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News dal CST

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Un concorso per 11 dirigenti amministrativi è stato l’occasione per introdurre elementi di forte innovazione, senza però abbandonare gli aspetti più rodati.

Un approccio basato su un grande lavoro preliminare per la definizione delle competenze richieste e per la valutazione del rischio.

Un aspetto centrale su cui lavorare è ora la professionalizzazione delle strutture che si occupano di selezione e reclutamento del personale nella PA.

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pa digitale

Si punta a sostenere le pubbliche amministrazioni nello svolgimento delle attività istituzionali da remoto. L’intesa si inserisce tra le numerose iniziative portate avanti con la Regione Veneto.

Tim, Google Cloud e Anci Veneto si uniscono per aiutare la pubblica amministrazione nel processo di transizione al digitale. Merito di un un accordo che favorisce l’adozione della piattaforma Google Workspace. L’iniziativa ha l’obiettivo di supportare i Comuni nel dare attuazione alle recenti disposizioni governative per contrastare e contenere la diffusione del virus Covid-19, che impongono alle amministrazioni interessate lo svolgimento da remoto delle loro funzioni e sedute consiliari.

 

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assemblea 54

Ad undici anni dalla sua pubblicazione, la riforma Brunetta, sebbene abbia perso buona parte della sua spinta riformatrice, qualificandosi come “grande incompiuta”, anche a causa della turbolenta mutazione di assetto politico nel finire del 2010, costituisce in ogni caso un ground zero in termini di New Public Management all’italiana.

Obiettivo: Incrementare la produttività della pubblica amministrazione mediante riduzione del tasso di assenteismo. 

Introdotti criteri di accountability, trasparenza, e di pianificazione delle performance delle pubbliche amministrazioni. L’intensificazione dei meccanismi ispettivi e delle decurtazioni salariali legate alle assenze sul posto di lavoro comportano un sostanziale appianamento delle differenze tra contesto privatistico e pubblico, la rimozione dei meccanismi ispettivi ne riduce drasticamente l’effetto.

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Un decreto della Funzione pubblica allinea il calendario dello stato di emergenza alle regole per il lavoro agile. Tra due mesi l’approvazione del Piano operativo del lavoro agile che definisce le categorie di dipendenti pubblici che possono lavorare da remoto e i criteri di valutazione delle performance

Smart working, ancora una proroga fino al 30 aprile per i dipendenti pubblici. Lo stabilisce un decreto della Funzione pubblica che allinea le regole sul lavoro nella PA ai tempi dello stato di emergenza. Viene dato in questo modo più tempo alle amministrazioni per avviare il passaggio verso lo smart working strutturale che fatica a decollare.

Nel “cantiere lavoro” anche l’Osservatorio nazionale del lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni i cui componenti sono stati nominati dalla ministra Fabiana Dadone.

 

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pa digitale

I dati dell’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano evidenziano valore, dimensione e concentrazione del mercato digitale della PA, portando alla luce i problemi che ne frenano lo sviluppo: servono cambiamenti urgenti

ll mercato digitale della PA vale 5,9 miliardi di euro (solo l’8% del mercato digitale italiano) ed è concentrato nelle mani di pochi attori: solo il 15% dei fornitori di ICT lavora con la PA mentre i primi dieci fornitori per fatturato coprono il 60% di quanto speso dalla PA in SPID, ANPR e pagoPA. Molte PA si limitano ancora oggi a chiedere alle aziende private prodotti e ore-uomo in body rental per sviluppare soluzioni digitali che rispondano a esigenze specifiche, definite più o meno bene dalle PA stesse. Il nuovo Piano triennale e il D.L. Semplificazioni cercano invece di far tendere il sistema verso uno scenario in cui la PA fornisce dati, API, incentivi, driver di sviluppo applicativo e regole generali e i privati valorizzano tutti questi elementi, concorrendo tra loro per sviluppare i servizi applicativi migliori, riducendo progressivamente lo sviluppo di prodotti poco interoperabili o l’offerta di ore in body rental.

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Come procedere in caso di attacchi ransomware, di esfiltrazione di dati, di perdita o furto di dispositivi e documenti cartacei? A questa e ad altre domande rispondono le linee guida, adottate dall’Edpb (Comitato europeo per la protezione dei dati), per aiutare imprese e pubblica amministrazione ad affrontare correttamente le violazioni dei dati e definire i processi di gestione del rischio.

Le "Guidelines 01/2021 on Examples regarding Data Breach Notification", approvate nella riunione plenaria del 14 gennaio scorso, si basano sull’analisi dei casi più significativi di violazione dei dati - affrontati dai Garanti privacy nazionali, incluso quello italiano - subiti da banche, ospedali, medie imprese, municipalità, società che offrono servizi online di vario genere.

Sul documento l’Edpb ha avviato una consultazione pubblica per un periodo di sei settimane (fino al 2 marzo 2021).

Le linee guida presentano, per ciascuna casistica, esempi di buone o cattive pratiche, raccomandano modalità di identificazione e valutazione dei rischi (evidenziando i fattori che meritano particolare considerazione), indicano in quali casi chi tratta i dati deve notificare la violazione all’Autorità Garante e, se necessario, informare le persone coinvolte.

Tra le mancanze più frequenti ricordati dalle Linee guida vi è, ad esempio, l’omessa cifratura dei dati che consente a chi li acquisisce in maniera fraudolenta di consultare informazioni riservate. Potrebbe facilitare violazioni anche la non corretta gestione dell’autenticazione degli utenti a siti web, magari a causa dell’utilizzo di password deboli o conservate in chiaro. Nel settore bancario, potrebbe causare enormi danni l’impiego di identificativi di sessione all’interno degli indirizzi web degli utenti, informazioni che facilitano l’accesso illecito a contenuti che dovrebbero rimanere protetti. Drammatiche potrebbero essere le conseguenze di un attacco ransomware (un virus informatico che rende inservibili i dati fino al pagamento di un eventuale riscatto) ai referti e ad altri documenti dei pazienti di un ospedale, a meno che la struttura sanitaria non abbia provveduto a effettuare un backup separato dei dati. Non bisogna sottovalutare anche i problemi che può causare una semplice e-mail spedita ai destinatari sbagliati.

Il testo, che integra e aggiorna gli orientamenti già forniti negli anni passati dal Gruppo “Articolo 29”, proprio per offrire un contributo concreto a imprese e Pa, analizza anche le misure adottate dai titolari del trattamento, prima di aver subito un data breach, per prevenire o attenuare i rischi di una potenziale violazione dei dati. E propone una lista di misure di prevenzione ai vari problemi rilevati.

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L’Associazione “M&M – Idee per un Paese migliore” ha pubblicato un paper con consigli e spunti per migliorare dalle fondamenta la struttura dirigenziale della macchina statale italiana. Dall’incentivo all’esodo ai concorsi, fino alla mobilità interna ed esterna

Pubblichiamo la proposta sulla riforma della pubblica amministrazione dell’Associazione “M&M – Idee per un Paese migliore”. L’associazione riunisce imprenditori, manager, diplomatici, banchieri, esponenti del terzo settore, accademici e funzionari pubblici. A questo paper hanno contribuito: Carlo Altomonte (Università Bocconi), Marcello Clarich (Università Sapienza e già presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena9, Alfonso Celotto (Università Roma Tre), Luigi Marattin (Università di Bologna), Antonio Naddeo (Presidente Agenzia per la Rappresentanza Negoziale), Marcella Panucci (Of Counsel, Cleary Gottlieb Steen and Hamilton, già Direttore Generale Confindustria).


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Entro il 23 settembre 2020 le PA sono state chiamate a pubblicare la dichiarazione di accessibilità dei siti web.

Si tratta dalla legge n. 4/2004 che prevede, tra le altre cose, la pubblicazione del risultato dell’autovalutazione e/o valutazione fatta da terzi del sito web.

IWA Italy (International Web Association Italia) ha verificato a che punto sono le Regioni su questo adempimento.

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connettivita

L'utilizzo da parte delle pubbliche amministrazioni di software basati su algoritmi per incrementare l'efficienza dell'attività amministrativa è un
fenomeno sempre più frequente. Questo perché l'utilizzo degli algoritmi consente di automatizzare la gestione dei processi interni delle
amministrazioni e così ottenere importanti risultati in termini di risparmio di tempo e di risorse.

La giurisprudenza ha già avuto modo di affermare che il ricorso a queste tecnologie da parte delle pubbliche amministrazioni non solo è ammissibile,
ma è anche auspicabile, perché risponde ai canoni di efficienza ed economicità dell'azione amministrativa imposti dalla legge, secondo i quali
la pubblica amministrazione è tenuta a realizzare i propri fini con il minor dispendio di mezzi e risorse e attraverso lo snellimento e l'accelerazione
dell'iter procedimentale. Pertanto, si è detto, un più elevato livello di digitalizzazione dell'amministrazione pubblica è fondamentale per migliorare
la qualità dei servizi resi ai cittadini e agli utenti.

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spid

Corre forte SPID, ora nelle mani di oltre 16 milioni di italiani.

Una nuova conferma dei ritmi di crescita arriva dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale e fa riferimento all’impego della credenziale per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione: gli utilizzi sono quasi triplicati in un solo anno.

Si è passati dai 55 milioni del 2019 ai 143 milioni nel 2020.

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agid

Anche questa settimana vi propongo una notizia sulle Dichiarazioni di Accessibilità. AgID ha infatti svolto un’analisi su numero e tipologia di amministrazioni che hanno provveduto a pubblicare le dichiarazioni di accessibilità dei propri siti web. Dall’analisi dei dati trasmessi, le PA hanno dichiarato quanto segue:

- il 59% delle dichiarazioni indica il sito come “parzialmente conforme”;

- il 36% delle dichiarazioni indica il sito come “conforme”;

- il 5% delle dichiarazioni indica il sito “non conforme”.

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pa digitale

Cosa prevede la linea progettuale dedicata all’innovazione della PA nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza?

Una PA capace, competente, semplice e connessa, smart: questi i quattro obiettivi a cui corrispondono linee di azione e una previsione di investimenti.

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prevenzione corruzione

I dissesti finanziari degli enti locali sono diffusi, con ovvie conseguenze negative per le comunità amministrate. L’integrazione tra l’enorme quantità di dati disponibili e l’intelligenza artificiale permette però di prevederli. E dunque di prevenirli.

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Lo studio

privacy corso

Su Agenda Digitale è stato pubblicato l'articolo "Diritto all’oblio, ecco come rispettarlo secondo gli interventi del Garante privacy", a firma di Renato Goretta.

Di seguito l'abstract: "Cancellazione dei dati o loro anonimizzazione, per rispettare il diritto all’oblio degli interessati al trattamento: due recenti casi trattati dal Garante permettono di chiarire gli aspetti operativi e normativi legati a questo ambito".

Tra gli argomenti trattati: 

qualita

Agid ha pubblicato il report che fotografa "La Spesa Ict nella PA Italiana 2020", uno strumento cardine per portare avanti il Piano Triennale per l’Informatica 2020-2022. Crescono gli investimenti (+4,3% rispetto al 2019) e la sensibilità sui progetti innovativi.

Il raffronto 2019-2020 segna una crescita del 4,3% della spesa Ict complessiva sostenuta dalla PA: dai 5.960 milioni di euro del 2019 si è passati ai 6.216 milioni del 2020, tenendo presente che già il 2019 aveva segnalato una dinamica di crescita interessante (+6,6%) rispetto al triennio precedente 2016-2018.

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Il report

pa digitaleDa sempre a fianco degli enti, Pa Digitale propone un percorso di studio e approfondimento per affrontare la trasformazione digitale con il supporto di un partner competente e qualificato in modo da accompagnare la PA verso la scadenza disposta dal Decreto Semplificazioni: entro il 28 febbraio devono effettuare o completare l'integrazione con le piattaforme abilitanti PagoPA, SPID e IO app

Per questo è stato ideato il nuovo ciclo di Webinar " Digital Trasformation " che, partendo dal D.L. 76/2020, affronterà un tema specifico in ciascuna delle 5 puntate in cui dalla normativa di riferimento si arriverà ad individuare le soluzioni software e i servizi web del sistema URBI Smart in grado di rispondere alle diverse esigenze.

In allegato calendario webinar

 

pdf Webinar Digital Trasformation (1.41 MB)

 

 

webinar

Webinar – Venerdì 19 febbraio 2021 | ore 11:00 – 13:00

 

Come stabilito dal Decreto Legge “semplificazione e innovazione digitale”, è la data in cui le Pubbliche amministrazioni devono, tra l’altro, integrare nei propri sistemi informativi SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e CIE (Carta d’Identità Elettronica) come unico sistema di identificazione per l’accesso ai servizi digitali.

Il seminario proposto prevede una breve introduzione al tema, seguita da una sessione molto operativa, che ha l’intento di raccogliere le testimonianze delle Amministrazioni.

Le Amministrazioni interessate sono invitate a partecipare per raccontare le proprie esperienze. Per questo primo incontro, saranno scelte le testimonianze di 3-4 amministrazioni, della PA centrale, di Regioni e della PA locale. Ogni relatore avrà al massimo 15 minuti di tempo per un intervento che dovrà seguire lo schema indicato nel modulo di candidatura per la presentazione dell'esperienza dell'amministrazione che segue. E’ possibile presentare al massimo 10 slide che dovranno seguire la stessa sequenza di contenuti del modulo di candidatura. Non è obbligatorio compilare tutti gli item del modulo, se l’item non risponde all’esperienza dell’amministrazione. Le candidature saranno selezionate da AGID e da CRUI in base alla rappresentatività rispetto alla stessa tipologia di amministrazione e in base alla significatività dell’esperienza descritta nel modulo. Nel caso in cui pervenisse un numero alto di candidature di interesse, è prevista l’organizzazione di specifiche sessioni laboratoriali per dare modo a tutti di raccontare la propria esperienza e di confrontarsi con le esperienze delle altre amministrazioni.

 

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agid

Sono a disposizione i dataset relativi ai servizi qualificati dall’Agenzia nel Cloud Marketplace.

I dati sono stati resi disponibili in formato JSON e CSV e sono consultabili e scaricabili attraverso le apposite sottosezioni, divisi per Servizi e costantemente aggiornati.

Si potrà quindi consultare la Dashboard dei Servizi Qualificati divisi per SaaS, PaaS e IaaS.

L’articolo AGID

La dashboard

fibra ottica

Dopo aver analizzato le pubblicazioni delle dichiarazioni di accessibilità delle Regioni (trovate l’articolo nelle Pillole della scorsa settimana), l’associazione IWA Italy ha ripetuto l’analisi per tutti i capoluoghi regionali. Su 20 capoluoghi di regione analizzati:

  • 3 capoluoghi di regione (Catanzaro, Firenze, Perugia) hanno dichiarato di essere totalmente conformi;
  • 8 capoluoghi di regione (Bari, Cagliari, Genova, Napoli, Palermo, Roma, Trento, Trieste) hanno dichiarato la conformità parziale;
  • 9 capoluoghi di regione (Ancona, Aosta, Bologna, Campobasso, L’Aquila, Potenza, Milano, Torino, Venezia) non hanno dichiarato la conformità.

 

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firme digitali news

Con una recente sentenza, il TAR Lazio ha affrontato la questione della trasparenza amministrativa sotto un’interessante prospettiva informatica, ordinando alla Pubblica Amministrazione resistente di produrre il codice sorgente di un applicativo utilizzato per una prova selettiva.

L’articolo