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Messaggio di avviso

comunicazione

La "rivoluzione copernicana" nei rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione, annunciata da oltre un quarto di secolo e tentata fino ad oggi nel nostro Paese con alterne fortune e andamenti carsici, sostenuta dalle innovazioni delle norme e potenzialmente abilitata e ampliata dalle trasformazioni tecnologiche e mediali, non è più rimandabile.

Barriere significative condizionanti lo sviluppo sociale ed economico del Paese attengono alla disponibilità/penetrazione equa di infrastrutture d'accesso performanti e a una padronanza diffusa delle competenze digitali, di base e evolute, necessarie per utilizzare i servizi (on line e off line, pubblici e privati), per essere protagonisti nel mondo del lavoro che cambia e adeguati alle professioni del futuro (e già dell'oggi), per comunicare e interagire con consapevolezza con la Pubblica Amministrazione e partecipare alla vita pubblica.

Le linee di intervento definite nell'ambito delle competenze digitali si fondano su quanto previsto - tra le altre finalità - dall'Agenda Digitale Europea-DAE, "Enhancing digital literacy, skills and inclusion"”, e hanno due obiettivi primari: realizzare la cittadinanza digitale (accesso e partecipazione alla società della conoscenza, con una piena consapevolezza digitale; realizzare l'inclusione digitale (uguaglianza delle opportunità nell'utilizzo della rete e per lo sviluppo di una cultura dell'innovazione e della creatività).

Solo negli ultimi dieci anni a livello europeo ci si è resi conto che l'incessante irrompere delle innovazioni tecnologiche nei contesti sociali non deve essere guidato prevalentemente da logiche di mercato ma, per non essere subìto, deve essere permeato da valori quali l'inclusività, l'accessibilità, la partecipazione, la parità di genere, il benessere, la formazione continua, la sostenibilità. Per rendere questi obiettivi praticati e non retorico-formali, fondamentale è il ruolo del sistema pubblico e la capacità della comunicazione pubblica di farsi interprete – sotto il profilo teorico e nelle pratiche - di un approccio che nelle proprie strategie sappia coniugare con professionalità: centralità dell'utente/cittadino, ascolto, semplificazione, multicanalità, trasversalità, affidabilità.

E la comunicazione pubblica, la comunità dei comunicatori pubblici, assieme al sistema universitario e formativo che accompagna con la propria attività di approfondimento e ricerca l'evoluzione della disciplina, sono soggetti attivatori, co-protagonisti essenziali dei processi di trasformazione culturale e organizzativa della Pa.