 26/3 (408 KB)

Progetto senza titolo 3

Nel 2020 il settore ICT di Consip ha proseguito il percorso di crescita che lo caratterizza ormai da un quadriennio, attraverso le iniziative sviluppate in tre principali ambiti: supporto allo sviluppo dei progetti di innovazione dell’Agenda Digitale Italiana, gare strategiche del Piano triennale dell’informatica della Pubblica Amministrazione, offerta ICT di base nell’ambito del Programma di razionalizzazione della spesa pubblica.

Nell’ultimo quadriennio si è registrato un costante aumento del ricorso da parte delle pubbliche amministrazioni agli strumenti di acquisto messi a disposizione dall’azienda. Nel 2020 il valore degli acquisti ICT delle PA (il cosiddetto “erogato”) nell’ambito del Programma di razionalizzazione è stato pari a oltre 2,3 miliardi di euro (+19% vs 2019 e +73% vs 2017), mentre il valore degli acquisti sulle iniziative per l’Agenda digitale è stato di oltre 1,1 miliardi di euro (+38% vs 2019 e +718% vs 2017).

Del resto, con un apparente paradosso, la pandemia ha contribuito a dare un forte impulso – spinto dalla necessità, più che dalla volontà – al processo di digitalizzazione dell’intero sistema Paese, in particolare della Pubblica Amministrazione: ricorso generalizzato al lavoro da remoto e all’utilizzo di strumenti online per la comunicazione con i cittadini, crescita esponenziale di strumenti per le transazioni economiche come PagoPA, boom del rilascio delle identità digitali (Spid) e nell’utilizzo dell’App IO per i servizi pubblici anche grazie a iniziative come il cashback.

L’articolo

 

spid

L’Inps ha rilasciato in modalità Open Source il codice sorgente di alcune sue componenti software sviluppate internamente. Ciò permetterà a tutte le amministrazioni e altri soggetti di fare leva su questa base per sviluppare ulteriori applicazioni, senza dover riprogettare e investire risorse sulla creazione “ex novo” di componenti essenziali per le applicazioni digitali.

Qui l’articolo

Qui il comunicato stampa

Qui il codice sorgente

privacy corso

Pubblicate sul sito del Garante Privacy una pagina con le risposte alle domande più frequenti in merito alle questioni legate al tema della trasparenza online della PA e la protezione dei dati personali.
Il Garante Privacy ha pubblicato una pagina di FAQ relativa al rapporto tra trasparenza online delle Pubbliche Amministrazioni e necessità di garantire la protezione dei dati personali.
FAQ sul sito del Garante Privacy.

anacI procedimenti di vigilanza in materia di trasparenza attivati dall’ANAC sono scaturiti per la maggior parte da segnalazioni su contenuti ricorrenti di  semplici cittadini e rappresentanti politici per amministrazioni del centro e del sud e hanno riguardato soprattutto i piccoli Comuni.

Trend in crescita per i procedimenti a seguito di whistleblowing.

È quanto emerge dal secondo report del Progetto Trasparenza dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

 

GIOCOnDA TALKS Flyer 2021 16 Marzo 2021

Il progetto GIOCOnDa è co-finanziato dall’Unione europea, Fondo europeo di sviluppo regionale, dallo Stato italiano, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera.

Descrizione Evento: 

Per la serie GIOCOnDa Talks, Fondazione Bruno Kessler organizza l’evento on line “Dialoghi su open data e business. Le aziende si raccontano”  in programma dalle 12 alle 13 martedì 16 Marzo 2021. Dopo una breve introduzione sul Progetto GIOCOnDa, Francesca De Chiara modererà una sessione interattiva con la partecipazione di Rawad Choubassi, Director & Partner di Systematica e Federico Morando CEO di Synapta. Durante la conversazione, verranno illustrate le esperienze di aziende intervistate nell’ambito del progetto Interreg IT-CH GIOCOnDa*, e dall’analisi dei fabbisogni della PA e di stakeholder privati in materia di dati pubblici, in particolare nelle aree tematiche del lavoro, turismo e attività produttive e i progressi del progetto che vede coinvolti i data provider del territorio dell’Insubria (Regione Lombardia - Canton Ticino). 

I partner di progetto e gli speaker invitati dialogheranno e illustreranno i casi d’uso aziendali, le opportunità di business legate all’open data. La discussione è aperta al pubblico.  

 

data:  16 Marzo 2021  orario 12 -13

Google Meet: https://meet.google.com/dqh-qjxs-dtd  

Per partecipare REGISTRATI: 

https://forms.gle/vBRjML6aA7Zj85om9

 Per informazioni contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  pdf scarica il volantino (4.41 MB)

Codice Amministrazione Digitale

Per Agenda Digitale, Giovanni Manca dedica un approfondimento alle regole in materia di conservazione digitale dei documenti su cloud.

"Approfondiamo la normativa di riferimento per capire come funziona la conservazione dei documenti in cloud - si legge nell'abstract - un tema che risulta essere non particolarmente chiaro, utile per comprendere le Linee guida Agid".

Tra i temi trattati:

  • - cosa dice la normativa
  • - come funzionano i servizi di conservazione
  • - i requisiti.

Leggi l'articolo sul sito di Agenda Digitale.

 

osservatorio digitale

Tutto pronto per il 28 febbraio 2021, data dell’ormai prossimo switch off digitale che interessa la Pubblica Amministrazione italiana.

Dal 1° marzo 2021 saranno attive le nuove disposizioni previste dal Decreto Semplificazione (DL n. 76/2020) in materia di accesso ai servizi telematici:

- dismissione progressiva delle singole credenziali che ogni Pa aveva adottato in autonomia,

- un’unica chiave per accedere a tutti i servizi pubblici online, a scelta tra il Sistema per l’identità digitale (Spid), la Carta d’identità elettronica (Cie) e la Carta nazionale dei servizi (Cns).

Oltre a questo, il decreto prevede che tutte le Pubbliche Amministrazioni nazionali debbano anche integrare la piattaforma pagoPA nei sistemi di incasso per la riscossione delle proprie entrate, e avviare i progetti di trasformazione digitale necessari per rendere disponibili i propri servizi sull’App IO.

L’articolo